Scoperto deposito di armi nel pratese: trovate pistole e cartucce, sequestrati anche 30mila euro
Individuato un deposito di armi, di munizioni e di droga, conservati in un immobile nel comune di Vernio
giovedì 26 marzo 2026 16:59
Trovato un deposito di armi, munizioni, droga e documenti di identità falsi nel pratese.
E' quanto rende noto la Procura di Prato. Dopo l'individuazione del laboratorio dedicato alla produzione di armi clandestine, rinvenuto a Prato il 23 marzo scorso, in uso a esponenti della criminalità cinese, nel quadro di una articolata attività investigativa in corso, è stato individuato un deposito di armi, di munizioni e di droga, conservati in un immobile nel comune di Vernio, in provincia di Prato, in località Sant'Ippolito, risultato nella disponibilità di un cittadino albanese pluripregiudicato di 43 anni, irregolare sul territorio nazionale, sottoposto alla detenzione domiciliare per altra causa, e di una donna rumena di 42 anni.
In particolare, sono state rinvenute cinque armi comuni da sparo e: una pistola marca Beretta, modello 70, calibro 7.65, comprensiva di caricatore monofilare inserito contenente sei cartucce del medesimo calibro; una pistola marca Beretta, correlata di caricatore difilare inserito contenente almeno 13 cartucce, compendio di furto in abitazione perpetrato nel 2021 a Quarrata (PT); una pistola scacciacani replica Beretta PX4 Storm modificata con sostituzione canna originaria con canna in acciaio, correlata di caricatore privo di cartucce, priva di dati identificativi e dunque arma clandestina; una pistola da tasca tipo revolver, munita di tamburo con andamento destrorso con cinque camere di cartuccia, con inserite cinque cartucce; una pistola a salve marca Bruni, con caricatore inserito e privo di cartucce, contenuta all'interno della propria scatola, corredata di trenta colpi.
Inoltre, sono state rinvenute 75 cartucce e un proiettile tutti classificabili come munizioni per armi comuni da sparo, in parte utilizzabili da armi diverse da quelli già indicate, conservate in una scatola di plastica avvolta da nastro adesivo, nonché la somma in contanti di euro 30mila euro, suddivisi in mazzette.
Detto materiale riporta a contesti di criminalità organizzata, come spiega la Procura. Le investigazioni si sono nutrite dell'apporto degli appartenenti alla Squadra Mobile di Prato, che hanno individuato il deposito.
