Franchi, sopralluogo delle commissioni urbanistica e sport: confermata fine lavori nel 2029

In corso il montaggio della quinta maxi trave, in produzione i gradoni per la Fiesole: 'Tempi rispettati'. Casini: 'Più credibile il 2031'

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sabato 14 marzo 2026 11:30

Sopralluogo ieri mattina, venerdì 13 marzo, al cantiere dello stadio Artemio Franchi da parte delle commissioni consiliari urbanistica e sport di Firenze. Erano presenti anche l’assessora allo sport Letizia Perini, il direttore della direzione servizi tecnici Alessandro Dreoni e il direttore tecnico del cantiere Luca Buzzoni. Durante il sopralluogo sono state illustrate alle commissioni le principali lavorazioni attualmente in corso nell’ambito dello stralcio 1 della riqualificazione dello stadio.

 

Proseguono le operazioni di montaggio della carpenteria metallica che costituirà la struttura portante della nuova gradinata della Curva Fiesole. Ad oggi sono state installate quattro travi metalliche inclinate e parte della trave reticolare sommitale. E' in corso il montaggio della quinta trave, che completerà la porzione est della struttura metallica di supporto della nuova gradinata. Una volta conclusa questa fase, e dopo il riposizionamento dell’autogru da 450 tonnellate nella giornata di lunedì 16, le operazioni proseguiranno con il montaggio della porzione ovest della struttura.

 

Parallelamente proseguono le lavorazioni di restauro del manufatto in calcestruzzo armato progettato da Pier Luigi Nervi e sottoposto a tutela. In questa fase è in corso la sabbiatura delle superfici, intervento preliminare necessario per rimuovere i diversi strati di vernice stratificati nel tempo. A questa operazione seguiranno i ripristini superficiali del calcestruzzo e il trattamento conservativo delle armature metalliche. Prosegue inoltre lo studio relativo alla definizione dei colori e delle finiture delle strutture vincolate, sviluppato in stretto dialogo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la città metropolitana di Firenze e le province di Pistoia e Prato, spiega il Comune.

 

Continuano anche le lavorazioni per la realizzazione dei nuovi livelli interrati della tribuna Maratona, destinati ad ospitare i locali tecnici dell’impianto. Sono inoltre in corso le lavorazioni per la realizzazione dei micropali di fondazione che sosterranno i pilastri della futura copertura dello stadio. Come avviene normalmente nei cantieri di grandi dimensioni e complessità, una parte significativa delle lavorazioni viene realizzata in stabilimento attraverso elementi prefabbricati che saranno successivamente trasportati e montati in cantiere. 

 

Sono attualmente in produzione in diversi stabilimenti i gradoni prefabbricati che formeranno la nuova Curva Fiesole, i portali di accesso alla gradinata (vomitori) e le strutture metalliche della nuova copertura.

 

"I lavori vanno avanti - ha dichiarato l'assessora allo sport  Letizia Perini - il sopralluogo delle due commissioni ha rappresentato un'occasione in più per fare vedere tutto il lavoro che stanno portando avanti le ditte, gli operai in cantiere, i tecnici e gli amministrativi. I tempi sono rispettati e si conferma quanto detto dalla sindaca: fine lavori nel 2029. Come da cronoprogramma reso noto lo scorso dicembre, i lavori strutturali del primo lotto della ristrutturazione dello stadio Franchi termineranno nei primi mesi del 2027". "Abbiamo parlato anche dell’area di Campo di Marte - ha aggiunto - dell’ampliamento del giardino, la piscina e le aree che saranno messe a disposizione eventualmente per gli Europei 2032, per i quali stiamo lavorando al progetto definitivo secondo le caratteristiche richieste dal dossier Uefa".

 

"Stiamo mantenendo l'impegno avevamo assunto in Consiglio comunale di monitorare le fasi dei cantieri e approfondire i dettagli dei lavori - hanno dichiarato il presidente della commissione sport Marco Burgassi e il presidente della commissione urbanistica Renzo Pampaloni - e lo stiamo mantenendo anche grazie alle risposte puntuali da parte dei tecnici che vogliamo ringraziare per la disponibilità e tutte le informazioni trasmesse tempestivamente". "Quanto al cantiere - hanno aggiunto - è stato chiarito che il numero di maestranze è più elevato rispetto a quanto dice qualcuno: tra le 50 e 70 a queste si aggiungono i tecnici, gli amministrativi e tutti coloro che lavorano nei cantieri di preparazione e di realizzazione delle opere a Pordenone, Pistoia e anche Verona. Abbiamo visto che la tempistica dei lavori è rispettata e notato molta attenzione sui temi della sicurezza e dell'organizzazione del cantiere". "Notizie importanti - hanno concluso i due presidenti - riguardano la qualità del futuro accesso per i tifosi con dettagli che nel sopralluogo di sono stati forniti sulla profilatura del settore Maratona, sulla disposizione del settore ospiti e sul pieno accesso di posti per i tifosi della Fiorentina nella nuova curva Ferrovia". 


