Toscana, riapertura di negozi al dettaglio. Confcommercio: 'chiediamo sia anticipata al 4 maggio'. Scatta la protesta

Negozi, bar e ristoranti riapriranno i battenti, simbolicamente, come forma di protesta

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giovedì 30 aprile 2020 12:16

Negozi, bar e ristoranti riapriranno i battenti, simbolicamente, come forma di protesta contro il calendario delle aperture fissato dal Governo Conte.

 

La protesta, riferisce Confcommercio Toscana, verrà messa in atto lunedì 4 maggio dalle ore 10.30 alle 13. Serrande alzate, porte aperte, luci accese, ma non si potranno ovviamente far entrare clienti. Queste le regole principali della mobilitazione. È poi richiesto di postare sui social la foto del proprio esercizio aperto utilizzando l’hashtag #riapriamoilcommercio.

 

"Chiediamo che sia anticipata al 4 maggio, anziché al 18,  la ripartenza dei negozi al dettaglio. - le parole del direttore regionale Franco Marinoni - Per i ristoranti e i pubblici esercizi è invece più importante del quando aprire il come. Se si deve riaprire con i costi di prima e i ricavi dimezzati è inutile e dannoso farlo. Per questo vogliamo aiuti concreti per il settore: contributi a fondo perduto, moratoria fiscale e sostegno per pagare affitti e bollette. E per bar e ristoranti l’autorizzazione ad occupare gratuitamente spazi pubblici per non dover ridurre i coperti a causa delle distanze".

 

Non ha senso, secondo Confcommercio Toscana, trattare la Toscana come Codogno o il Piemonte, dove i contagi salgono invece che scendere.

 

“Ripartire è un imperativo per tutti e si può fare in sicurezza - sottolinea Marinoni - I nostri operatori sono pronti a farlo e disponibili a collaborare con le autorità preposte perché si rispettino tutte le regole necessarie a contenere il contagio. Purtroppo, il virus non scomparirà neppure a giugno quindi si tratta di imparare al più presto a conviverci nel modo più giusto, conciliando le tutele per la salute all’esigenza di vivere e lavorare mantenendo la qualità delle relazioni, dell’accoglienza e dei servizi. Siamo convinti ad andare avanti con la nostra mobilitazione, a meno che nel fine settimana il Presidente del Consiglio non annunci i correttivi e i provvedimenti che auspichiamo".

 

Immagine di repertorio

 

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