Giornate FAI d'Autunno, aperture straordinarie anche a Firenze: tutti i luoghi

A Firenze aperta la Centrale termica della Stazione di Santa Maria Novella

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giovedì 15 ottobre 2020 10:33

A Giulia Maria Crespi, scomparsa lo scorso luglio, è dedicata l’edizione 2020 delle Giornate FAI d’Autunno: mille aperture a contributo libero in 400 città in tutta Italia, organizzate per la prima volta in due fine settimana, sabato 17 e domenica 18, sabato 24 e domenica 25 ottobre 2020.

 

Anche quest’anno promotori e protagonisti sono i Gruppi FAI Giovani, che accompagneranno il pubblico, nel pieno rispetto delle norme di sicurezza sanitaria, alla scoperta di luoghi normalmente inaccessibili, poco noti o poco valorizzati in tutte le regioni.

 

I posti sono limitati: al fine di garantire la sicurezza di tutti è consigliata la prenotazione; alcune aperture richiedono la prenotazione obbligatoria. Sul sito www.giornatefai.it sono indicate tutte le informazioni e le modalità di partecipazione. Nei due fine settimana apriranno luoghi diversi: consultare il sito per controllare il programma, scrivono gli organizzatori).

 

Storiche dimore signorili, castelli, giardini, sedi istituzionali, chiese, complessi conventuali e tante altre “chicche” come borghi, collezioni private, parchi, luoghi della produzione e del commercio solitamente riservati agli addetti ai lavori si sveleranno attraverso punti di vista insoliti e racconti che meraviglieranno i visitatori, soddisfacendo e, insieme, accrescendo il loro desiderio di sapere, la loro curiosità.

 

Tutti i visitatori potranno sostenere il FAI con una donazione libera - del valore minimo di 3 € - e potranno anche iscriversi al FAI online oppure nelle diverse piazze d’Italia durante l’evento. La donazione online consentirà, a chi lo volesse, di prenotare la propria visita, assicurandosi così l’ingresso nei luoghi aperti dal momento che, per rispettare la sicurezza di tutti, i posti saranno limitati.

 

Tra le aperture più interessanti in TOSCANA:

 

Firenze

Centrale termica della Stazione di Santa Maria Novella

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre

chiusa al pubblico e tuttora attiva in seguito alla riconversione a gas, la Centrale termica della Stazione di Santa Maria Novella, collocata a lato dei binari, è stata edificata tra il 1932 e il 1934 su progetto di Angiolo Mazzoni con l’approvazione da parte del Ministero delle Comunicazioni, che aveva espresso l’esigenza di costruire un’unica ed efficiente centrale per il riscaldamento dell’intera stazione. Il complesso, dall’estetica “macchinista”, è composto da due corpi di fabbrica: il primo, un grande parallelepipedo riconoscibile dalla presenza di quattro fumaioli corrispondenti alle quattro caldaie interne alla struttura, destinato a bruciare il carbone per il riscaldamento della stazione e dei treni; il secondo, costituito da una torre cilindrica culminante in una grande vetrata, adibito a cabina per il comando degli scambi e dei segnali. All’interno, oltre alla strumentazione odierna, sono visibili le attrezzature sopravvissute che testimoniano il ciclo dell’utilizzo del carbone, dalle tracce del sistema di carelli all’elevatore verticale a tazze; si nota, inoltre, la cura riservata dall’architetto nelle scelte estetiche e funzionali dei materiali e negli accostamenti cromatici: il rosso dell’intonaco “Terranova”, le piastrelle in gres nero (per la facile pulizia di ambienti destinati al carbone), le porte in ferro con “occhio di spia” e maniglie in lega, le vetrate sul fronte posteriore che affaccia sui binari realizzate in Termolux

 

Galleria Rinaldo Carnielo

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre

L’apertura è un’occasione unica per poter ammirare l’edificio e parte delle collezioni che dal 1989 non sono visibili da 30 anni, sarà un incontro con il sogno di un artista della Firenze del primo Novecento che volle realizzare una dimora, una galleria delle sue opere e un luogo dove poter far sviluppare l’arte. Rinaldo Carnielo nacque a Biadene nel 1853 e si trasferì a Firenze nel 1870 dove si diplomò all’Accademia di Belle Arti, divenendo ben presto uno scultore di successo. La sua fu una vasta ed eterogenea produzione: rilievi dal gusto verista, grandi e piccole sculture, monumenti commemorativi, animali, scherzi, modelli di vasi in gesso e in bronzo dalle forme più capricciose. Sposato con Virginia Incontri, Carnielo andò ad abitare nel palazzo di piazza Savonarola adattandolo ad abitazione, studio e galleria. Vi ospitò anche la sua importante collezione di arte macchiaiola frutto di grandi amicizie e di un’attenta ricerca. Alla sua morte (1910) l’edificio fu ristrutturato (1911-1912) nelle forme che oggi vediamo secondo canoni eclettici, con cartigli in omaggio all’artista scomparso. La collezione di opere macchiaiole fu venduta, mentre nel 1957 il figlio Enzo Carnielo lasciò al Comune di Firenze il palazzo e la collezione di opere realizzate del padre, allestite al piano terreno.

