Musei più accessibili e cultura nei percorsi di cura: il Piano Olivetti arriva a Firenze

Il programma coinvolge la Galleria dell’Accademia e i Musei del Bargello con visite inclusive, videoguide LIS, progetti per le fragilità e attività rivolte ai giovani

1 Visualizzazioni

martedì 15 settembre 2026 17:27

Rendere i musei più accessibili, portare la cultura nei percorsi di cura e avvicinare le nuove generazioni al patrimonio. Sono i tre assi principali del Piano Olivetti per la Cultura della Galleria dell’Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello, presentato ieri - lunedì 14 Settembre- nella Cappella dei Principi del Museo delle Cappelle Medicee.
 

A illustrare il programma sono stati Andreina Contessa, direttrice generale del gruppo Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello, e Stefano Lanna, direttore generale del Piano Olivetti per la Cultura del Ministero della Cultura.
 

In occasione della presentazione sono state firmate anche le convenzioni con la Fondazione CR Firenze, l’Ente Nazionale Sordi – Sezione provinciale di Firenze e l’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi, che collaboreranno alla realizzazione di alcune delle attività.


Il Piano promosso dal Ministero della Cultura prende come riferimento la visione di Adriano Olivetti e propone un’idea di cultura non limitata ai luoghi e alle forme tradizionali della fruizione. Il patrimonio viene considerato uno strumento di partecipazione, inclusione e relazione con le comunità.


Su questa impostazione i Servizi educativi e Accessibilità del GAMB hanno costruito un programma che coinvolgerà la Galleria dell’Accademia, il Museo Nazionale del Bargello, il Museo delle Cappelle Medicee, Palazzo Davanzati, Casa Martelli e il Complesso di Orsanmichele.


“Accessibilità, inclusione e welfare culturale non possono essere considerati ambiti accessori, ma devono entrare pienamente nella progettazione e nella vita quotidiana delle istituzioni culturali”, ha spiegato Contessa.


Il primo ambito di intervento riguarda l’accessibilità universale. Sono previste visite tematiche e attività rivolte ad adulti e bambini con disabilità sensoriali e cognitive e a persone neurodivergenti. I percorsi destinati ai più piccoli saranno aperti a bambini con e senza disabilità, con l’obiettivo di favorire la partecipazione comune fin dall’infanzia.
 

Le iniziative saranno realizzate insieme a realtà del territorio, tra cui Culter, l’associazione culturale L’Immaginario, Opera Laboratori, l’Unione Italiana Ciechi e Ipovedenti di Firenze e la sezione fiorentina dell’Ente Nazionale Sordi.
 

Alla Galleria dell’Accademia sono già state realizzate undici videoguide in Lingua dei segni italiana e altrettante in Lingua dei segni internazionale, accompagnate da sottotitoli in italiano e inglese e da una traccia audio. Il progetto sarà progressivamente esteso agli altri musei del gruppo.


Il programma prevede inoltre l’ampliamento delle mappe e dei percorsi tattili, la revisione dei pannelli informativi, l’aggiornamento del sito internet e il potenziamento degli strumenti che permettono di preparare la visita. Tra questi figurano la Storia Sociale e il Kit di introduzione alla visita, già sviluppati nel 2025 per la Galleria dell’Accademia.
 

Una parte del Piano è dedicata alla formazione del personale museale sui temi dell’accessibilità e dell’accoglienza dei diversi pubblici.
 

Nel programma rientrano anche le attività di Welfare Culturale sostenute dalla Fondazione CR Firenze. I progetti “OverArt”, “MuseiOltre” e “Arte qui e ora” coinvolgeranno anziani, persone neurodivergenti, persone con disabilità cognitive, disagio psichico o Alzheimer attraverso incontri di mediazione culturale nei musei.
 

Con “Passeggiate Fiorentine”, invece, famiglie, bambini e persone che vivono condizioni di fragilità sociale, economica o relazionale potranno partecipare a percorsi nei luoghi della cultura della città, in collaborazione con associazioni e cooperative del territorio.
 

Il secondo asse del Piano riguarda il rapporto tra patrimonio culturale, salute e benessere. Nel corso del 2026 sono state avviate collaborazioni con l’Azienda USL Toscana centro e con Careggi per attività rivolte, tra gli altri, a persone con disturbi dell’alimentazione, pazienti cronici e oncologici e persone con Parkinson o fibromialgia.
 

Visite e laboratori saranno progettati in base alle esigenze dei diversi gruppi, integrando l’esperienza museale nei percorsi di cura e riabilitazione. Tra le attività in preparazione c’è anche un laboratorio dedicato alla rappresentazione della donna e delle sue forme nei secoli, promosso dal Centro per i disturbi dell’alimentazione e della nutrizione dell’Asl Toscana centro.
 

Il programma comprende inoltre iniziative rivolte a giovani a rischio di marginalità sociale.
 

Il terzo ambito è dedicato alle nuove generazioni. Il progetto “Ambasciatori dell’Arte”, già sperimentato al Museo Nazionale del Bargello con tre scuole, sarà rinnovato e ampliato ad altre sedi. Al termine del percorso gli studenti potranno accompagnare i visitatori, anche in diverse lingue, mettendo in pratica le competenze acquisite.
 

Proseguirà inoltre la collaborazione con l’Accademia di Belle Arti di Firenze per attività formative, tirocini e progetti destinati al pubblico. Tra le esperienze già realizzate figura il percorso sulla “Venere e Cupido” di Pontormo, che utilizza la realtà virtuale come strumento di educazione al patrimonio.
 

Il Piano comprende infine la digitalizzazione delle collezioni e la revisione della catalogazione del patrimonio, con il coinvolgimento di tirocinanti universitari.
 

 
logo-055 firenze

C & C Media s.r.l.
p.iva 06282890489

powered by Genetrix s.c.r.l. - web agency, applicativi web, siti internet, grafica

055firenze.it
Quotidiano online
registrato presso il tribunale di Firenze
nr. 5937 del 18/10/2013.