Cappelle Medicee, tornano a splendere i bronzi di Ferdinando I e Cosimo II

Concluso il restauro delle due statue nella Cappella dei Principi. Nuovo allestimento per i reliquiari della Cripta Medicea

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venerdì 11 settembre 2026 10:54

Tornano a splendere nella Cappella dei Principi del Museo delle Cappelle Medicee le monumentali statue in bronzo di Ferdinando I e Cosimo II de’ Medici. Si sono conclusi gli interventi di conservazione e manutenzione straordinaria sulle due opere, realizzati nell’ambito del programma di tutela che nel corso del 2026 ha interessato diversi ambienti e manufatti del complesso fiorentino.

 

“Intervenire su opere di tale rilievo significa assumersi pienamente la responsabilità della loro conservazione e della loro trasmissione alle generazioni future - ha spiegato il Direttore generale di GAMB Andreina Contessa - Il restauro dei bronzi di Ferdinando I e Cosimo II restituisce forza e leggibilità a due capolavori che sono parte integrante dell’identità monumentale della Cappella dei Principi. Sono anche testimonianza virtuosa degli effetti positivi e concreti che l’Art Bonus apporta alla conservazione museale e siamo grati a chi ha reso possibile questo sostegno. Al tempo stesso, il riallestimento dei reliquiari consente di ricomporre con maggiore coerenza il rapporto tra le opere, la storia dinastica dei Medici e uno degli spazi più straordinari del nostro patrimonio. È questa la direzione che intendiamo perseguire: una tutela rigorosa, fondata sulla conoscenza, capace di tradursi in una valorizzazione consapevole e duratura”.

 

La Cappella dei Principi, cuore monumentale barocco del museo, fu concepita da Cosimo I come luogo di celebrazione del ramo granducale della famiglia Medici. Il progetto prevedeva grandi statue in bronzo dorato dei sovrani da collocare sopra i sarcofagi, ma rimase incompiuto. Furono realizzate soltanto quelle di Ferdinando I, fondatore della Cappella nel 1603, e del figlio Cosimo II.

 

Le due opere, alte più di tre metri, furono affidate a Pietro Tacca, successore del Giambologna come scultore granducale. Cosimo II fu completato nel 1631, mentre il bronzo di Ferdinando I, rimasto incompiuto, venne portato a termine nel 1646 dal figlio di Tacca, Ferdinando Tacca.

 

Il restauro ha permesso di recuperare la leggibilità delle superfici, interessate dall’accumulo di particolato e microinquinanti. Sulla statua di Ferdinando I sono state eseguite una depolveratura e una pulitura selettiva, con la rimozione di alcuni precedenti strati protettivi. Durante lo smontaggio temporaneo della corona è stato inoltre individuato e messo in sicurezza un lieve cedimento del sistema di ancoraggio della testa. Più limitato l’intervento su Cosimo II, già restaurato nel 2015 e risultato in ottimo stato di conservazione. Le operazioni hanno riguardato soprattutto la pulitura e il controllo delle superfici, consentendo anche di riportare in evidenza le tracce di doratura della mozzetta.

 

Il progetto, realizzato per il tramite di Dimitrios Zikos, è stato sostenuto dalla Fondazione SCULPSIT di Basilea attraverso Art Bonus.

 

In parallelo è stato rinnovato l’allestimento dei reliquiari provenienti dalla Cripta Medicea. I manufatti sono stati sottoposti a verifiche conservative e piccoli interventi di manutenzione prima di essere trasferiti nel coro della Cappella dei Principi. Sono oggi esposti in tre delle vetrine originariamente collocate nella cripta, con una nuova disposizione pensata per rendere più organico il rapporto tra gli oggetti della devozione dinastica e lo spazio monumentale dedicato alla famiglia Medici.

 

 

 
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