Commercio di armi, arrestato un 32enne: era un punto di riferimento per la comunità cinese
Il cittadino cinese risulta essere legato al boss Bobo Jiang
mercoledì 25 marzo 2026 15:26
Custodia cautelare in carcere per un cittadino cinese di 32 anni, accusato di plurimi delitti di detenzione di armi clandestine atte all'impiego e da tempo ricercato a seguito del tentato omicidio e della rapina commessi il 19 aprile 2025, in via del Seminario a Prato, ai danni di un 47enne cinese.
L’uomo è stato individuato alle prime ore del mattino di sabato 21 marzo, in via Oberdan a Prato, ed è stato pedinato per trovare il suo domicilio. Dopo oltre due ore, sicuro di non essere seguito da nessuno, ha fatto accesso in un terratetto in via Curtatone. L'irruzione nell’abitazione e la perquisizione domiciliare hanno permesso di rinvenire e sequestrare 3 armi clandestine: un'arma da fuoco di tipo tattico, con fattezze e dimensioni di una penna, quindi facilmente occultabile, con cartucce; un'arma a salve, priva di molla, modello "front firing", con inserito un caricatore contenente una cartuccia già esplosa, con al vivo di volata un tromboncino lanciarazzi; e un'arma da fuoco di tipo tattico, anche questa simile a una penna, ma di dimensioni più grandi, ricavata da un tubo metallico, con otturatore scorrevole provvisto di percussore fisso con blocco/sblocco manuale.
La Procura di Prato ipotizza che il 32enne fosse un punto di riferimento per la comunità cinese per il commercio di armi clandestine e che l’appartamento venisse usato come laboratorio per la produzione di armi clandestine.
Nei confronti del 32enne la Procura pratese procede anche per il delitto di detenzione di una pistola clandestina, ottenuta modificando una pistola a salve, presumibilmente impiegata nel tentato omicidio e rapina commessi nel 2025.
Il cittadino cinese arresto per detenzione illegale di armi risulta essere legato al boss Bobo Jiang, evaso dalla Questura l'11 luglio 2025, arrestato il 1 settembre a Barcellona e, ieri, condannato a tre anni e sei mesi per i delitti di detenzione di sostanza stupefacente, resistenza lesioni, detenzione di arma comune da sparo e ricettazione della stessa e di accessori di alta moda provento di furto, e porto in luogo pubblico di un coltello.
La responsabilità dei soggetti indagati dovranno essere vagliate nelle successive fasi dei procedimenti. In virtù della presunzione di non colpevolezza, i medesimi potranno considerarsi colpevoli solo sulla base di una sentenza passata in giudicato.
