Firenze, c’è Dante nel presepe della basilica di Santa Croce

La Comunità francescana e l’Opera di Santa Croce: “Vicinanza speciale agli operatori turistici e ai commercianti di Firenze”

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mercoledì 23 dicembre 2020 13:27

“Amor che move il sol e l’altre stelle”. È questo straordinario verso del trentatreesimo Canto del Paradiso il grande tema a cui fa riferimento il presepe della basilica di Santa Croce, dove quest anno è presente un’originale statuetta di Dante Alighieri di cui, nel 2021, si celebrerà il settimo centenario della morte.  

 

Per la Comunità francescana e per l’Opera di Santa Croce questo riferimento alla Divina Commedia vuol essere un modo per rivolgere a tutti un messaggio positivo e un invito ad avere speranza. La statua di Dante, alta circa 60 centimetri, è stata realizzata da padre Paolo Bocci, priore della comunità e rettore della basilica, e oggi è stata sistemata nel presepe alla presenza della presidente dell’Opera di Santa Croce, Irene Sanesi, e del segretario generale, Stefano Filipponi. 

 

Lo sguardo solenne del Sommo poeta, dall’imponente statua collocata sul sagrato, veglia sulla piazza e sui giorni difficili che stanno vivendo i fiorentini insieme al resto del mondo. “L’Opera di Santa Croce si sente davvero vicina a tutti in questo momento e rivolge auguri speciali agli operatori turistici e culturali, ai commercianti e ai ristoratori di Firenze - ha messo in evidenza la presidente dell’Opera di Santa Croce - Nel segno di Dante, della sua passione per le vicende dell’umanità e per la vita civile, riusciremo a trovare la forza per uscire da questo momento storico drammatico e a ripartire tutti insieme”.

 

Un invito forte alla speranza, con il richiamo a Dante, viene dalla Comunità Francescana. “In questo momento difficile di Pandemia che ci avvolge, e porta alla luce tanti sentimenti umani di debolezza, paura del futuro, ansia e senso di smarrimento, l'invito è quello di alzare lo sguardo verso la stella luminosa dell'amore di Dio, che eternamente muove e abbraccia l'Universo” ha affermato padre Paolo Bocci.

 

La basilica di Santa Croce, luogo dantesco per eccellenza, oltre alla statua del Sommo Poeta che si trova sul sagrato, dai primi decenni dell’Ottocento accoglie la tomba vuota (cenotafio) di Dante, un simbolo della cultura condivisa e della memoria nazionale. 
 

Foto comunicato Opera di Santa Croce

 

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