Giorno della memoria, il 27 gennaio al Mandela Forum settemila studenti toscani

Si sposteranno da 86 scuole medie superiori di tutte e dieci le province

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venerdì 24 gennaio 2020 19:01

Settemila studenti da tutta la Toscana lunedì 27 gennaio saranno al Mandela Forum per il Giorno della Memoria. 

 

Le prime ragazze e ragazzi arriveranno al Mandela Forum di Firenze poco dopo le otto di mattina. Oltre duemila in pullman, quasi tremila in treno, gli altri con mezzi vari. Si sposteranno da 86 scuole medie superiori di tutte e dieci le province: 22 quelle della Città metropolitana (quattordici nella sola città di Firenze), 5 da Grosseto, 6 da Livorno, 9 da Lucca, 8 da Massa Carrara, 9 da Pisa, 7 da Pistoia, 6 da Prato ed 8 da Siena. Sono studenti del quarto e quinto anno. Ma ci saranno anche poco meno di centocinquanta studenti universitari e trecento cinquanta ragazzi e ragazze di scuole medie inferiori fiorentine.

 

"Tutti lì - si sofferma la vice presidente ed assessora alla cultura, Monica Barni - per ascoltare e riflettere sulla nostra storia: 80 anni dall'entrata in guerra dell'Italia, 75 anni dopo l'apertura dei cancelli di Auschwitz. Un lavoro che è iniziato in classe e  che a scuola poi proseguirà. Purtroppo viviamo ancora in un mondo di guerre ed è importante attualizzare dunque il racconto". Il tema quest'anno è quello delle vite spezzate dall'odio e dai conflitti, con un ponte tra passato e presente.

 

Ad accogliere ragazze e ragazze al Mandela sarà come sempre Enrico Fink e l’Orchestra multietnica di Arezzo. Le musiche klezmer rivisitate dal musicista sono da sempre la colonna sonora dell’iniziativa che vede gradinate di studenti seduti ad ascoltare la voce dei sopravvissuti e dei testimoni dello sterminio nazifascista. Quest’anno però c’è una novità.

 

Con Fink e l’orchestra multietnica ci saranno sul palco anche Alexian Santino Spinelli e il suo gruppo, i quali daranno vita assieme ad un incontro artistico tra musiche della tradizione ebraiche e quella rom italiana, narrando in una contaminazione di linguaggi una comune storia. Rom e sinti, come gli ebrei, furono infatti messi da parte, deportati e sterminati.

 

Attorno alle 9.30, dopo i saluti della vice presidente della Regione Toscana Monica Barni e il sindaco di Firenze Dario Nardella, il meeting entrerà nel vivo. Sul palco si alterneranno nella conduzione Ugo Caffaz, ideatore nel 2002 del Treno della memoria toscano, lo storico Giovanni Gozzini, il giornalista Adam Smulevich, lo storico Luca Bravi.
 

Nei lager nazisti furono deportati ebrei, rom, oppositori politici (che poi a volte era semplicemente anche chi nel 1944 aveva scioperato), pure i soldati italiani, seicentocinquantamila, che dopo l’armistizio dell’8 settembre 1943 scelsero di non arruolarsi nella Repubblica di Salò. Sei milioni furono gli ebrei che morirono nei campi di sterminio (tra cui circa ottomila italiani), un milione e duecentomila i bambini.  
 

Anche quest’anno il Quirinale ha concesso al meeting degli studenti toscani del Giorno della Memoria la medaglia di rappresentanza della Repubblica italiana.


L'appuntamento al Mandela Forum è dedicato per questa edizione a quattro sopravvissuti e testimoni dello sterminio nei lager recentemente scomparsi: a Piero Terracina, venuto meno l'8 dicembre 2019, a Vera Michelin Salomon mancata il 27 ottobre 2019, a Marcello Martini deceduto il 14 agosto 2019 e adc Antonio Ceseri, scomparso il 18 dicembre 2017.

 

 

 

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