Servizio idrico, i sindaci del Medio Valdarno avviano il percorso per l’affidamento in house

Documento dell’Autorità Idrica Toscana: l’obiettivo è affidare la gestione a Publiacqua mantenendo la configurazione dentro Plures

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sabato 14 marzo 2026 15:08

I sindaci dell’Ambito Territoriale Ottimale 3 – Medio Valdarno dell’Autorità Idrica Toscana, riuniti ieri, giovedì 12 marzo, hanno adottato un documento di indirizzo che avvia il percorso per l’affidamento in house del servizio idrico integrato a Publiacqua, mantenendo l’attuale configurazione all’interno della società Plures.

 

La scelta riconosce le ragioni degli amministratori che negli ultimi anni si sono opposti alla quotazione in borsa della multiutility e al modello di società mista pubblico-privato nella gestione dell’acqua, tra cui il sindaco di Cantagallo Guglielmo Bongiorno e la sindaca di Vaiano Francesca Vivarelli.

 

“Abbiamo da sempre ritenuto questa configurazione come la più idonea a rispondere alle esigenze dei territori e degli utenti. Esprimiamo piena soddisfazione per il percorso individuato che segna l’avvio di una nuova fase in cui i Comuni tornano protagonisti nella proprietà e gestione dei servizi, con l’obiettivo di rafforzarne la qualità e garantire la sostenibilità delle tariffe per cittadini e imprese”, dichiarano i 15 sindaci.

 

Per il ritorno alla piena proprietà dei Comuni della società che gestisce il servizio idrico sarà necessaria una revisione dello statuto di Plures: saranno eliminati i riferimenti alla quotazione in borsa e sarà introdotto il principio del controllo analogo sul gestore del Servizio Idrico Integrato, rafforzando il ruolo dei Comuni soci nella governance.

 

Alla luce della revisione statutaria di Plures, i sindaci sottolineano anche la necessità di avviare un confronto politico tra i Comuni per individuare, all’interno della multiutility, strumenti di governance e meccanismi che consentano una piena condivisione degli indirizzi strategici e dei piani industriali tra soci e società.

 

Tra gli obiettivi indicati figurano il rafforzamento del monitoraggio economico-finanziario su spese e investimenti, maggiore trasparenza ed efficienza gestionale, la tutela dell’interesse pubblico e adeguate garanzie per lavoratori e occupazione.

 

“Il voto di oggi in Autorità Idrica Toscana non è un traguardo formale, ma il risultato di una visione politica che abbiamo portato avanti con passione e determinazione. Segna la fine dell’idea dell’acqua come merce da quotare in borsa e l’inizio di una nuova stagione di gestione pubblica e democratica del bene comune, nel rispetto del referendum del 2011. Solo due anni fa la quotazione in borsa della multiutility sembrava inevitabile. Oggi la nostra posizione da minoritaria è diventata la maggioranza che orienta le scelte in Toscana. Il risultato dimostra che la politica, quando ha coraggio e visione, può contrastare la speculazione economica nei servizi pubblici e rimettere al centro l’interesse dei cittadini”.

 

Il documento è stato sottoscritto dai sindaci di Agliana, Barberino del Mugello, Borgo San Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Cantagallo, Carmignano, Castelfranco Piandiscò, Gambassi Terme, Londa, Rufina, San Godenzo, Sesto Fiorentino, Vaiano e Vicchio.

 

 

 

 
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