Firenze, inaugurata l’area cani nel giardino di piazza D’Azeglio

Cronaca
07/11/2019

Ha preso il nome di Rin Tin Tin

Un’area di 1500 metri quadrati a disposizione degli amici a quattro zampe nel giardino di piazza D’Azeglio a Firenze.

 

Lo spazio, ricavato e attrezzato nell’aiuola centrale, è stato inaugurato oggi dalla vicesindaca Cristina Giachi, dall’assessore all’ambiente Cecilia Del Re e dell’assessore ai lavori pubblici e decoro urbano Alessia Bettini. L’area cani è stata intitolata a Rin Tin Tin, il celebre pastore tedesco del cinema.

 

“Un modo – ha sottolineato la vicesindaca e assessora alla toponomastica Giachi – per coltivare al meglio la nostra relazione con gli animali e in particolare con i cani. Questo rapporto fotografa il modo in cui ci collochiamo rispetto all’ambiente e alla società”.

 

Una risposta alle richieste non solo dei proprietari dei cani ma anche degli altri cittadini della zona – hanno detto gli assessori Del Re e Bettini – Stiamo lavorando per attivare un patto di collaborazione con i cittadini per l’apertura e chiusura dell’area cani”. 

 

La realizzazione di un’area cani all’interno di piazza d’Azeglio nasce da una richiesta più volte avanzata dai residenti all’amministrazione comunale. L’area di circa 1500 mq è stata recintata e circondata da un doppio filare di arbusti, fa sapere il Comune di Firenze, in modo da creare una siepe interna squadrata e una esterna con piante dal fogliame diversificato. L’intera siepe perimetrale è stata dotata di impianto di irrigazione. L’area è stata attrezzata con due fontanelli e sedute all’ombra dei tre alberi di cedro esistenti; a breve sarà dotata di quattro corpi illuminati. L’investimento complessivo è stato di 100mila euro.

 

Questa mattina la vicesindaca Giachi ha intitolato altre tre aree cani: in Carraia ad Argo, al Parco delle Cascine a Fido e alle Scuderie di Porta Romana ad Angelo. “Sono molte quelle che faremo nelle prossime settimane – ha spiegato – Qualcuno ci ha preso in giro per la scelta di dare nomi di cani famosi a questi luoghi. In realtà sono figure di animali che segnano una relazione con gli esseri umani che deve essere sottolineata a fini educativi: si va appunto da Rin Tin Tin ad Argo, il cane di Ulisse, fino al cane Angelo, seviziato e ucciso da umani violenti e spietati”. 

 

Foto di repertorio

 

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