Firenze, associazione per delinquere, truffa e bancarotta fraudolenta: tre arresti, sequestrate due attività

Cronaca
21/09/2019

Provvedimenti a Firenze: anche cinque denunciati

Attraverso due convergenti operazioni di polizia, i militari dei Comandi Provinciali della Guardia di Finanza e dell’Arma dei Carabinieri di Firenze hanno dato esecuzione a una misura cautelare personale in carcere e a una di prevenzione patrimoniale nei confronti di un pluripregiudicato 62enne fiorentino.


 

In particolare, è stata eseguita un’ordinanza di misura cautelare in carcere, disposta dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Firenze (Dott.ssa Angela Fantechi), su richiesta della Procura della Repubblica, nei confronti del 62enne, nonché di altri due italiani, rispettivamente, di Firenze e di Prato, “per associazione per delinquere finalizzata alla truffa e alla bancarotta fraudolenta aggravata, conseguente alla distrazione di beni e somme di denaro che hanno portato al fallimento di una società cooperativa, di cui è stato accertato un passivo di circa 8,4 milioni di Euro”, riferisce una nota.


 

Le indagini, svolte tra il 2017 e il 2018, sotto il coordinamento della Procura della Repubblica di Firenze, hanno consentito di “individuare una società cooperativa, amministrata di fatto dal 62enne, che acquistava beni e servizi attraverso l’emissione di innumerevoli assegni bancari scoperti. I titoli bancari venivano tratti su diversi conti correnti “di comodo” che, nel tempo, erano stati appositamente aperti al fine di ottenere i carnet di assegni utili ad acquistare ingenti quantità di beni, tra i quali, spiccano un’autovettura, polizze assicurative e persino notevoli volumi di prodotti enogastronomici di elevata qualità e valore commerciale. Nella perpetrazione delle ingenti truffe, scoperte attraverso una serie di approfonditi riscontri bancari, documentali e testimoniali, il pluripregiudicato fiorentino si sarebbe avvalso della collaborazione di diversi sodali, tra i quali, oltre agli altri due arrestati, risultano ulteriori cinque denunciati”, continuano i militari.


 

Sono anche stati sequestrati per prevenzione i beni appartenenti al 62enne. “Il provvedimento recepisce specifica richiesta avanzata dalla Procura della Repubblica di Firenze con la quale si è evidenziata l’attuale pericolosità sociale del destinatario, che, per un lasso rilevante della sua vita, ha commesso un’impressionante sequela di delitti idonei a produrre ricchezza illecita. Il proposto ha, infatti, riportato numerosissime condanne penali dal 1976 al 2007, molte delle quali per reati contro il patrimonio (furti, truffe, ricettazioni di assegni e altro) e scontato un lunghissimo periodo di carcerazione quantificabile in circa 27 anni”, continuano Carabinieri e Finanza.


 

Gli accertamenti patrimoniali svolti hanno consentito di “verificare la notevole sperequazione tra il patrimonio nella disponibilità dell’interessato (anche intestato a familiari o prestanome) e le attività economiche e lavorative svolte, nonché i relativi redditi dichiarati: da tale discrasia si è dedotta la natura illecita delle risorse utilizzate per acquisire la disponibilità dei beni”. In sostanza, “i redditi percepiti non sono risultati sufficienti a giustificare l’acquisto dei compendi aziendali a lui riconducibili e, per converso, il proposto è risultato beneficiare di significative risorse finanziarie di provenienza delittuosa”. Sono state così sequestrate due società con sede a Firenze, attive nel settore della gestione di bar e ristoranti.

 

(immagine di repertorio)

 

 

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