'Una domenica archeologica', aperture gratuite di 18 siti del territorio toscano

Un calendario di aperture straordinarie da maggio a ottobre. Tra i luoghi anche il Museo civico archeologico di Fiesole

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mercoledì 29 aprile 2026 09:21

'Una domenica archeologica' è la nuova iniziativa promossa dalla Regione Toscana in collaborazione con il Ministero della cultura. Un calendario di aperture straordinarie che, da maggio a ottobre, consentirà l’accesso gratuito ogni prima domenica del mese a 18 tra aree e parchi archeologici distribuiti su tutto il territorio regionale.

 

L’iniziativa è stata presentata in Regione dall’assessora alla cultura Cristina Manetti insieme al dirigente del settore cultura Paolo Baldi  e a Maurizio Martinelli, funzionario della direzione cultura che si occupa di aree archeologiche.

 

“Con 'Una domenica archeologica' - ha spiegato Manetti - vogliamo portare sempre più persone a scoprire i tanti tesori straordinari che la Toscana custodisce. Parliamo di siti archeologici di grande valore, spesso ancora poco conosciuti, che raccontano in modo diretto la nostra storia. L’obiettivo è avvicinare famiglie, cittadini toscani e visitatori a questi luoghi, rendendoli più accessibili e vissuti. Abbiamo promosso questa iniziativa insieme al Ministero della cultura e in collaborazione con le realtà che hanno aderito - ben 18 in tutta la regione - da Cortona a Massaciuccoli, da Fiesole a Gonfienti, fino ai grandi parchi costieri come Baratti e Populonia. È una rete ampia e diffusa che merita di essere valorizzata. Abbiamo scelto di fare le aperture gratuite la prima domenica del mese da maggio a ottobre, il periodo migliore per visitare i siti all’aperto, con l’auspicio che queste domeniche diventino occasioni di partecipazione e successo, capaci di far riscoprire a tutti il patrimonio archeologico toscano”.


Un invito a riscoprire il patrimonio dell’antichità classica toscana, tra città etrusche, ville romane, necropoli e siti immersi nel paesaggio, in uno dei periodi più favorevoli per le visite all’aperto. L’obiettivo è duplice: da un lato ampliare la fruizione culturale, dall’altro avvicinare un pubblico sempre più ampio - residenti e turisti - alla conoscenza delle radici storiche della Toscana.

 

Accanto ai 18 siti coinvolti, l’iniziativa segnala inoltre ulteriori luoghi visitabili gratuitamente o su prenotazione, dove è possibile immergersi nell’esperienza unica di un santuario antico o di una tomba etrusca.

 

Tra le realtà aderenti figurano, l’area archeologica di Massaciuccoli romana, il Museo civico archeologico di Fiesole, il parco di Baratti e Populonia, l’area del Teatro romano di Volterra, il parco archeologico di Roselle e quello di Vetulonia, offrendo un itinerario diffuso che attraversa tutta la regione e le sue epoche storiche.

 

L’iniziativa si inserisce nel solco del 'Progetto Etruschi', la strategia regionale avviata lo scorso anno per rilanciare l’interesse verso una delle civiltà più affascinanti del Mediterraneo, a quarant’anni dalla grande mostra del 1985 che ne segnò la riscoperta a livello internazionale. Un progetto destinato a proseguire fino al 2029 e che anche quest’anno si arricchirà di mostre, eventi e attività diffuse.

 

Immagine di Nekater 

 

 

 
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