RSA Le Civette, il Comune riferisce l’ipotesi di chiusura da parte dell’Asl

Il futuro della struttura di San Salvi discusso in Consiglio comunale

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martedì 08 settembre 2026 13:45

Il futuro della RSA pubblica Le Civette di San Salvi arriva al centro del dibattito politico fiorentino. Durante la seduta del Consiglio comunale di lunedì 7 settembre, l’assessore al Welfare Nicola Paulesu ha risposto a due question time presentati da Sinistra Progetto Comune e Italia Viva–Casa Riformista.

 

Secondo quanto riferito dai gruppi di opposizione, l’assessore ha dichiarato che “al Comune risulta l’intenzione dell’Azienda di procedere alla chiusura della RSA”, per destinare gli spazi di San Salvi ad altri servizi.

 

Non si tratta ancora di una comunicazione ufficiale di chiusura da parte dell’Azienda USL Toscana centro. Nei giorni scorsi l’Asl aveva spiegato che, durante le verifiche tecniche, era emersa la necessità di aggiornare il programma di manutenzione straordinaria dell’edificio, sia dal punto di vista strutturale sia impiantistico.

 

L’Azienda sanitaria aveva quindi annunciato la valutazione di tutti gli scenari possibili, compresa una sospensione temporanea dell’attività durante i lavori e il trasferimento degli ospiti in altre sedi. Gli edifici che ospitano la RSA sono destinati ad accogliere anche nuovi servizi sanitari territoriali.

 

Dalla risposta fornita in Consiglio, sempre secondo quanto ricostruito dalle opposizioni, emerge però che al Comune risulterebbe l’intenzione dell’Asl di procedere alla chiusura della struttura e di assegnare gli spazi ad altre funzioni.

 

Nel corso del question time è stata affrontata anche la situazione dei posti disponibili. Il Comune ha confermato di essere titolare dell’autorizzazione al funzionamento della RSA, rilasciata previo parere dell’Azienda sanitaria. L’autorizzazione attuale riguarda 40 posti, dopo la riduzione rispetto ai 60 previsti nel 2001.

 

I posti effettivamente disponibili sono però scesi temporaneamente a 20, in seguito a una comunicazione dell’Asl dell’ottobre 2023 legata alla necessità di effettuare interventi urgenti. Secondo la risposta dell’assessore, il numero indicato nell’autorizzazione rappresenta un tetto massimo e non obbliga il gestore a mantenere tutti i posti autorizzati. Le decisioni sulla dimensione e sulla continuità del servizio rientrerebbero quindi nell’autonomia gestionale dell’Azienda sanitaria.

 

Una posizione contestata da Sinistra Progetto Comune. Dmitrij Palagi e Lorenzo Palandri chiedono che l’Amministrazione arrivi al confronto con l’Asl esprimendo una linea precisa: “Non si chiude la RSA Le Civette”.

 

Critiche anche da Firenze Democratica. Cecilia Del Re e Serena Berti chiedono al Comune e alla Società della Salute di assumere una posizione sulla permanenza della RSA pubblica nel Quartiere 2, senza limitare il confronto al trasferimento degli ospiti.

 

“Non chiediamo al Comune di sostituirsi all’Asl”, spiegano, “ma quale posizione intenda assumere davanti alla perdita di una struttura pubblica e di posti per anziani non autosufficienti”.

 

Sulla stessa linea Italia Viva–Casa Riformista. I consiglieri Francesco Grazzini e Francesco Casini ritengono che il Comune non debba limitarsi a prendere atto delle scelte dell’Azienda sanitaria, ma debba utilizzare gli strumenti a propria disposizione per chiedere il mantenimento della struttura.

 

Il prossimo passaggio è fissato per lunedì 14 settembre, quando il Consiglio di Quartiere 2 discuterà una mozione presentata da Serena Berti di Firenze Democratica e Lorenzo Palandri di Sinistra Progetto Comune.

 

L’atto chiede la permanenza, il potenziamento e il rilancio della RSA Le Civette, oltre al ripristino del Centro diurno rivolto alle persone con demenza e Alzheimer, chiuso nel 2025.

 

Il giorno successivo, martedì 15 settembre, si terrà l’incontro convocato dall’Azienda USL Toscana centro con il comitato dei familiari e le organizzazioni sindacali. Al confronto parteciperà anche la Società della Salute di Firenze. Sarà quella la sede in cui dovranno essere chiariti gli scenari per gli ospiti, il personale e il futuro della struttura.

 

Immagine di Google Maps

 

 

 
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