Firenze 2° in Italia per tracce di eroina nell'acqua. Prima per Thc e Ketamina nell'aria
L'analisi sulle droghe posiziona Firenze ai vertici a livello nazionale
lunedì 29 giugno 2026 18:01
Firenze è la seconda città d'Italia per tracce di eroina nelle acque reflue, terza per cocaina nell'aria. Mentre è prima per tracce di Thc, Ketamina e Fentanyl.
A riportarlo è stata la "Relazione al Parlamento sul fenomeno delle dipendenze in Italia". L'analisi delle acque reflue è in grado di dare un quadro del consumo di eroina. I consumi medi nazionali, espressi in dosi riferite a 1.000 persone al giorno, risultano in diminuzione per cannabis (circa 45 dosi/giorno/1.000 persone rispetto alle 51-52 degli anni precedenti) e per eroina (0,3 dosi/giorno/1.000 persone), mentre rimangono costanti per cocaina (circa 11 dosi/giorno/1.000 persone) e metamfetamina (circa 0,16 dosi/ giorno/1.000 persone). Si riscontra un progressivo aumento del consumo di ecstasy (da 0,06 a 0,17 dosi/giorno/1.000 persone) e per la prima volta si rileva un aumento del consumo di amfetamina (da 0,02 a 0,11 dosi/giorno/1.000 persone). La sostanza maggiormente utilizzata nel 2025 si conferma la cannabis con consumi variabili e compresi tra 10 dosi (Vibo Valentia) e 97-98 dosi a Bologna e Torino. Il confronto con i dati ottenuti negli anni precedenti (2020-2022 e 2024) mostra un aumento del consumo in alcune città quali Bari, Torino e Trapani, e una generale diminuzione in numerose altre città quali Ancona, Catanzaro, Perugia, Potenza, Trento, Olbia, Parma, Pescara, Salerno. Nel resto delle città il consumo rilevato si è dimostrato costante. La seconda sostanza maggiormente rilevata è la cocaina.
Il consumo di eroina appare in diminuzione in tutte le città monitorate e risulta molto ridotto rispetto agli anni precedenti. Il consumo è sempre inferiore a 1 dose al giorno/1.000 persone, mentre nel biennio 2020-2022 si osservavano consumi fino a 8 dosi. Come osservato negli studi precedenti, i consumi più elevati di eroina si rilevano in alcune città dell’Italia centrale, in particolare Terni (0,98 dosi) e Firenze (0,8 dosi). Il trend viene confermato dal monitoraggio del metadone, incluso nello studio, per cui si osserva una diminuzione del consumo generale da 1,84 dosi/giorno/1.000 abitanti nel 2024 a 1,31 dosi/giorno/1.000.
Il fentanyl è stato rilevato in 34 città, con un carico massimo di 0,68 mg a Firenze. Nessun oppioide sintetico analogo dei fentanili o altri oppioidi sono stati rilevati nelle acque reflue, ciò porta a pensare che il consumo di queste sostanze a uso ricreativo sia al momento contenuto e che il fentanyl rilevato possa essere ricondotto a un uso terapeutico.
Per quanto riguarda il monitoraggio dell'aria, relativamente a THC e ketamina, le concentrazioni massime sono state rilevate entrambe nel sito di monitoraggio di Firenze, rispettivamente con 139 pg m-3 e 35 pg m-3. "Calcolando la quantità di sostanza assunta giornalmente nel sito con la massima concentrazione di cocaina registrata (Roma Bufalotta), si ottiene un valore di 0,0235 mg, che corrisponde allo 0,016% di una dose media per uso personale stimata in 150 mg. Tale evidenza permette di affermare che la quantità respirata è ampiamente inferiore a qualsiasi dose per uso personale. Simili risultati sono stati ottenuti per Δ9-THC e ketamina considerando i livelli determinati a Firenze", riporta lo studio.
In Toscana, nel 2025, sono stati sequestrati 2,7 kg tra cocaina e crack, seconda Regione dietro la Calabria. Sono invece 984 i kg di hashish sequestrati, oltre 167 kg di marijuana e 6,8 kg di eroina e oppiacei.
La Relazione rileva che, nel 2025, quasi 350 mila studenti under 18 hanno riferito di aver utilizzato almeno una sostanza illegale nel corso dell’anno, pari al 23% della popolazione scolastica minorenne, dato in aumento rispetto al 2024 (20%). Cannabis e cocaina continuano a rappresentare le sostanze più diffuse, mentre si osserva una crescente diffusione di prodotti ad alta potenza e di Nuove Sostanze Psicoattive (NPS), in particolare cannabinoidi sintetici e nuovi oppioidi. Tra gli studenti di 15-19 anni, dopo la flessione osservata tra il 2022 e il 2024, si osserva una ripresa dei consumi di numerose sostanze, tra cui stimolanti, cocaina, allucinogeni, oppiacei, catinoni sintetici, oppioidi sintetici e ketamina, mentre la cannabis, pur restando la sostanza più diffusa tra i giovani, mostra un lieve calo. Resta inoltre rilevante il fenomeno dell’uso combinato di sostanze, che vede coinvolti anche gli psicofarmaci assunti senza prescrizione medica: quasi 180 mila minorenni (11%) ne hanno fatto uso nel 2025, con prevalenze quasi doppie tra le ragazze. La cocaina si conferma una delle sostanze con il maggiore impatto sanitario e sociale in Italia: nel 2025, il 33% dei decessi direttamente accertati dalle forze dell’ordine è stato attribuito a questa sostanza, la quale è anche responsabile del 32% dei ricoveri ospedalieri correlati al consumo di sostanze stupefacenti. Nel complesso, le persone in trattamento per uso primario di cocaina/crack risultano in lieve aumento rispetto all’anno precedente: il 28% degli utenti SerD risulta in carico per uso primario di cocaina/crack, di cui il 3,9% specificamente per crack.
Le analisi delle acque reflue urbane, condotte nel 2025 in 38 città italiane, indicano che la cocaina è la seconda sostanza psicoattiva illegale più consumata in Italia, con una stima media di circa 11 dosi al giorno ogni mille abitanti. L’analisi del particolato atmosferico PM10, introdotta come strumento innovativo di monitoraggio ambientale, evidenzia inoltre che la cocaina è la sostanza più frequentemente rilevata nell’aerosol urbano, con concentrazioni generalmente più elevate nei giorni feriali. Pur rimanendo la sostanza psicoattiva più diffusa tra le giovani generazioni, i dati del 2025 mostrano un lieve calo dei consumi di cannabis nei più giovani: il 18% degli studenti riferisce di averne fatto uso nell’ultimo anno, un dato in diminuzione rispetto al 21% registrato nel 2024. Le analisi delle acque reflue confermano questa tendenza, indicando una media di circa 45 dosi giornaliere ogni 1.000 abitanti, in calo rispetto alle 51-52 dosi rilevate negli anni precedenti. A caratterizzare il mercato dei prodotti a base di cannabis è una crescente diffusione di preparazioni ad altissima potenza, come estratti, oli, cere e liquidi per sigarette elettroniche, in cui concentrazioni di THC possono superare l’80-90%. Prosegue, inoltre, l’evoluzione del mercato delle Nuove Sostanze Psicoattive: nel 2025, il Sistema nazionale di allerta rapida per le droghe – NEWS-D – ha identificato 92 NPS circolanti sul territorio nazionale, principalmente appartenenti alle classi dei cannabinoidi sintetici e semi-sintetici (30%), dei catinoni sintetici (17%), delle arilcicloesilamine (10%), delle fenetilamine (9%) e degli oppioidi sintetici (9%).
