Maxi controlli nell'area boschiva: 8 arresti, sequestrati 3 chili di droga, machete, accette e coltelli
Oltre 5mila euro in contanti, smantellati 35 bivacchi di fortuna usati come basi di spaccio
mercoledì 15 luglio 2026 12:49
Sono terminati, dopo circa due settimane, i servizi straordinari dei Carabinieri, finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti nella zona boschiva delle “Cerbaie”, a Fucecchio, nel corso delle quali sono stati impiegati complessivamente circa 370 militari.
Nel corso dell’attività, sono state controllate 230 persone (di cui 94 stranieri), 95 veicoli ed effettuate oltre 14 perquisizioni personali e veicolari che hanno portato all’arresto di 8 persone per l’ipotesi di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, e segnalate 6 persone quali assuntori di sostanze stupefacenti e ritirate 3 patenti di guida. Durante i servizi svolti inoltre sono stati rinvenuti 4 machete, 36 coltelli di lunghezza fino a 50 cm, 1 roncola, 2 accette, e svariati badili e attrezzatura varia.
Sono stati inoltre rinvenuti 13 telefoni cellulari, utilizzati dai presunti spacciatori per essere contatati, sottoponendoli a sequestro. Il servizio ha inoltre permesso di smantellare 35 veri e propri bivacchi di fortuna allestiti in area rurale a ridosso di vie di comunicazione e utilizzati come basi di spaccio, bonificando oltre 200 batterie per auto, svariati teloni, sedie, ombrelloni, materassi ed altro materiale per l’accampamento.
È stato inoltre posto in sequestro un ingente quantitativo di stupefacente, circa 104 grammi di cocaina e circa 2823 grammi di hashish, nonché 5.490 euro in contanti, 7 bilancini di precisione e materiale per il confezionamento e taglio della droga.
"Questi servizi straordinari, disposti dal Comando Provinciale Carabinieri di Firenze, d’intesa con la Prefettura di Firenze, avevano come obiettivo quello di recuperare alcune aree rurali della zona boschiva delle Cerbaie, divenuta un punto di riferimento degli spacciatori, che ne sfruttano la difficoltà di essere raggiunta e l’isolamento, per poter compiere le attività illecite ed eludere i controlli nascondendosi tra gli alberi, al riparo da sguardi indiscreti", conclude l'Arma.
