Firenze, riaperto Ponte Vespucci: a primavera nuove illuminazione e pavimentazione

Cronaca
24/10/2019

Dopo dieci mesi di lavori

Sono terminati i lavori di messa in sicurezza iniziati lo scorso novembre e nella tarda mattinata di oggi è stato riaperto il Ponte Vespucci a Firenze.

 

Il sindaco Dario Nardella, insieme all’assessore alla mobilità Stefano Giorgetti e ai tecnici che hanno seguito il cantiere, ha fatto il punto dell’intervento: “Siamo soddisfatti perché è uno degli interventi più complessi mai fatto sui ponti a Firenze negli ultimi decenni, dopo quello sul Viadotto dell’Indiano. È stata un'operazione molto complessa dal punto di vista ingegneristico, che avevamo deciso ancor prima del disastroso crollo del ponte Morandi di Genova. Ed è anche l'unico ponte realizzato dall'ingegner Morandi in Italia che è stato messo in sicurezza. Firenze ha dato così dimostrazione di essere una città molto attenta ai temi della sicurezza e al controllo della stabilità delle nostre infrastrutture”. 

 

Nell’occasione Nardella ha ringraziato i tecnici e le imprese coinvolti nei lavori: “È stato bel lavoro di squadra che ci ha visto impegnati ai massimi livelli tecnologici e che ha consentito di risolvere le criticità che presentava il ponte”. La corrente del fiume aveva infatti scavato una profonda fossa di erosione al di sotto della pila sinistra del ponte. Le lavorazioni sono state complesse anche perché effettuate durante periodi in cui le correnti erano importanti e anche per questo è stata adottata una tecnica, usata in pochi casi in Italia: sono state fatte iniezioni di malte di consolidamento attraverso sonde teleguidate che dalla sponda dell’Arno sono andate a inserirsi esattamente nei punti dove era necessario effettuare l’intervento. 

 

I lavori, per un totale di 1.700.000 euro, sono iniziati il 26 novembre 2018, fa sapere il Comune di Firenze in un comunicato, preceduti delle operazioni preliminari di montaggio dei sensori e dai rilievi tecnici sia subacquei sia aerei. Nella prima fase è stata eseguita la demolizione della platea in calcestruzzo sotto la spalla sinistra del ponte; tra gennaio e febbraio sono state realizzate la pista di accesso, la trave di lancio per le iniezioni e la scogliera dove posizionare il macchinario necessario per le successive lavorazioni. Durante la seconda fase, da marzo a maggio, sono state effettuate le perforazioni e le iniezioni di malta cementizia nello strato di ghiaia in cui sono infissi i pali della pila. A fine luglio è scattata la terza fase, quella della messa in sicurezza, che ha visto l’installazione del ponteggio e delle canne valvolate, attività preliminari alla quarta fase, svolta ad agosto, nel corso della quale si è proceduto alla posa in opera del materiale di riempimento che ha ripristinato il fondale che era stato eroso dal fiume intorno alla pila. Nella quinta fase, nel mese di settembre, sono state eseguite le iniezioni verticali e il riempimento della sottofondazione con calcestruzzo; infine, nella sesta fase, in ottobre, è stato smontato il ponteggio, rimosso il cantiere e a conclusione effettuate le prove di carico. 

 

Le lavorazioni e lo stato di salute del ponte sono state monitorate in tempo reale: 35 punti di misura, 114 sensori e una webcam hanno effettuato il monitoraggio da novembre 2018 e continueranno il loro lavoro fino a marzo del 2020.

 

“Oggi riapriamo completamente al transito il Ponte Vespucci anche se parzialmente era già tornato percorribile – ha sottolineato l’assessore Giorgetti -  Le prove di carico sono andate bene e abbiamo tutti i collaudi. Adesso restano da completare gli interventi relativi al manto stradale e all’impianto di illuminazione”.

 

La nuova illuminazione sarà realizzata da Silfi Spa e sarà finalizzata al miglioramento della sicurezza di veicoli e pedoni: il cordolo centrale accoglierà una ventina di “steli luminose” moderne, alte non oltre i 4 metri, con diretti riferimenti stilistici all’architettura e all’iconografia del ponte, richiamando elementi simbolici dei viaggi di Amerigo Vespucci; inoltre sarà aggiunta un'illuminazione continua e lineare nascosta sotto il corrimano che illuminerà in maniera morbida e calda i due marciapiedi. Per la pavimentazione, la progettazione è in stato avanzato e prevede la sostituzione dei sanpietrini in porfido con asfalto architettonico pigmentato grigio, soluzione già autorizzata dalla Soprintendenza Archeologia Belle Arti e Paesaggio. I lavori, in programma la prossima primavera, saranno organizzati in modo da ridurre il più possibile i disagi al traffico e consentire il transito sul ponte.

 

Foto tratte dalla pagina Facebook di Dario Nardella 
 

 

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