Firenze, cambia la modalità di gestione del Mandela Forum

'Ma continuerà ad ospitare grandi eventi di sport, spettacolo e cultura'

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martedì 28 luglio 2020 10:55

Cambia la modalità di gestione del Mandela Forum a Firenze. Lo ha deciso il consiglio comunale approvando (con 31 voti favorevoli e due voti contrari) la delibera dell'assessore allo sport Cosimo Guccione. 
"Un percorso molto lungo ci ha portati alla scelta di questa procedura - ha spiegato l'assessore allo sport Cosimo Guccione -, una procedura non semplice da un punto di vista tecnico e amministrativo che ha imposto uno studio impegnativo della giurisprudenza e della normativa nazionale e comunitaria, molto cambiata in tutti questti anni. È fondamentale che il Mandela continui ad ospitare grandi eventi nazionali ed internazionali di sport, spettacolo e cultura. E prosegua il suo sevizio pubblico a favore della cittadinza confermandosi luogo di incontro e socialità".

 

Da una gestione tra pubblico e privato, sarà indetto un bando di gara per gestire la struttura. “Mandela Forum: bene la gara europea per la gestione dell’impianto. Fino ad oggi – sottolinea il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai – abbiamo registrato una gestione positiva della struttura in grado di far fronte alla difficoltà di organizzare eventi nonostante manifestazioni concomitanti, come ad esempio le partite della Fiorentina, ed anche le tante iniziative di carattere sociale a favore della città, e non solo, di cui è doveroso tener conto. Se il PD ha deciso di far uscire il Comune dall’associazione che gestisce il Mandela Forum forse è finalmente venuto il momento di pensare a cedere altre partecipazioni comunali dirette in altri enti e società, come auspichiamo da tempo”. 

 

“Siamo favorevoli al passo indietro del Comune circa la gestione del Mandela Forum con conseguente indizione di un bando europeo. Giunta che si conferma allo sbando – commenta il capogruppo della Lega Salvini Firenze Federico Bussolin – con il risultato di essere sempre in ritardo, con il bando che doveva essere indetto a Marzo 2020: una condizione che non aiuta la città di Firenze ad attrarre investitori terzi. Ancora oggi non ci è dato sapere quali siano i reali motivi dell’inadempienza dolosa della Giunta, purtroppo questa attitudine fa solo scappare chi investe sul territorio”.

 

“L'attuale modello di gestione del Mandela Forum è scaduto. Normalmente – sottolinea il coordinatore del centrodestra Ubaldo Bocci – almeno sei mesi prima della scadenza ci si dovrebbe preoccupare di fare il bando. Ora, invece, finché non ci sarà l’aggiudicazione avremo una gestione che non sarà né carne né pesce. Sulla gestione – aggiunge Bocci – l'associazione Nelson Mandela Forum ha inviato al Comune una lettera il primo agosto 2018, dove chiedeva di darsi da fare per risolvere questa situazione per tempo. A me risulta che a questa lettera si sia risposto con una riunione informale a gennaio 2020. Mi chiedo: ma chi deve programmare spettacoli, concerti, eventi, con questa situazione come fa? Chiunque sarà chiamato a gestire il palasport di Firenze deve garantire che la struttura mantenga il nome di 'Nelson Mandela Forum'”.

 

“Il “Mandela” è un riferimento noto a tutta la città. Viene gestito – ricordano i consiglieri di Sinistra Progetto Comune Dmitrij Palagi e Antonella Bundu – attraverso un’associazione di cui lo stesso Comune fa parte. Ora ci dicono che la cosa non è regolare. Viola le norme dello Stato. Già qui ci viene da dire: complimenti! La soluzione poi appare discutibile. L'Amministrazione pubblica esce dall'Associazione e farà un bando, per il quale tutte e tutti dichiarano (non ufficialmente ovviamente) di confidare che possa essere vinto dalla stessa gestione che c’è stata fino a oggi, parte pubblica esclusa. Una via di mezzo tra il libero mercato e la gestione pubblica che pecca di opacità, almeno in termini politici. Se si ritiene che il Mandela sia una risorsa importante per il nostro territorio, anche per la sua storia e la collocazione politica del nome, allora ci si deve assumere i rischi del caso e tenere lo spazio pubblico. Serviva più coraggio. Invece il Comune si sfila senza contropartita. “Regala” la storia del Mandela a un'associazione che diventa privata e apre una stagione in cui non potrà ovviamente favorire nessuna realtà, perché se si entra nel campo dei privati non ci sono elementi storici che tengano".

 

“Nessuno regala nulla, quello che abbiamo fatto è stato semplicemente attenersi alle norme nazionali in materia", risponde Nicola Armentano, capogruppo Pd, replicando ai consiglieri Bundu e Palagi (SPC). "Apprezziamo che dai consiglieri Sinistra Progetto Comune ci sia gradimento rispetto a quanto è stato portato avanti negli anni da chi ha gestito questa realtà. Ma respingiamo al mittente polemiche che non hanno il senso di esistere. Abbiamo detto chiaramente che resta fondamentale continuare in futuro a lavorare nel solco di quanto ben fatto e nel rispetto dei valori di Nelson Mandela, al cui nome non si potrà in alcun modo rinunciare”.

 

(foto dalla pagina Facebook del Mandela Forum)

 

 

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