Firenze, la mensa di via Baracca intitolata al cardinale Piovanelli

Funaro: 'Ci ha insegnato che una comunità si riconosce soprattutto da come si prende cura delle persone più fragili'

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giovedì 29 ottobre 2026 17:45

Esattamente 35 anni fa apriva le porte la mensa per i poveri di via Baracca a Firenze. Da quel momento ogni giorno, 365 giorni all’anno, si sono sedute al tavolo per il pranzo o hanno ricevuto un pasto migliaia di persone che altrimenti non avrebbero avuto di che sfamarsi. Da quella porta sono passate tante vite difficili di donne, padri di famiglia, anziani, ammalati, giovani immigrati, abitanti del quartiere, che alla mensa non hanno trovato solo un piatto caldo, ma accoglienza, attenzione, ascolto.

 

In questo luogo hanno ritrovato un po’ di quella dignità che si perde in strada, quando non si ha più un lavoro, quando si è lontani dal proprio Paese, quando si è soli, spiega la Caritas. Quella della mensa di via Baracca è una lunga storia che racconta l’impegno del Comune di Firenze per i più bisognosi della città, un servizio ininterrotto di carità, che sta al cuore della Chiesa fiorentina, curato negli anni prima dalla Caritas diocesana e poi dalla Fondazione Solidarietà Caritas ETS. "È una bella storia fatta di professionalità e costruita grazie alla disponibilità di tantissimi volontari che si sono succeduti negli anni e dalla generosità di istituzioni, cittadini e aziende che hanno voluto dare il loro contributo per garantire sempre il servizio della mensa".

 

Nei prossimi mesi la mensa sarà oggetto di una serie di interventi di riqualificazione in modo da renderla più funzionale e sostenibile. Al piano terra verranno trasferite alcune attività di scarico, stoccaggio e lavorazione degli alimenti freschi, attualmente svolte nel magazzino al piano sottostante. Ciò permetterà di ottimizzare il lavoro degli addetti della mensa e liberare spazio nel magazzino. Sarà inoltre creata una zona lavaggio adeguata al carico di lavoro quotidiano della mensa che consentirà di non utilizzare il materiale monouso, ma stoviglie lavabili impattando in modo positivo sull'ambiente. Saranno poi ampliati gli spogliatoi e i servizi per i dipendenti e volontari della mensa. Infine sarà realizzato un impianto fotovoltaico di nuova tecnologia che porterà ad un incremento del 50% di produzione energetica con un ulteriore risparmio ambientale.

 

Da oggi la mensa di via Baracca porterà il nome del Cardinale Silvano Piovanelli, Arcivescovo di Firenze dal 1983 al 2001, di cui ricorrono proprio quest’anno i dieci anni dalla scomparsa. Fu proprio il card. Piovanelli 35 anni fa a volere che la Caritas gestisse il servizio della mensa, e nel suo lungo episcopato ha più volte fatto visita a questo luogo frequentato dai poveri della città.

 

“La dedica oggi della mensa si colloca nella scia di bene e di grazia che il card. Piovanelli ha lasciato fra noi, ne è un po’ il sigillo. – dice l’Arcivescovo di Firenze, Gherardo Gambelli.- Piovanelli è stato esemplare figura di pastore, uomo di comunione e di dialogo, sempre pronto a spendersi per il bene comune, e a difendere i diritti degli ultimi; sotto la sua guida in particolare la Caritas ha incrementato e diversificato le attività per dare risposte alle esigenze sempre nuove dei più fragili. Nel suo testamento ha scritto una frase: “Attraverso Gesù ho sentito di essere fratello di tutti gli uomini, particolarmente dei poveri, dei malati, delle persone sole e abbandonate”. Le sue parole ci ricordano il senso della carità cristiana che deriva dalla fede, non è semplice beneficenza, ma è amore verso Dio e verso il prossimo. Sono lieto che la mensa dove i nostri ospiti possono sperimentare ogni giorno la carità cristiana, porti adesso il nome dell’amato cardinale Piovanelli”.

 

“Intitolare questa mensa al cardinale Silvano Piovanelli significa rendere omaggio a una figura che ha segnato profondamente la storia di Firenze, con la sua attenzione agli ultimi, la capacità di ascolto e il suo instancabile impegno per una città più giusta e solidale – spiega la sindaca di Firenze, Sara Funaro -. Piovanelli ci ha insegnato che una comunità si riconosce soprattutto da come si prende cura delle persone più fragili. Ed è proprio questo il valore della mensa di via Baracca, che da 35 anni non offre soltanto un pasto caldo, ma anche accoglienza, ascolto e dignità a chi attraversa un momento di difficoltà. Dietro ogni pasto c'è una persona, una storia, un bisogno che non può essere ignorato. Firenze ha una grande tradizione di solidarietà, che vive ogni giorno grazie all'impegno del mondo del volontariato, delle istituzioni e di tanti cittadini. La collaborazione tra il Comune e la Fondazione Solidarietà Caritas ETS, che accompagna da decenni questa esperienza, dimostra quanto sia importante fare rete, unendo le forze per dare risposte concrete alle persone in difficoltà. Un impegno che dobbiamo continuare a sostenere e rafforzare, soprattutto in un momento in cui aumentano le situazioni di fragilità. Perché nessuno deve sentirsi invisibile o lasciato solo e perché una città è davvero una comunità quando sa prendersi cura di tutti, a partire da chi ha più bisogno”.