 

Fondazione Carlo Marchi

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre - Ingresso riservato agli iscritti FAI

L’apertura della Fondazione Carlo Marchi sarà una vera e propria novità per la maggior parte dei visitatori, in quanto, essendo un luogo posto al di fuori da tutti i circuiti turistici, è tuttora quasi completamente sconosciuto. L’atmosfera sospesa e raffinata degli interni, rimasti inalterati da circa ottant’anni, permette di apprezzare appieno la dimensione intima e domestica che contraddistingue la sede della Fondazione, istituita nel 1983 su volontà testamentaria di Cesare Marchi e intitolata al padre Carlo, molto attiva nella diffusione della cultura e del civismo tramite pubblicazioni e il sostegno a progetti scolastici e di inclusione sociale. Ospitata all’interno di un elegante villino progettato nel 1928 dall’architetto Ugo Giovannozzi come abitazione di Giulio Marchi, fratello di Carlo, accoglie il visitatore in caldi ambienti – dalle camere ai salotti – nei quali si coglie il gusto di chi vi ha vissuto disponendovi dipinti, sculture e oggetti di arti applicate che vanno dal Quattrocento al Novecento.

 

Campi Bisenzio (FI)

Museo delle Officine Galileo

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre – POSTI ESAURITI, PRENOTAZIONI CHIUSE

 

Livorno

Sotterranei della Fortezza Nuova

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre

Aperti al pubblico solo in rare occasioni, i sotterranei della Fortezza Nuova, baluardo fortificato di Livorno edificato tra il Cinquecento e il Seicento e ora parco pubblico, sono un dedalo di gallerie che unisce i vari punti difensivi strategici della città. Durante le Giornate FAI d’Autunno, le visite verteranno, in particolare, sulla Galleria dei Gozzi, dove vengono ricoverate le tipiche imbarcazioni a remi che vengono usate durante il Palio Marinaro che si tiene a luglio. Il pubblico potrà scoprire, inoltre, la leggenda della Settima Galleria, oggi tassativamente chiusa, un tunnel realizzato, probabilmente, per collegare la Fortezza Nuova a quella Vecchia e per permettere al Granduca di scappare in caso di assedio o di attacco dal mare. Si dice che dopo la Seconda Guerra Mondiale numerosi sfollati abitarono il fortilizio e numerarono le gallerie: la Settima fu teatro di molti ardimentosi giovani che vollero dimostrare il loro coraggio, ma ben pochi arrivarono alla fine del cunicolo.

 

Massa

Il treno ospedale “Centoporte”

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre

Durante la II Guerra Mondiale alcune carrozze “Centoporte” furono trasformate in vagoni ospedale per il trasporto dei feriti, i treni ospedale, oltre 40, vennero usati nelle campagne di Grecia, Albania, Jugoslavia e di Russia. Le 3 carrozze conservate presso la base del Corpo Militare Croce Rossa Italiana, facevano parte di un treno ‘Centoporte’ realizzato nel 1931 e attrezzate a treno ospedale TH5 nel 1935. Le carrozze hanno la tipica coloritura “verde vagone”, che cambierà a partire dal 1935. Le “Centoporte” ebbero una lunga storia come carrozze trasporto malati. Ancora negli anni 70 le carrozze barellate venivano usate nei treni per Lourdes. Costruite in 10 unità e classificate BM, sono tutt’ora in servizio, e sono usate per il trasporto dei pellegrini. Le carrozze sono state trasferite da Bari a Marina di Massa nell’agosto del 1994, prima del trasporto presso il CNFAD della CRI si dovette abbattere un pilastro del cancello d’ingresso. Pochissimo tempo dopo l’arrivo a Marina di Massa, le carrozze, uniche in Italia e interamente arredate con oggetti e attrezzature dell’epoca, sono state utilizzate per il set del film Il Paziente Inglese, vincitore di ben 8 Premi Oscar tra cui Miglior film e Miglior regia.

 

Carrara (MS)

Laboratori artistici Nicoli

Visite sabato 24 e domenica 25 ottobre

Eredi di una dinastia di imprenditori-artisti, il cui capostipite Carlo Nicoli senior fu anche proconsole del Brasile a Carrara, i Laboratori Nicoli si sono sempre distinti come buoni ambasciatori del meglio della scultura Made in Italy. I prodotti sono ancora per la maggior parte realizzati manualmente da artigiani esperti, formati secondo le antiche tecniche di Fidia, scultore e architetto greco vissuto nel 400 a. C, in questo modo la centenaria tradizione della lavorazione artistica del marmo si è mantenuta e consolidata nel tempo. Lavori ad altissima intensità emotiva, con una solida base tecnica che affonda nella geometria applicata al tridimensionale. Solo nella produzione di pezzi in serie si utilizzano robot, ma mai per le finiture. La qualità, il pezzo unico, esce sempre dalle mani dell’uomo. Non ha eguali sui mercati esteri, non è omologato. Con il Centro Internazionale per la Scultura Contemporanea, gli Studi Nicoli hanno creato una scuola e un punto d’incontro per artisti e amatori, merito riconosciuto dall’UNESCO con il titolo di “Sito portatore di un messaggio di pace”.

 

Campagnatico (GR)

Dieci secoli di arte e paesaggio e Villa Rossi (Selleria e Scuderia)

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre – Ingresso riservato agli iscritti FAI

 

Prato

Gli antichi orti e Chiostro Maggiore del Convento – Conservatorio San Niccolò

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre

 

Arezzo

Alla scoperta degli Aretini più illustri attraverso ritratti, monumenti e ricordi nel centro storico di Arezzo

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre

 

Lucca
Oratorio degli Angeli Custodi

Visite sabato 17 e domenica 18 ottobre

 

Quarrata (PT)

Villa La Magia: architettura, arte e paesaggio

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre

 

Siena

Chiesa di Santa Maria degli Angeli in Valli della Compagnia Laicale Madonna delle Nevi

Visite sabato 17 e domenica 18 e sabato 24 e domenica 25 ottobre

 

Pisa

I luoghi di Leopardi a Pisa

Visite domenica 25 ottobre

 

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