Casa Museo Rodolfo Siviero, in attesa della riapertura nasce il portale per la visita virtuale

La strutturà riaprirà nel 2027, ma l'accesso alle opere raccolte da Saviero sarà adesso possibile anche virtualmente

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mercoledì 29 aprile 2026 19:12

È online casamuseosiviero.toscana.it, il nuovo portale dedicato alla Casa Museo Rodolfo Siviero, il villino sul Lungarno Soderini a Firenze.

 

La struttura è attualmente interessata da un importante intervento di restauro e riqualificazione, con riapertura prevista entro l’inizio del 2027.

 

Il sito è stato presentato questa mattina dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani insieme all’assessora alla cultura Cristina Manetti, al direttore della Casa Museo Gabriele Mazzi e al dirigente del settore cultura Paolo Baldi.

 

Il nuovo portale rappresenta un primo passo verso la restituzione al pubblico di uno dei luoghi più significativi della memoria culturale toscana ed europea, consentendo già da oggi una visita virtuale e l’accesso a contenuti, opere e documenti legati alla figura di Rodolfo Siviero.

 

“Siviero scelse consapevolmente di legare il proprio patrimonio alla Regione Toscana - ha dichiarato il presidente Eugenio Giani - anche grazie al rapporto con l’allora presidente della Regione Mario Leone. Oggi noi proseguiamo quella scelta con un investimento di oltre 3 milioni di euro per la ristrutturazione in corso. La casa diventerà parte di un sistema più ampio, collegato a piazza Poggi, al futuro Museo dell’Acqua e agli interventi sulla Pescaia di San Niccolò, configurandosi come una vera e propria cittadella culturale. È la dimostrazione di quanto Siviero abbia visto lontano: la sua residenza, simbolo dell’impegno straordinario per il recupero delle opere trafugate durante il nazifascismo, torna a vivere. Con questo portale anticipiamo idealmente la riapertura, offrendo già da ora la possibilità di conoscere un patrimonio che presto sarà nuovamente accessibile dal vivo”.

 

“Da oggi possiamo visitare, almeno virtualmente, la Casa Museo - ha aggiunto l’assessora Cristina Manetti - un museo regionale la cui apertura è prevista per l’inizio del 2027. Il portale permette di entrare negli spazi del museo e scoprire alcune opere importanti, tra cui lavori di Giorgio De Chirico, insieme a un nuovo allestimento dedicato a una figura affascinante e complessa. Siviero fu un protagonista fondamentale nel recupero delle opere d’arte trafugate durante la guerra: un impegno che merita di essere conosciuto e raccontato. Il sito consente non solo di vedere le opere, ma anche di approfondire la storia di questo personaggio straordinario. Ci saranno anche elementi curiosi, come l’automobile di Siviero restaurata. È uno strumento prezioso per valorizzare la memoria che la Regione continua a custodire e promuovere”.

 

Il portale si presenta come un vero e proprio ambiente digitale di esplorazione e conoscenza. Attraverso percorsi narrativi, schede delle opere, documenti d’archivio e fotografie, sarà possibile approfondire la storia della collezione e delle opere scomparse e recuperate, oltre al contesto storico italiano ed europeo in cui Siviero operò.

 

Disponibile in italiano e in inglese, il sito è pensato come uno spazio in continua evoluzione, aperto all’interazione con studiosi, appassionati e cittadini, e destinato ad arricchirsi progressivamente di nuovi contenuti.

 

Rodolfo Siviero (1911-1983), agente dei servizi d’informazione, partigiano e ministro plenipotenziario della Repubblica, è stato il principale artefice del recupero in Italia di centinaia di opere sottratte prima e durante la Seconda guerra mondiale. A capo della Delegazione per il recupero delle opere d’arte del Ministero degli Esteri, seppe unire competenze diplomatiche, investigative e storico-artistiche, contribuendo in modo decisivo a costruire una nuova coscienza culturale nel Paese.

 

La sua scelta di donare alla Regione Toscana la casa e la collezione personale ha trasformato il villino ottocentesco - attribuito all’area progettuale di Giuseppe Poggi e situato sul lungarno Serristori - in un luogo simbolo della memoria e della tutela del patrimonio.

 

 

 
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