Inaugurato Santo Spirito Living Room, uno spazio 'anti-sbronza' per i giovani
Eventi culturali e teatrali, concerti e momenti di incontro e progettazione
sabato 16 maggio 2026 13:48
E' stato inaugurato ieri sera, venerdì 15 maggio 2026, Santo Spirito Living Room, il nuovo spazio in Piazza Santo Spirito 25 a Firenze assegnato in concessione a I Nuovi, associazione attiva nella produzione teatrale, nella progettazione culturale e nella promozione di iniziative a impatto sociale. Intervenuti la sindaca Sara Funaro, l'Assessora alle Politiche giovanili Letizia Perini e l'Assessore al Patrimonio Dario Danti.
Il progetto riguarda uno spazio situato in Piazza Santo Spirito, un open space di circa 40 metri quadrati trasformato in un luogo di incontro e socializzazione, spazio eventi e chill out zone affidato a giovani under 35.
L’Associazione I Nuovi ETS ha vinto l'avviso pubblico per l’individuazione del soggetto gestore di "Santo Spirito Living Room", il progetto del Comune di Firenze finanziato da Anci e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le politiche giovanili e del servizio civile universale, per l’assegnazione dello spazio in piazza Santo Spirito a giovani under 35 per la realizzazione di programmi innovativi in ambito artistico-culturale.
Un nuovo spazio pubblico restituito alla città e affidato ai giovani perché diventi un luogo vivo di incontro, cultura, partecipazione e socialità nel cuore di Santo Spirito. Un fondo rimasto inutilizzato per anni e oggi trasformato in un presidio culturale e aggregativo aperto alla città. Il progetto, dedicato in particolare agli under 35, nasce con l’obiettivo di creare un luogo stabile di partecipazione giovanile nel centro storico, capace di entrare nel tessuto sociale e culturale del quartiere attraverso attività artistiche, performative e momenti di incontro aperti alla cittadinanza.
Lo spazio sarà gestito dall’Associazione Culturale I Nuovi ETS, composta prevalentemente da giovani professionisti e professioniste dello spettacolo under 35, e ospiterà letture teatralizzate, concerti in formato ridotto, visite performative del quartiere, silent disco, momenti di lettura condivisa ed eventi culturali.
Durante il fine settimana sarà aperto anche in fascia serale, dalle 22.30 all’1, come vero e proprio 'living room' urbano: un salotto aperto ai giovani e al quartiere dove incontrarsi, stare insieme, rilassarsi e vivere gli spazi pubblici in modo positivo e inclusivo. Uno degli elementi centrali del progetto è la “chill out zone”, uno spazio serale pensato per offrire ai giovani un ambiente protetto, rilassato e non giudicante dove fermarsi, socializzare, recuperare energie e vivere momenti di condivisione senza il bisogno di bere.
Il progetto è promosso dagli assessorati alle politiche giovanili e al patrimonio insieme al Quartiere 1, con finanziamento di Anci e Presidenza del Consiglio dei Ministri.
“Qui nascerà un nuovo spazio dove tante ragazze e tanti ragazzi potranno portare avanti attività importanti per il quartiere, vissuto da tanti residenti ma anche da tanti giovani - ha dichiarato la sindaca Sara Funaro - noi crediamo che esistano modi belli e positivi per divertirsi, socializzare, fare cultura e vivere insieme gli spazi della città e questo luogo avrà proprio questa funzione, grazie a ragazze e ragazzi che hanno le idee chiare e sanno bene cosa vogliono realizzare. Partendo da un principio semplice: non c’è bisogno di fare rumore per divertirsi”.
Funaro ha poi ricordato le esperienze già avviate negli anni scorsi nella piazza. “È proprio qui che abbiamo sperimentato la Silent disco, un’esperienza che poi è proseguita nel tempo. Ma soprattutto in un luogo importante come questo, a cui teniamo moltissimo, c’è la necessità di restituire spazio alla comunità”.
La sindaca ha quindi rivolto un pensiero a tutti i presenti ed ai soggetti coinvolti nel progetto: “Noi ci siamo e continueremo a sostenere questo percorso. Ringrazio padre Pagano per essere qui con noi e padre Agostino. Un grazie di cuore va anche a tutti i residenti e ai cittadini presenti. Grazie anche ai miei assessori presenti, Letizia Perini alle politiche giovanili e Dario Danti al patrimonio, che stanno facendo un grande lavoro per recuperare spazi e restituirli ai giovani e a tutta la cittadinanza. E grazie infine al presidente del Quartiere 1, Mirco Rufilli, che ha sempre avuto un’attenzione speciale per questa parte della città, essendo il luogo dove è nato e cresciuto”.
“Questo progetto rappresenta un esempio concreto di partecipazione giovanile che diventa protagonista prendendosi cura di un bene pubblico - ha commentato l'assessora alle politiche giovanili Letizia Perini - abbiamo scelto di affidare uno spazio nel cuore di Firenze a ragazze e ragazzi del territorio perché potessero trasformarlo in un luogo aperto, creativo e inclusivo, capace di produrre cultura e aggregazione. Santo Spirito Living Room sarà un punto di incontro stabile, un salotto urbano dove sentirsi accolti, proporre idee, costruire relazioni e vivere il quartiere in modo positivo. Dentro questo progetto c’è anche attenzione al benessere e alla socialità consapevole, attraverso la chill out zone e attività dedicate, ma il cuore dell’iniziativa è la possibilità per i giovani di essere protagonisti attivi della vita pubblica della città”. “Voglio inoltre ringraziare gli uffici del Comune di Firenze, in particolare l’ufficio politiche giovanili e gli uffici dell’assessorato, perché hanno svolto un grande lavoro di coordinamento - ha sottolineato Perini - un ringraziamento speciale va ai ragazzi e alle ragazze coinvolti in questo progetto, perché hanno davvero messo il cuore oltre l’ostacolo scegliendo di impegnarsi in questa esperienza. Quando abbiamo letto il progetto abbiamo visto quanta passione ci fosse, ma anche quanta volontà di mettere a disposizione le competenze acquisite negli anni di lavoro e di crescita personale”, ha aggiunto l’assessora".
“Il recupero di questo fondo rappresenta un esempio concreto di rigenerazione urbana capace di produrre valore sociale – aggiunge l’assessore al patrimonio Dario Danti - restituire alla città uno spazio rimasto inutilizzato per anni e trasformarlo in un luogo aperto ai giovani, alla cultura e all’aggregazione significa ridare vita non solo a un immobile, ma a un pezzo importante del tessuto urbano e sociale dell’Oltrarno. La valorizzazione del patrimonio pubblico passa anche da progetti come questo, che mettono insieme inclusione, partecipazione e nuove opportunità per il quartiere e per tutta la città”.
“Aprire un nuovo spazio dedicato ai giovani nel cuore del centro storico è un segnale importante per tutto il quartiere – ha rilevato il presidente del Quartiere 1 Mirco Rufilli –. Farlo in Santo Spirito, luogo simbolico e molto vissuto dai ragazzi e dalle ragazze della città, significa investire concretamente sul futuro della nostra comunità. Restituiamo alla collettività uno spazio che diventerà un punto di incontro, partecipazione e progettazione pensato dai giovani e per i giovani”.
