Tentata evasione e spari in ospedale, caos al pronto soccorso. Agente indagato

Fermato per aver lanciato stupefacenti dentro al carcere. In ospedale avrebbe tentato la fuga, e un agente della penitenziaria avrebbe sparato colpendolo

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lunedì 17 agosto 2026 09:43

Tentata fuga e spari in ospedale a Prato. E' successo nel pomeriggio di ieri, domenica, quando un uomo di nazionalità marocchina è stato sorpreso mentre stava lanciando un plico contenente sostanza stupefacente all’interno del carcere di Prato dall’esterno. 

 

L'uomo si è poi dato alla fuga ed è stato inseguito. Durante la fuga è caduto e ha riportato lesioni. È stato quindi portato al pronto soccorso dell'ospedale di Prato per essere medicato. Durante la permanenza all’ospedale, avrebbe cercato di evadere e un agente di polizia penitenziaria ha esploso tre colpi di pistola, uno dei quali ha colpito il giovane a una gamba. 

 

La Procura, che ha assunto la direzione delle indagini per chiarire la dinamica dei fatti, ha poi precisato che i soggetti presenti all’esterno del carcere che hanno operato erano tre: due  accompagnatori e il lanciatore, ferito nell’ospedale di Prato. Quest’ultimo ha effettuato complessivamente cinque lanci: tre plichi sono atterrati nei passeggi della Media Sicurezza, mentre gli altri due sono finiti all’interno del muro di cinta. I plichi contenevano 600 grammi di Hashish e due telefoni cellulari. I tre soggetti presenti all’esterno sono stati arrestati.  

 

Successivamente, è stato arrestato anche il detenuto che, dall’interno dei passeggi, aveva provveduto al recupero dei tre plichi atterrati nei passeggi. 

 

Con riferimento all’agente della polizia penitenziaria che ieri ha sparato al giovane all’interno dell’ospedale di Prato, la Procura spiega che i filmati acquisiti mostrano la dinamica dei fatti. Secondo quanto si legge in una nota diffusa dalla Procura di Prato, due agenti di polizia penitenziaria, mentre il ragazzo cercava di scappare ammanettato all’interno di un ambiente chiuso dal quale non poteva uscire, hanno cercato di raggiungerlo. Uno dei due agenti ha esploso contro il ragazzo tre colpi di pistola, uno dei quali l’ha colpito.

 

L'agente è indagato per tentato omicidio.

 

A commentare la vicenda arrivano le parole del vicepremier Matteo Salvini: "Totale sostegno all’agente di Prato. Altro che “tentato omicidio”: ha semplicemente fatto il suo lavoro, fermato un pericoloso delinquente (peraltro già dimesso dall’ospedale) e protetto la sicurezza di decine di cittadini perbene".

 

La Direzione aziendale dell’Asl Toscana centro ha espresso la propria vicinanza al personale medico e sanitario del Pronto Soccorso dell’ospedale Santo Stefano di Prato e profondo rammarico per gli utenti, in relazione a quanto accaduto.

 

"Secondo una prima ricostruzione dei fatti, un detenuto, accompagnato al pronto soccorso dagli agenti della Polizia Penitenziaria, avrebbe impugnato un estintore, azionandolo. Nella conseguente situazione di tensione, un agente della Polizia Penitenziaria avrebbe esploso un colpo di arma da fuoco con l’obiettivo di fermare il detenuto, che è rimasto ferito a una gamba. L’esatta dinamica dell’accaduto è attualmente oggetto degli opportuni accertamenti. Nessun’altra persona risulta coinvolta nell’accaduto, verificatosi nell’area compresa tra la camera calda e la sala di decontaminazione del Pronto Soccorso", si legge in una nota diffusa dall'Asl Toscana Centro.

 

"La Direzione aziendale e la Direzione di Presidio esprimono infine il proprio ringraziamento al personale sanitario per la professionalità e la tempestività con cui ha gestito una situazione di particolare complessità ed eccezionalità", conclude la nota diffusa dall'azienda sanitaria.

 

 

Immagine di repertorio

 

 

 
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