Prato, sequestrati oltre 19 chili di hashish e cannabis wax: 36enne in carcere
Il provvedimento cautelare arriva al termine di un'indagine sullo spaccio nel territorio pratese
lunedì 08 giugno 2026 11:38
Un uomo di 36 anni, cittadino italiano, è stato raggiunto da un'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del Tribunale di Prato su richiesta della Procura della Repubblica, nell'ambito di un'indagine sul traffico di sostanze stupefacenti nel territorio pratese.
Secondo quanto comunicato dalla Procura, l'uomo è indagato per detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. Nel corso delle attività investigative sarebbero stati sequestrati circa 19,25 chilogrammi di hashish, suddivisi in panetti, e un quantitativo di cosiddetta "cannabis wax" o "miele da sballo", una sostanza derivata dalla cannabis caratterizzata da un'elevata concentrazione di THC.
L'indagine ha preso avvio il 3 giugno, quando gli agenti della Squadra Mobile di Prato hanno individuato il 36enne a bordo della propria auto nei pressi del cimitero di via della Ciliegia. Secondo la ricostruzione degli investigatori, dopo un periodo di osservazione gli agenti avrebbero assistito a uno scambio tra l'indagato e un altro giovane italiano, con contestuale consegna di denaro.
Gli operatori sono quindi intervenuti fermando entrambi. Il 36enne è stato trovato in possesso di 400 euro in contanti, ritenuti dagli investigatori riconducibili alla presunta cessione appena avvenuta. L'altro uomo è stato trovato con una modica quantità di sostanza stupefacente destinata, secondo quanto emerso, all'uso personale; nei suoi confronti è stata quindi avviata la procedura amministrativa.
La successiva perquisizione domiciliare ha portato al sequestro dell'ingente quantitativo di sostanza stupefacente e di circa 4.500 euro in contanti.
Nel comunicato la Procura sottolinea anche la presenza della cannabis wax tra le sostanze sequestrate. Si tratta di un concentrato di cannabis che può contenere percentuali di THC sensibilmente superiori rispetto a quelle normalmente presenti nella cannabis tradizionale.
L'operazione si inserisce nell'ambito delle attività di contrasto allo spaccio di stupefacenti condotte negli ultimi mesi sul territorio pratese. La Procura ricorda che la responsabilità dell'indagato dovrà essere accertata nelle successive fasi del procedimento e che, allo stato attuale, vale il principio della presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
