Un lago nero dentro Forte Belvedere: arriva la mostra di Per Barclay
'Oscuro Abbagliante' trasforma la Palazzina Buontalenti con le installazioni dell’artista norvegese
martedì 15 settembre 2026 15:04
Un lago nero e riflettente occuperà due grandi sale della Palazzina Buontalenti a Forte Belvedere. Dal 16 settembre apre “Oscuro Abbagliante”, la mostra di Per Barclay che conclude il progetto espositivo “Drama Four Acts”.
Per realizzare l’installazione l’artista norvegese ricoprirà i pavimenti con una miscela di acqua, olio di semi e colore nero. La superficie trasformerà le sale in ambienti specchianti, moltiplicandone architetture, opere e visitatori.
Le cosiddette “Oil Rooms” sono uno degli elementi più riconoscibili della ricerca di Barclay. Attraverso la materia liquida, l’artista modifica la percezione degli spazi senza intervenire sulle strutture: ciò che si trova sopra la superficie viene riflesso e ribaltato, creando l’impressione di una seconda architettura sommersa.
Il nero rimanda simbolicamente al petrolio, alle risorse naturali e ai conflitti legati al loro controllo. La mostra mette così in relazione la dimensione visiva dell’opera con temi come lo sfruttamento, la crisi ambientale e gli equilibri politici ed economici internazionali.
“Barclay allagherà due grandi sale della Palazzina Buontalenti, creando una sorta di abyssus speculum: una superficie riflettente realizzata versando acqua e olio di semi con l’aggiunta di colore nero”, spiega Sergio Risaliti, direttore del Museo Novecento e curatore del progetto. “Lo specchio richiamerà alla mente l’oro nero, il petrolio, ancora oggi al centro degli scontri tra continenti e nazioni nella corsa alla supremazia globale”.
All’interno di una delle due installazioni sarà collocato il Giocoliere di Marino Marini, scultura in bronzo concessa in prestito dal Museo Marino Marini di Firenze. La figura richiama il mondo del circo e l’equilibrio precario del funambolo, sospeso tra ascesa e caduta.
Una seconda opera di Marini, Cavallo con cavaliere, sarà esposta in una sala dedicata. Accanto alla scultura sarà presentata la fotografia di una precedente installazione realizzata da Barclay nella basilica di San Domenico ad Arezzo, sotto il Crocifisso di Cimabue.
Il dialogo tra i due artisti attraversa il tema della fragilità umana. Nelle opere di Marini, il rapporto tra cavallo e cavaliere perde progressivamente l’equilibrio e la serenità iniziali per rispecchiare le tensioni del Novecento. Gli ambienti di Barclay introducono invece lo spettatore in uno spazio instabile, nel quale realtà e riflesso appaiono simili senza coincidere completamente.
“L’installazione di Per Barclay trasforma gli spazi della Palazzina Buontalenti in un ambiente immersivo e straniante”, afferma l’assessore alla Cultura Giovanni Bettarini. “Il dialogo con le due sculture di Marino Marini aggiunge un ulteriore livello di lettura, creando un confronto tra due artisti e due diverse sensibilità sulla condizione umana”.
Nelle altre due sale, non interessate dall’installazione liquida, saranno esposte fotografie di alcuni precedenti lavori di Barclay. Tra queste figurano le immagini dell’intervento realizzato al Museo d’arte di Bergen, in Norvegia, e di altre opere create all’interno di musei, chiese, spazi industriali ed edifici storici.
“Oscuro Abbagliante” rappresenta il quarto e ultimo capitolo di “Drama Four Acts”, progetto promosso dal Comune di Firenze e realizzato dalla Fondazione MUS.E, con il coordinamento scientifico del Museo Novecento e la curatela di Sergio Risaliti.
Nel corso dell’estate il progetto ha portato a Forte Belvedere, in momenti successivi, le opere di Paolo Canevari, Marino Marini e Friedrich Andreoni. Le installazioni già presenti di Canevari e Marini resteranno esposte insieme al nuovo intervento di Barclay.
