Abbandono di rifiuti organici sul suolo in Mugello, denunciato e multato il titolare di un’azienda agricola

L'allevamento in località Pian della Donna

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venerdì 12 febbraio 2021 11:23

Accertamenti sulla gestione degli effluenti di allevamento da parte dei carabinieri della Forestale di Borgo San Lorenzo presso un’azienda agricola in località Pian della Donna, nel Comune di Scarperia e San Piero.

 

Dai sopralluoghi effettuati, i militari hanno constatato che la concimaia di raccolta e contenimento degli effluenti di allevamento era colma, con evidente tracimazione e dispersione sul suolo del liquame. Questo era anche accumulato in un bacino non impermeabilizzato, con conseguente infiltrazione nel suolo, oltre a fuoriuscire per tracimazione e disperdersi a terra. Inoltre, presso un’altra stalla, rende noto in un comunicato la Regione Carabinieri Forestale “Toscana” - Gruppo di Firenze, gli effluenti di allevamento era accumulati sul suolo non impermeabilizzato, con evidenti fenomeni di dispersione e di ristagno sul suolo del liquame.

 

Mancante anche la comunicazione prevista dalla normativa regionale, con la quale vengono indicate le modalità di utilizzazione degli effluenti di allevamento prodotti dall’allevamento.

 

Considerate quindi la situazione e le modalità di gestione, gli effluenti di allevamento abbandonati e dispersi sul suolo sono stati considerati come rifiuti dai carabinieri, che hanno proceduto a contestare la violazione del D.Lgs. 152/06 - Testo Unico Ambientale (TUA) e denunciare il titolare dell’azienda all’autorità giudiziaria.

 

I militari hanno anche constatato che lo scarico delle acque di lavaggio delle attrezzature per la mungitura e per lo stoccaggio del latte, e della struttura che conteneva tali attrezzature, disperdeva i reflui sul suolo e non era autorizzato. In questo caso sono risultate violate le norme che disciplinano gli scarichi delle acque reflue, assimilate alle acque reflue domestiche, e pertanto i militari hanno contestato la violazione amministrativa prevista dal TUA.

 

I carabinieri forestali hanno ritenuto inapplicabile la procedura contemplata dal TUA che consentirebbe l’estinzione del reato, dietro ottemperanza entro un tempo determinato di prescrizioni imposte dalla polizia giudiziaria, visto che la condotta illecita ha causato un "pericolo concreto e attuale di danno alle risorse ambientali", essendo consistita nel riversamento di rifiuti liquidi sul suolo e nel suolo i cui effetti non possono essere rimossi con l’adempimento a delle prescrizioni, dovendosi ormai ritenere disperse nel terreno le componenti inquinanti degli effluenti zootecnici riversati. 
 

Foto Regione Carabinieri Forestale “Toscana” - Gruppo di Firenze

 

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