Sesto, Libera verifica le ‘5L’ firmate da Falchi in campagna elettorale

"Non è dare un voto all’amministrazione uscente, è informare e dare spunti di riflessione per il futuro"

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martedì 26 gennaio 2021 20:04

Cinque anni fa il presidio di Libera di Sesto Fiorentino presentò ai candidati sindaco un documento chiamato “L5”. Lorenzo Falchi lo firmò impegnandosi con Libera su 5 punti fondamentali per il futuro del territorio sestese: dalla trasparenza nelle candidature all'adozione di strumenti concreti di monitoraggio e tutela dell’interesse pubblico nelle grandi opere; dalle politiche di contrasto alla povertà e al gioco d'azzardo fino alla promozione dell'educazione alla legalità nelle scuole.

 

A pochi mesi dalle elezioni amministrative, il presidio di Libera di Sesto Fiorentino ha deciso di fare il punto sul documento “L5”, per verificare quali promesse sono state mantenute e quali disattese, come venne già fatto anche un anno dopo le elezioni. 

 

“Quello che ci spinge, come volontari di Libera, non è dare un voto all’amministrazione uscente, bocciare o promuovere una parte politica, piuttosto dare elementi aggiuntivi affinché ogni cittadino possa farsi un’opinione propria e libera: è informare e dare spunti di riflessione per il futuro – fa sapere il presidio Libera di Sesto Fiorentino - Ci rendiamo però conto del momento particolare che stiamo vivendo, del fatto che le priorità e le urgenze di questo tempo di pandemia sono ben diverse da quelle che erano 5 anni fa. Tutto è cambiato e cambierà, nuove esigenze si stanno delineando sul nostro territorio sul fronte della lotta alla corruzione e alle mafie e alla povertà a cui esse attingono”.

 

Conosciamo chi votiamo? Per quanto riguarda la trasparenza della candidatura, l’allora candidato, poi eletto Sindaco, Lorenzo Falchi pubblicò rapidamente la dichiarazione dei redditi e gli eventuali conflitti di interesse sul suo sito per la campagna elettorale.

 

Vogliamo sapere cosa succede sul nostro territorio! I desideri di giustizia sociale, legalità e trasparenza legati alla costruzione delle grandi opere sul territorio sestese, avevano portato Libera a chiedere di elaborare strumenti concreti di monitoraggio e di tutela dell’interesse pubblico. Le principali opere in discussione non sono ancora in costruzione, anche conseguentemente alle sentenze del TAR e del Consiglio di Stato; l’amministrazione attuale si è però dimostrata sensibile e attenta alla questione delle grandi opere, consapevole degli eventuali problemi che portano con sé.

 

Miseria ladra. Le politiche di contrasto alla povertà sono sicuramente state un punto cardine dell’emergenza sanitaria, che ha evidenziato, da una parte, la ricchezza di servizi e attività che animano il territorio sestese e la preziosità della rete del volontariato, ma dall’altro, l’assenza di un servizio pubblico di informazione capace di orientare e raggiungere in modo efficace e capillare i cittadini. Libera porta ad esempio il caso degli alloggi sfitti messi a disposizione con canone agevolato: in un primo momento era stato fatto un bando pubblico, che prevedeva come requisito la soglia minima dell’ISEE a 16500 euro; mentre recentemente è stato fatto un bando da parte del gestore di housing sociale, senza il requisito dell’ISEE minimo, che ha avuto come risultato oltre 250 richieste. Un numero che mette in risalto come ci sia un’esigenza abitativa forte non solo da parte delle fasce della popolazione che hanno redditi molto bassi, ma anche da parte di persone con redditi più alti che si scontrano con la mancanza di soluzioni abitative adeguate.

 

L’azzardo non è un gioco. L’emergenza sanitaria ha profondamente cambiato anche il mondo del gioco d’azzardo per cui occorre ripensare le azioni di contrasto al gioco. In questi 5 anni di mandato il Comune ha schermato i siti web per il gioco online dalla wi-fi pubblica comunale. Per quanto riguarda il tavolo interistituzionale richiesto da Libera, l’iter è stato avviato ad inizio del mandato elettorale, ma al momento è un progetto fermo. Il Comune ha però firmato recentemente un protocollo triennale con la Prefettura, a cui hanno aderito anche altri comuni e istituzioni coinvolte nel problema del gioco. In occasione della prima verifica del documento “L5”, fa sapere Libera, era stato anticipato che sarebbe stato redatto e approvato un nuovo regolamento comunale, che allo stato attuale non ha preso forma. 

 

Le mafie temono più la scuola che la giustizia. Per quanto riguarda l’ambito della scuola, Libera ha instaurato un buon rapporto con l’assessore Bicchi che ha riferito che le risorse economiche scarseggiano. I volontari di Libera da anni portano i temi dell’antimafia nelle classi, raggiungendo centinaia di studenti di tutte le età, e lo fanno anche in modo totalmente gratuito. Libera però considera necessario che l’educazione alla legalità democratica sia incentivata non solo a parole, ma anche con i fatti: da qui la proposta di rilanciare, come era già stato richiesto, una volta passata l’emergenza del Covid19, il finanziamento di viaggi di istruzione e campi di lavoro sui beni confiscati alla criminalità organizzata.
 

Elena Manetti

Foto tratta dalla pagina Facebook Presidio Libera "Silvia Ruotolo" Sesto Fiorentino

 

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