Primo Maggio di cortei: le iniziative dei sindacati nel fiorentino
Rossano Rossi: 'Il Primo Maggio torniamo a mettere al centro il lavoro dignitoso, oggi sempre più fragile e precario'
giovedì 30 aprile 2026 09:04
E’ il lavoro dignitoso il tema scelto da Cgil, Cisl e Uil per il Primo Maggio 2026. La manifestazione nazionale si svolgerà a Marghera, in Veneto. In Toscana saranno decine le iniziative.
Le iniziative fiorentine:
Fucecchio – ore 9:00, Piazza XX Settembre, conclusioni a cura di Fabio Berni (Segretario CGIL Toscana)
Castelfiorentino – ore 9:00, Piazza Gramsci, conclusioni a cura di Saverio Belmonte (Segretario FLC CGIL Firenze)
Certaldo – ore 9:30, Piazza Boccaccio, conclusioni a cura di Donatella Galgani (Segretaria FILCAMS-CGIL Firenze)
Gambassi Terme – ore 9:30, Piazza Roma, conclusioni a cura di Raffaele Colacione (FILT CGIL Area Metropolitana Firenze-Prato-Pistoia)
Montaione – ore 8:30, Piazza Gramsci, conclusioni a cura di Orietta Orrù (FLC CGIL Firenze)
Barberino Mugello – Ritrovo alle ore 9,30 in piazza Cavour e corteo. Dalle 10.30 comizio con testimonianze di lavoratori e conclusioni affidate a Guido Mazzoni, Uil Firenze.
Empoli – ore 9:00 concentramento del corteo con partenza da via Roma, comizio conclusivo della segretaria CGIL nazionale Maria Grazia Gabrielli
Sesto Fiorentino – corteo alle ore 10 da piazza Ginori. Saluti istituzionali della Sindaca facente funzioni Claudia Pecchioli e comizio a cura di Paolo Fantappiè (Segretario regionale UIL Toscana)
Fiesole – ore 9:30 iniziativa senza corteo in Piazza Mino, conclusioni a cura di Erika Caparrini (Segreteria CISL Firenze–Prato)
Pontassieve – iniziativa con corteo: ritrovo in Piazza Vittorio Emanuele (davanti al Comune), partenza ore 9:45 con la Filarmonica “Giacomo Puccini” di Molino del Piano; comizio conclusivo alle ore 11:00 in Piazza dell’Unità Italiana a San Francesco (Pelago), con Claudio Gaudio (Segreteria CISL Firenze–Prato)
Figline e Incisa Valdarno – ore 16,30 iniziativa CGIL in Piazza San Francesco d’Assisi e in sede coi candidati sindaco
Barberino del Mugello - ore 9:30 concentramento piazza Cavour, con comizio finale
Rifredi (Firenze) – ore 17, iniziativa del 1° Maggio presso SMS Rifredi “Festa internazionale dei lavoratori”, “Nostra patria è il mondo intero”. Una iniziativa organizzata da Cgil, IPartecipate e Sms Rifredi. Ritmi dal mondo, storie di lotta e di lavoro, musica dal vivo. Apericena multiculturale con pastasciutta e piatti da Pakistan, Palestina, Albania, Colombia, Iran, Senegal, Messico, Perù. Dj set Ghiaccioli e Branzini e Dj set tecno-cumbia Freddy Rosales.
“Il Primo Maggio – dice Rossano Rossi, segretario generale Cgil Toscana – torniamo a mettere al centro il lavoro dignitoso, oggi sempre più fragile e precario. L’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie stanno cambiando il lavoro in profondità: non possiamo fermarle, ma possiamo e dobbiamo governarle. Senza regole rischiano di cancellare diritti e occupazione, con scelte giuste possono creare lavoro buono e nuova dignità. Per questo serve più lotta, più contrattazione, più tutele, più diritti. Perché oggi avere un lavoro non basta più: deve permettere di vivere, non solo di sopravvivere. Il Primo Maggio è mobilitazione, è voce, è impegno per un futuro più giusto.”
“Il messaggio del Primo Maggio – dice Silvia Russo, segretaria generale Cisl Toscana – è tanto semplice quanto impegnativo: non c’è vero sviluppo senza lavoro dignitoso e non c’è lavoro dignitoso senza diritti, legalità, contrattazione e politiche pubbliche all’altezza delle sfide. Il lavoro dignitoso infatti non è solo una condizione individuale. È una infrastruttura collettiva dello sviluppo, perché consente alle imprese sane di competere, ai territori di crescere, alla società di restare coesa. Il futuro, anche della Toscana, si gioca in questo campo. Nella capacità di costruire uno sviluppo che non separi crescita e giustizia sociale, ma le tenga insieme. È questa la sfida. Ed è da qui che bisogna ripartire.”
“Il Primo Maggio di quest’anno – dice Paolo Fantappiè, segretario generale Uil Toscana – ci pone di fronte ad una scelta chiara: o si rimette al centro il lavoro dignitoso, oppure si accetta un modello fatto di precarietà, bassi salari e disuguaglianze. Noi scegliamo la prima strada: più contrattazione, più rappresentanza, più diritti, contro ogni forma di lavoro povero e sfruttamento. Il lavoro deve tornare ad essere leva di sviluppo e giustizia sociale, ad essere al centro della vita economica e sociale del Paese. Servono salari più alti, più sicurezza, politiche industriali vere ed una dura lotta al dumping contrattuale. Senza lavoro dignitoso non c’è coesione, non c’è crescita, non c’è democrazia.”
“Questo Primo Maggio è una giornata di lotta. Parliamo di lavoro dignitoso mentre l’intelligenza artificiale cambia tutto, ma senza diritti e tutele il futuro rischia di essere più ingiusto. Non lo accettiamo. A Firenze e in tutto il Paese serve più contrattazione, più salario, più sicurezza. Serve rimettere al centro chi lavora, a partire dai giovani e da chi è più precario. L’innovazione non può essere usata contro le persone, ma deve migliorare la qualità della vita e del lavoro. Per questo continuiamo a mobilitarci: perché senza dignità non c’è libertà, e senza lavoro giusto non c’è democrazia.”, dice il segretario generale Cgil Firenze, Bernardo Marasco, che parteciperà al corteo di Sesto Fiorentino.
A Firenze ci sarà anche un corteo indetto dall’Assemblea per lo Sciopero. "Con la Global Sumud Flotilla di nuovo in mare verso le coste della Palestina, con una guerra mondiale alle porte, è fondamentale tornare a riempire le piazze. Il 1° maggio saremo di nuovo in strada contro il sistema della guerra che produce morte e distruzione dove cadono le bombe, austerità, carovita e repressione nelle retrovie del blocco imperialista dove la guerra viene pianificata e finanziata. Se questo è vero oggi, domani ciò potrebbe non bastare e il sistema della guerra vorrà da noi ancora di più: giovani, ragazze e ragazzi, da mandare al fronte a combattere una guerra che noi non vogliamo! Nella Giornata internazionale dei Lavoratori e delle Lavoratrici vogliamo lanciare un messaggio chiaro e determinato: rompere i blocchi imposti del sistema di guerra - siano essi quello in Palestina, a Cuba o quello dei salari a fronte dell’aumento dei prezzi - e disertare la chiamata alle armi. Venerdì 1° maggio ore 10.00 in piazza Indipendenza, verso lo sciopero generale fiorentino del prossimo 7 maggio".
