Enoturismo, Toscana al top tra le mete più amate dai viaggiatori internazionali
Due rapporti dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico confermano l’interesse dei mercati statunitense e tedesco per i territori del vino toscani
giovedì 29 ottobre 2026 11:59
La Toscana si conferma tra le destinazioni più desiderate dai viaggiatori internazionali interessati all’enoturismo. A evidenziarlo sono due rapporti dell’Associazione Italiana Turismo Enogastronomico (AITE), presieduta da Roberta Garibaldi dell’Università di Bergamo, dedicati al mercato statunitense e a quello di lingua tedesca, che comprende Germania, Austria e Svizzera.
Secondo il rapporto "Il mercato USA e l’enoturismo", realizzato per Vinitaly Tourism, la Toscana è la seconda regione italiana più considerata dai potenziali enoturisti americani, con l’81% delle preferenze, preceduta dalla Sicilia con l’82% e seguita dal Piemonte con il 56%. Tra le destinazioni legate al vino, il Chianti raggiunge il 59%, Montalcino il 56% e Montepulciano il 55%.
L’indagine evidenzia anche l’interesse per le esperienze che uniscono vino, cultura e territorio: il 79% degli intervistati riconosce all’Italia la capacità di offrire esperienze enogastronomiche autentiche, mentre il 47% considera desiderabile un viaggio con almeno un’esperienza enoturistica nei prossimi 24 mesi. Per il 66%, la combinazione tra esperienze legate al vino, città storiche e siti culturali rende l’Italia più attraente. Il 65% attribuisce inoltre importanza ai paesaggi vitivinicoli e alla campagna.
"Il vino toscano è, prima di tutto, cultura: racconta la storia, il paesaggio e il lavoro di chi lo ha custodito nel tempo. I dati delle due ricerche indicano che i viaggiatori stranieri cercano questa dimensione, unendo le cantine alle città d’arte e ai luoghi della memoria - dichiara il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani - Per la Toscana è una responsabilità, oltre che un’opportunità: mantenere la qualità del paesaggio e dell’accoglienza che gli ospiti riconoscono come tratto distintivo della nostra regione".
Giani sottolinea inoltre che l’identità enoturistica toscana si fonda sulla storia, sulla cultura, sul paesaggio e sulle produzioni locali, con l’obiettivo di valorizzare il patrimonio rurale e offrire esperienze che integrino cantine, borghi, città d’arte, cucina e tradizioni.
Il secondo rapporto, dedicato ai mercati di Germania, Austria e Svizzera e realizzato con FINE #WineTourism Marketplace Italy e Tenute Nadia Zenato, conferma l’interesse per le destinazioni toscane. Il Chianti è il territorio più desiderato dal 38% degli intervistati, seguito da Montepulciano con il 33%, Montalcino con il 20%, Bolgheri con il 18% e la Valdichiana con il 14%. Il 73% degli intervistati ha partecipato ad almeno un’esperienza enoturistica negli ultimi tre anni.
Il paesaggio è il principale criterio di scelta di una destinazione enogastronomica per oltre l’80% dei partecipanti all’indagine. Al secondo posto si trovano i ristoranti locali autentici, indicati dal 78% degli intervistati austriaci e svizzeri e dal 65% dei tedeschi. Per il 55%, l’immagine dell’Italia è legata soprattutto alla tavola e al vino, prima ancora del patrimonio monumentale e dei luoghi simbolo.
"Le indagini confermano l’interesse per i nostri territori e questi dati sono coerenti con l’impostazione che la Regione Toscana segue con Vetrina Toscana, il progetto che promuove il turismo enogastronomico legando produzioni, ristorazione e ospitalità nella costruzione di un’offerta riconoscibile - dichiara Leonardo Marras, assessore regionale all’Agricoltura, al Turismo e al Commercio - È un percorso che proseguiremo, perché la qualità dell’esperienza dipende dalla capacità di fare sistema". Marras evidenzia inoltre il valore dell’enoturismo per le imprese e le comunità locali, sottolineando l’importanza di mettere in rete produttori, ristoratori e operatori dell’accoglienza e di promuovere anche le destinazioni meno conosciute e i periodi dell’anno al di fuori delle stagioni di maggiore affluenza.
Tra le esperienze più desiderate dai viaggiatori dei mercati di lingua tedesca figurano una cena in cantina con piatti regionali abbinati ai vini dell’azienda, indicata dal 57% degli intervistati, e la visita a una cantina ospitata in una dimora storica, scelta dal 55%. Il 60% vorrebbe inoltre acquistare vini locali direttamente nei territori visitati.
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