Publiacqua, il Tribunale conferma il trasferimento a Plures del 40% detenuto dal socio privato
Funaro: 'Soddisfatti, è il riconoscimento che la strada intrapresa è quella giusta'
mercoledì 11 marzo 2026 19:10
"Siamo soddisfatti di questa sentenza che ha portato alla riacquisizione delle quote private in Plures, riconoscendo di fatto che la strada che abbiamo intrapreso verso l’acqua pubblica è quella giusta. Un passaggio fondamentale che va nella direzione che avevamo auspicato fin da subito. Adesso continueremo a lavorare con i sindaci con il massimo impegno per fare in modo che questa transizione avvenga nel modo più efficace possibile: l’obiettivo resta quello di garantire un servizio di qualità, attento alle esigenze dei cittadini, sostenibile e in grado di rispondere alle sfide ambientali e di crescita del territorio".
Così la sindaca Sara Funaro, dopo che il Tribunale Civile di Firenze, con sentenza pubblicata ieri, 10 marzo 2026, ha definito il contenzioso promosso da Acque Blu Fiorentine, socio privato titolare del 40% di Publiacqua, rigettandone le domande e accertato l’avvenuto trasferimento ad Alia Servizi Ambientali (oggi Plures) della partecipazione detenuta da Acque Blu Fiorentine.
In riferimento alla sentenza, intervengono il presidente di Alia Plures Lorenzo Perra e l’amministratore delegato Alberto Irace. "La decisione del Tribunale di Firenze - commentano - chiude un contenzioso lungo e complesso e conferma la correttezza del percorso intrapreso dai soci pubblici negli anni scorsi. In questi anni abbiamo lavorato con serietà e responsabilità, nel rispetto delle procedure e delle decisioni delle istituzioni coinvolte, con l’obiettivo di garantire stabilità e prospettiva industriale a una realtà strategica come Publiacqua. La sentenza rappresenta oggi un passaggio importante perché consente di proseguire con maggiore chiarezza lungo il percorso di rafforzamento della multiutility e di sviluppo dei servizi pubblici sul territorio.
Il nostro impegno resta quello di continuare a lavorare, insieme ai soci e alle comunità locali, per consolidare un progetto industriale capace di garantire investimenti, qualità dei servizi e sostenibilità nel lungo periodo. Se oggi questo è possibile è grazie al progetto multiutility che ha creato una realtà solida come Plures, capace di riportare l’acqua ad una gestione interamente pubblica. In questi anni il contributo di Acea è stato importante e la ringraziamo per il lavoro svolto, auspicando che possano esserci anche in futuro occasioni di collaborazione su progetti condivisi".
In relazione alla decisione del Tribunale di Firenze, Acea precisa che "la sentenza sarà tempestivamente impugnata con eventuale contestuale richiesta di sospensione cautelare della sua efficacia esecutiva".
