Covid, contagi in aumento e la Toscana rischia la zona arancione

Giani: 'Il pericolo di andare in fascia arancione è oggettivo. La salita non è allarmante ma c'è'

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mercoledì 10 febbraio 2021 14:06

Il rischio stavolta è concreto: la Toscana potrebbe finire in zona arancione la prossima settimana, forse già da domenica. La decisione come sempre spetta al Comitato Tecnico Scientifico e al Ministero della Salute, secondo i vari parametri, ma i dati per ora sembrano dire che se la settimana scorsa la zona arancione è stata solo sfiorata, nel prossimo monitoraggio potrebbe scattare davvero.

 

L'Rt, che già la scorsa settimana sfiorava l'1, sarebbe cresciuto, arrivando a superare la soglia che porta nella zona con maggiori restrizioni. I contagi, nonostante le cinque settimane in zona gialla, non si sono impennati, ma sono comunque aumentati, così come l'occupazione dei posti letto nei reparti Covid, che ha registrato un lieve incremento.

 

"In tantissimi mi avete chiesto in queste ore di che colore sarà la Toscana la prossima settimana. Una risposta certa a questa domanda non posso darla io perchè ci sono 21 indicatori da valutare, però ci sono un paio di indizi che ci danno una tendenza: il trend settimanale dei contagi è in aumento, nell'ultima settimana ci son stati 4162 casi, quella precedente erano 3597, quella ancora prima solo 3007. L'Rt è leggermente sopra l'unità. Mentre i ricoveri sono 815 ed erano 736 il 23 gennaio", sono le parole di Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio Regionale della Toscana.

 

"Insomma, come ha detto anche il presidente Giani stamani in aula dopo 5 settimane di giallo si rischia effettivamente il passaggio all'arancione. E non si può negare che preoccupano pure la presenza di alcune varianti e alcuni cluster sul territorio. Ma la valutazione finale, come sempre in questi casi, spetta al Comitato Tecnico Scientifico e al Ministero. La situazione, certamente, non va sottovalutata ma il sistema sanitario regionale è forte e ha bisogno della collaborazione di tutti noi cittadini", conclude Mazzeo. 

 

Anche il presidente Giani, intervenendo in Consiglio regionale, ha infatti parlato di "pericolo oggettivo".

 

”Sono molti i ristoratori che mi dicono: se dobbiamo andare in zona arancione, fate in modo che sia da lunedì, perché domenica è San Valentino. Sono loro nel cuore, ma non dipende da noi. Tutto viene deciso con un decreto del ministro della sanità, sentito il presidente della Regione, sulla base dei dati che emergeranno venerdì nella cabina di regia. Il pericolo di andare in fascia arancione è oggettivo. I dati che trasmettiamo segnalano una salita graduale nel numero dei contagi, non allarmante, ma c’è. Tutto dipenderà dai tempi di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale”, ha affermato il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani.


Il presidente ha precisato che alla salita del numero dei contagi (oggi 671), si unisce un leggero aumento dei posti occupati nelle terapie intensive (110-115), “sempre bassi rispetto ad altre regioni”, mentre siamo a poco più di 800 nelle postazioni Covid. 


Più preoccupante la situazione nelle zone di confine, specie con l’Umbria, dove si accertano varianti del virus, che accelerano il propagarsi del contagio – ha aggiunto Giani. - A Chiusi, il sindaco Iuri Bettolini non ha avuto esitazioni a introdurre la zona rossa e ora come Regione stiamo facendo i tamponi per tutti i cittadini, circa cinquemila persone”. 

 

Tra le differenze sostanziali con la zona gialla, l'area arancione comporta la chiusura di bar e ristoranti (restano consentiti asporto e consegne) e il divieto di spostarsi tra Comuni, se non per necessità di studio, salute e lavoro.

 

 

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Immagine di repertorio

 

 

 

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