Anche il consigliere comunale di Italia Viva – Casa Riformista Francesco Casini ha partecipato al sopralluogo: “È stata un’occasione utile per fare il punto sullo stato dei lavori – dichiara Casini –. Come è evidente a chiunque osservi il cantiere, si tratta di un intervento molto complesso, i ritardi ci sono stati e ci sono. Le lavorazioni stanno comunque procedendo e la ditta impegnata nel cantiere sta operando con grande professionalità, ma le difficoltà tecniche non sono poche e i tempi restano inevitabilmente lunghi. Sembrano invece esserci segnali positivi sul fronte degli accordi per la concessione dello stadio e sull’ingresso della ACF Fiorentina nel progetto con un consistente contributo economico. Da questo punto di vista è importante che il Comune faccia la propria parte e tenga conto delle istanze del club, anche perché questa rappresenta probabilmente l’unica strada per completare l’intervento. Il nodo riguarda la durata della concessione alla Fiorentina: se fosse limitata a 50 anni o addirittura inferiore, appare difficile immaginare un investimento così rilevante da parte del club.”.
 

“Resta anche delicata e, per certi aspetti, discutibile la scelta di utilizzare ulteriori 55 milioni di euro di risorse pubbliche per completare lo stadio: occorrerà chiarire con precisione se si tratta di fondi del Comune di Firenze o della Città Metropolitana. È comunque evidente che l’importo complessivo dell’opera supererà i 300 milioni di euro, come abbiamo sempre sostenuto. Quantomeno – prosegue Casini – un aspetto positivo è stato quello di aver evitato l’utilizzo dello Stadio Padovani o la scelta di individuare stadi fuori Firenze, o addirittura fuori dalla Toscana, per disputare le partite di Serie A. Forse si sarebbe potuto risparmiare qualche mese nei lavori, forse anche un anno, ma con il rischio concreto di vedere la Fiorentina lontana dalla città per molti anni. I tifosi sarebbero stati costretti a spostarsi fuori Firenze per seguire la squadra oppure a giocare per stagioni intere in uno stadio provvisorio e di capienza ridotta. Questo avrebbe avuto un impatto sul mondo Fiorentina, squadra, tifosi e società devastante, fortunatamente il club non accettò questa ipotesi”.
 

“In ogni caso – conclude Casini – il nostro obiettivo deve essere arrivare fino in fondo a questo progetto. Aiuteremo l’amministrazione comunale guidata dalla Sindaca Funaro nel percorso. Tuttavia riteniamo che i tempi difficilmente saranno quelli indicati del 2029. Il consiglio che diamo all’amministrazione comunale è di indicare con maggiore realismo le tempistiche di conclusione dei lavori. Una prospettiva più credibile potrebbe essere il 2031, in tempo per arrivare pronti alla sfida degli Europei del 2032. Consigliamo trasparenza e oggettività”.

 

Il capogruppo della Lega, Guglielmo Mossuto, aveva invece incalzato: "Durante un sopralluogo della Commissione competente allo stadio Franchi, mi sono permesso di fare una semplice domanda all'Assessore Perini ed all'ingegnere che ci accompagnava nel tour: quando saranno conclusi i lavori? Quesito spontaneo che ha raggelato l'esponente della Giunta Funaro ed il professionista che era con noi. Dopo un attimo d'imbarazzo, ecco che viene chiamata in aiuto la Funaro che si era sbilanciata per il 2029 come anno buono per restituire ai tifosi un impianto sportivo degno di tale nome. Tra l'altro, pare che nessuno voglia ricordare come nel 2026 (stavolta non ci si può sbagliare come data) ricorrano i cento anni di vita del club viola e quantomeno per una forma di rispetto nei confronti dei sostenitori e della società si dovrebbe poter dare, ormai, un'indicazione molto più precisa (il 2029 dura dodici, lunghi mesi) sul fine ristrutturazione. Invece, abbiamo avuto una chiara sensazione che l'argomento lavori in corso sia una sorta di tabù da parte dell'amministrazione comunale. Speriamo, dunque, che non sia un classico terno al lotto, con numeri a caso che sono tutto meno che vincenti...".


Pronta la risposta della vice capogruppo del Partito Democratico Alessandra Innocenti: “Le Commissioni urbanistica e cultura e sport hanno effettuato un sopralluogo allo stadio Artemio Franchi. Ci è stato spiegato l’avanzamento dei lavori che, tra l’altro, sono ben visibili per chi si è recato allo stadio sia domenica che giovedì scorsi. È stata messa in posa una trave e proprio stamattina stavano lavorando su un’altra trave, con personale specializzato a quel tipo di lavorazione. Il consigliere Mossuto pensa di affrontare le questioni con domande assurde. Per noi non cambia nulla. Come ha già più volte detto l’assessora Perini e anche la sindaca Funaro, la conclusione dei lavori è nel 2029. Quale sarà il mese o l’ora, come lui chiedeva, è impossibile, naturalmente, saperlo dato che sono in corso dei lavori. L’assessora Perini lo ha ribadito, spiegando tutti i passaggi. E quanto detto è stato confermato dal direttore dei lavori. È importante che i lavori vadano avanti. Dispiace, che il modo di lavorare del Consigliere Mossuto sia quello di cercare sempre di buttare tutto in caciara. Una cosa è certa – conclude la vice capogruppo PD Alessandra Innocenti – nel 2029 si concluderanno i lavori e sappiamo benissimo che il consigliere Mossuto pone domande non in maniera costruttiva ma per fare la solita polemica”. 

 

 

 
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