 

“A questa mensa giunge ogni giorno un popolo poco visibile che ha spesso ritegno a mostrarsi. Siedono ai tavoli uno accanto all’altro, anziani e adulti soli, donne con bambini, profughi provenienti da paesi martoriati dalla guerra o dalla fame, lavoratori con salario precario e scarso – dice il Presidente della Fondazione Solidarietà Caritas, Marco Seracini -. È doloroso vedere così tante persone costrette a chiedere aiuto per mangiare, ma questo servizio è prova concreta di una comunità che non si dimentica mai di loro. Alla mensa, intitolata oggi al caro card. Piovanelli, da 35 anni, grazie a Caritas e Fondazione Caritas, sono stati forniti migliaia e migliaia di pasti gratis a chi ha poco o niente. Una lunga storia che dimostra il costante impegno della Chiesa fiorentina e della Fondazione Caritas a favore delle persone più svantaggiate, il fedele servizio al prossimo secondo i principi del Vangelo. Fare fronte a tutte le spese della mensa è economicamente sempre più impegnativo, la richiesta di chi ha bisogno aumenta continuamente, e il cibo offerto ha sicuramente un costo, ma allo stesso tempo possiamo dire che ha un valore inestimabile per chi lo riceve, e anche per chi lo dona. Pensiamo sia gratificante poter contribuire, ciascuno secondo le proprie possibilità, a dare un aiuto a chi è in difficoltà. Il dono è un gesto che valorizza contemporaneamente la generosità e la responsabilità verso gli altri. Per questo la Fondazione Caritas rilancia anche quest’anno l’iniziativa ‘La spesa che vale’ che consente a tutti, anche con una minima donazione di fare del bene. Il nostro più sentito grazie va alla Fondazione CR Firenze che non fa mai mancare il suo fondamentale contributo e al Comune di Firenze, ma torniamo ad appellarci al buon cuore di tutti cittadini e delle aziende nella convinzione che insieme, spendendosi per il prossimo, si può contribuire a creare una società più giusta, più umana e più buona”.

 

“Per la Fondazione CR Firenze questo luogo è la testimonianza più concreta del valore del fare del bene per la comunità – afferma Bernabò Bocca, Presidente di Fondazione CR Firenze – che siamo lieti porti da oggi il ricordo del Cardinale Piovanelli. Ogni giorno passano da qui le persone più fragili del nostro territorio in cerca di un sostegno che non è soltanto alimentare ma è di presenza e di relazione. Da sempre affianchiamo la Fondazione Solidarietà Caritas ETS attraverso un sostegno economico importante che permette di offrire migliaia di pasti caldi. La Fondazione sostiene anche quest’anno la campagna per le donazioni “La spesa che vale”: diamo per primi l’esempio su come un gesto semplice possa incidere sulla vita di chi è meno fortunato. Ci auguriamo che possano unirsi a noi tanti permettendo di proseguire e potenziare questo prezioso servizio che rappresenta l’anima più nobile della nostra città”.

Riparte “La spesa che vale” per donare pasti a chi ha bisogno: prima sostenitrice la Fondazione CR Firenze. Con un sostegno di 700.000 euro, tramite il progetto META, l’ente di via Bufalini contribuisce in modo determinante all’erogazione dei pasti a favore di persone svantaggiate. Torna per la sesta edizione “La spesa che vale”, il progetto promosso dalla Fondazione Solidarietà Caritas per donare pasti a chi ha bisogno. La prima sostenitrice anche quest’anno è Fondazione CR Firenze, che con una donazione di 700.000 euro, mantiene il proprio impegno nel supportare Fondazione Solidarietà Caritas ETS nella produzione degli oltre 300.000 pasti erogati complessivamente.

Ogni anno si registrano un aumento dei bisogni sociali e una crescita del numero delle persone in difficoltà che si rivolgono alle mense, evidenzia la Fondazione Solidarietà Caritas di Firenze, braccio operativo della Caritas Diocesana. Nel 2025 sono stati preparati dalle cucine di via Baracca e via Corelli 313.348 pasti. Per questo si rinnova l'appello a cittadini e aziende ad aderire al progetto attraverso il sito www.laspesachevale.it: i partecipanti, con una donazione, possono virtualmente fare la spesa riempiendo la dispensa della mensa Caritas oppure offrire direttamente un menù agli ospiti, con pacchetti da 6 a 150 euro, oppure importi liberi. Anche quest'anno è previsto il “personal fundraising”: i sostenitori possono attivare raccolte fondi personali per eventi o ricorrenze come compleanno, laurea, anniversari: condividendo il link alla propria raccolta fondi creata sulla piattaforma online, è possibile coinvolgere amici, parenti, colleghi e team di dipendenti per il raggiungimento di un obiettivo economico, a sostegno della mensa Caritas e de ‘La spesa che vale’.

Oltre a Fondazione CR Firenze ci sono molte altre aziende che sostengono il servizio di preparazione ed erogazione dei pasti alle persone in difficoltà, contribuendo sia con donazioni alimentari sia con l’impegno attivo nel servizio quotidiano tramite accordi di volontariato aziendale.

 

 
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