Nuovo Dpcm e scuola, Giani: 'Riunirò un comitato apposito per decidere se chiudere'

'Ho deciso di costituire un comitato di consultazione che si riunirà il venerdì sera'

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mercoledì 03 marzo 2021 20:13

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani si è collegato in diretta social per fare il punto sulla situazione Covid in Toscana, soprattutto alla luce del nuovo Dpcm, che dà ai presidenti delle Regioni la possibilità di chiudere le scuole in zona arancione o gialla.

 

Giani inizia dal punto sui vaccini. "Sono state somministrate oggi più sdi 14mila dosi di vaccino, entriamo in un ritmo progressivo che è quello che può consentirci di raggiungere obiettivi di immunità di gregge nel mese di ottobre. Quando i vaccini arrivano, la nostra macchina organizzativa riesce a trasmetterli subito facendoli stare solo qualche ora nei frigoriferi. Vaccini vaccini vaccini è lo slogan giusto. Spero che ci sarà un'accelerata. Una bella novità, fin da domani, la fornitura Moderna, più di 9mila dosi saranno distribuite alle Asl che cureranno al vaccinazione agli ultrafragili, ovvero le persone con patologie. La frontiera è vaccinare il più possibile per fare argine".

 

Un'altra settimana in zona arancione per la Toscana. "Ci troviamo ora in una situazione di stabilità sulla soglia di poco più di mille contagi al giorno, dobbiamo continuare con attezione e con provvedimenti restrittivi. Siamo in zona arancione, le decisioni sulla prossima settimana le prenderà il Cts venerdì prossimo, ma ragionevolmente per i dati che sono affluiti e che trasferiamo a Roma, compreso l'Rt, dovremmo rimanere arancioni anche la settimana prossima. Siamo in una situazione in cui il quadro è di vigile proeccupazione, i contagi sono saliti nelle ultime settimane, le terapie intensive si sono fatte più piene così come i ricoveri nei letti Covid, ma i contagi mantengono gli stessi valori, e il livello di occupazione dei letti è gestibile. Le terapie intensive arrivano a poco più di 170, a ottobre arrivarono a 300, ne abbiamo in dotazione 700. I ricoveri sono aumentati, è vero, complessivamente abbiamo circa 1200 ricoverate, ma ad ottobre arrivammo a 2200. La situazione è seria ma gestibile".

 

Pssando al Dpcm, Giani annuncia la decisione di creare un Comitato apposito per la scuola. "Le novità del Dpcm, che saranno valide per un mese, consegnano al presidente della Regione un potere che non c'era, relativo alle scuole. Il Cts a livello nazionale ha espresso una forte preoccupazione per le varianti. Noi abbiamo agito nelle due province dove avevamo più contagi, ovvero Pistoia e Siena, tenendole in zona rossa, e precendentemente lo stesso avevamo fatto con i comuni di Chiusi e Cecina. Oggi la posizione della Regione Toscana è sempre quella di favorire le scuole aperte, sia per il loro valore, sia perché i nostri giovani non andando a scuola vivono situazioni di disagio. Dobbiamo fare quanto possibile per tenere la didattica in presenza, ma quando i tecnici parlano di preoccupazione per la trasmissione delle varianti soprattutto tra bambini e adolescenti, ecco che il presidente del Consiglio dice che il presidente della Regione deve agire. Quando siamo in zona rossa non c'è discussione, col nuovo Dpcm tutte le scuole chiudono, comprese materne e elementari, ma il presidente della Regione può chiuderle anche in zona gialla e arancione, in tre casi: quando ci troviamo con un'incidenza cumulativa dei contagi superiore a 250 casi ogni 100mila abitanti, quando ci sono elementi di circolazione di varianti connottate da altro rischio di diffusività, di resistenza ai vaccini e capacità di indurre malattie gravi. Quando ci sia motivata ed eccezionale situazione di peggioramento del quadro epidemiologico".

 

"Ho deciso di costituire un comitato di consultazione che si riunirà il venerdì sera, quando sapremo già se siamo in zona arancione o gialla o rossa. Il Comitato per l'emergenza della prevenzione scolastica, con il sottoscritto e 15 persone, l'assessore alla sanità, all'istruzione, il direttore della giunta generale, il direttore della sanità, il direttore dell'agenzia della sanità, il direttore dell'ufficio scolastico regionale, un rappresentante dei prefetti, un rappresentante dell'Anci, dell'Upi, del Parlamento degli Studenti e  direttori delle quattro Asl e del Meyer. Ogni venerdì alle 17 se dobbiamo affrontare situazioni dei vari territori le riunioni saranno aperte anche ad altre figure. Da lì poi verranno ordinanze che saranno valide dai lunedì successivi. Il venerdì riunirò anche le province dove si ravvede la possibilità di istituire la zona rossa, ma sono decisioni che prenderò nell'assemblea dei sindaci, come farò per Siena e Pistoia, per valutare se fermarsi o andare avanti con la zona rossa".

 

"Ringrazio tutti i toscani, ormai un anno di logoramento, abbiamo avuto un letargo del virus in estate, una ripresa a ottobre novembre, un rallentare senza mai spegnersi nei mesi freddi e poi una ripartenza a febbraio, dobbiamo aspettarci un marzo con la guardia alta".

 

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