Firenze, al via il nuovo ciclo della mostra degli arazzi a Palazzo Vecchio

Arte
04/09/2019

La mostra “Il ritorno di Giuseppe, il principe dei sogni” nella Sala dei Duecento

Torna la mostra di arazzi “Il ritorno di Giuseppe, il principe dei sogni”, allestita nella Sala dei Duecento di Palazzo Vecchio di Firenze.

 

Per questo secondo ciclo della mostra, fa sapere il comune di Firenze in una nota, saranno visibili quattro nuovi arazzi dei venti delle Storie di Giuseppe, voluti dal duca Cosimo I de’ Medici e tessuti tra il 1545 e il 1553 su disegno di tre dei maggiori artisti dell’epoca, Agnolo Bronzino, Jacopo Pontormo e Francesco Salviati, e pensati proprio per la sala che oggi ospita il consiglio comunale.

 

La mostra nasce grazie a un accordo tra il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Comune di Firenze. I venti arazzi saranno esposti a rotazione, quattro alla volta.

 

“Un nuovo passo – commenta l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi – di una collaborazione preziosa che ha consentito di riportare a casa questi meravigliosi arazzi e di farli fruire nuovamente dal pubblico dopo molti anni passati in restauro”.

 

I primi quattro arazzi esposti sono stati: Il sogno dei manipoli; Giuseppe racconta il sogno del sole, della luna e delle stelle; Vendita di Giuseppe; Lamento di Giacobbe. Adesso è possibile vedere: Giuseppe e la moglie di Putifarre; Giuseppe fugge dalla moglie di Putifarre; Giuseppe in prigione e il banchetto del Faraone; Giuseppe spiega il sogno del Faraone della vacche grasse e magre. Questo ciclo si chiuderà il 23 febbraio 2020 mentre la mostra proseguirà con altri arazzi fino all’agosto 2021.

 

Quando Firenze era capitale del Regno d’Italia, tra il 1865 e il 1871, la serie fu divisa e dieci dei venti arazzi entrarono a fare parte del patrimonio reale, per poi giungere nel Palazzo del Quirinale a Roma e quindi infine passare in dotazione alla Presidenza della Repubblica. Gli altri dieci rimasero a Firenze, di proprietà delle ‘Gallerie’ statali della città, e nel 1872 vennero concessi in deposito al Comune da poco insediatosi in Palazzo Vecchio.

 

Da allora la serie è rimasta divisa tra Roma e Firenze, finché la mostra itinerante Il Principe dei Sogni. Giuseppe negli arazzi medicei di Pontormo e Bronzino, organizzata in occasione di Expo 2015, non ha permesso di vederla di nuova riunita, per la prima volta dopo un secolo e mezzo, nel Palazzo del Quirinale a Roma, nel Palazzo Reale a Milano e infine in Palazzo Vecchio, nella stessa sala per la quale fu tessuta. Terminata la mostra, la sala è tornata a ospitare le riunioni del Consiglio cittadino, ma con nuovi arredi e impianti, appositamente progettati per rendere possibile un’ideale convivenza tra la sua funzione istituzionale, la stessa per la quale fu costruita all’inizio del XIV secolo, e l’esposizione dei monumentali arazzi.

 

Grazie a un accordo speciale tra il Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica, il Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e il Comune di Firenze oggi la Sala dei Duecento, nei giorni in cui non ospita le sedute consiliari, entra a fare parte del percorso di visita del palazzo per consentire al pubblico di ammirare i preziosi arazzi, di nuovo esposti nel più assoluto rispetto delle particolari esigenze conservative di questo genere di manufatti.

 

La mostra è visitabile solo su prenotazione

 

 

 

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