Viceparroco riprende il degrado fuori dalla chiesa, viene minacciato e aggredito
Viceparroco aggredito. Il vescovo: 'Fatto grave'
giovedì 10 settembre 2026 19:22
Riprende con lo smartphone lo stato di degrado dell'area adiacente alla chiesa, ma viene minacciato di morte e aggredito da un gruppo di persone. La denuncia è della Diocesi di Prato per i fatti che ieri sera hanno coinvolto il viceparroco della chiesa di Santa Maria del Soccorso, a Prato.
"Un fatto increscioso e grave si è verificato nella serata di ieri all’esterno della parrocchia di Santa Maria del Soccorso a Prato, dove da tempo viene segnalata una situazione di degrado e di bivacco negli spazi antistanti la chiesa che crea disagio ai residenti nella zona. Il gruppo di extracomunitari che sosta abitualmente nell’area è normalmente tranquillo, ma ieri sera si sono aggiunti alcuni elementi nuovi che si sono rivelati più aggressivi", spiega la Diocesi.
"Il vice parroco don Giorgio è uscito dalla chiesa con l’intento di documentare attraverso il proprio smartphone le condizioni in cui versava l’area. Nel corso della ripresa, alcuni individui lo hanno avvicinato in modo aggressivo, intimandogli di interrompere quanto stava facendo e arrivando, secondo quanto riferito, a rivolgergli anche minacce di morte. Il sacerdote è stato anche colpito con una sedia ad una gamba".
Il vescovo di Prato, monsignor Giovanni Nerbini, esprime forte preoccupazione per l’episodio e sottolinea la gravità di quanto accaduto: "Si tratta di un fatto grave - afferma il vescovo Nerbini -. L’accoglienza è giusta e sacrosanta e appartiene alla missione stessa della Chiesa, ma accogliere non significa rinunciare al rispetto delle regole, della convivenza civile e della sicurezza delle persone. Nessuno può sentirsi autorizzato a intimidire, minacciare o aggredire chi svolge il proprio ministero e cerca semplicemente di tutelare gli spazi della comunità".
Dell'accaduto sono stati informati i Carabinieri. Nell’area interessata sono inoltre presenti impianti di videosorveglianza che potranno contribuire, spiega la Diocesi, alla ricostruzione di quanto avvenuto.
