Firenze, le associazioni ecologiste criticano il progetto ‘Ema Verde-Blu’
Tra le associazioni anche FIAB Firenze Ciclabile e Legambiente: ‘Dequalificare i percorsi ciclabili non aiuta la lotta ai cambiamenti climatici’
giovedì 02 aprile 2026 14:11
La scelta annunciata con la presentazione del progetto “Ema Verde-Blu” di depavimentare i percorsi ciclabili interni al parco del Galluzzo, al fine di contrastare le isole di calore, sta creando preoccupazione tra gli ecologisti.
“Occorre ricordare che, secondo le stesse previsioni del POC comunale, quei percorsi ciclopedonali sono destinati a entrare a far parte di una ciclovia di collegamento tra Ponte a Ema, Galluzzo e Bagnese, pensata per favorire la mobilità alternativa a tutte le età e ridurre l’uso dei mezzi endotermici inquinanti”, precisa l’Alleanza fiorentina per la giustizia Ecologica, Sociale e Climatica di cui fanno parte Associazione Progetto Firenze, Cittadini PER L’Italia Rinnovabile, EcoLobby, EcoFuturo, Extinction Rebellion Firenze, FIAB Firenze Ciclabile, ISDE Medici per l’Ambiente Firenze, Legambiente Firenze e Rinascimento Green.
In un comunicato le associazioni ecologiste chiariscono che “Intervenire su tali percorsi, riducendone la larghezza e sostituendo la pavimentazione con materiali parzialmente permeabili, come la cosiddetta “terra solida”, comporterebbe in futuro una manutenzione più onerosa e frequente e renderebbe la pedalata più difficoltosa, soprattutto dopo le piogge e in particolare per le persone meno allenate”.
I vantaggi che si trarrebbero da queste modifiche non sarebbero rilevanti: “I benefici in termini di riduzione delle isole di calore e di contenimento del deflusso superficiale delle acque meteoriche (run-off) sarebbero in compenso nulli o comunque modesti, considerando che le piste si trovano già in un’area verde e ombreggiata – si legge sempre nella nota - Invitiamo quindi l’Amministrazione a rivedere il progetto e a dare priorità agli interventi di depavimentazione negli ambiti dove questi possono avere un impatto realmente significativo: ad esempio nelle numerose isole spartitraffico in cemento presenti in molti incroci cittadini che “murano” gli incroci viari, nelle ampie e inutili superfici asfaltate del Parco delle Cascine, oppure – restando nel quartiere del Galluzzo – lungo il sovradimensionato viale Tanini”.
L’Alleanza per la Giustizia Ecologica, Climatica e Sociale resta disponibile a un confronto costruttivo con l’Amministrazione, associandosi al parere già espresso in Conferenza dei Servizi da FIAB Firenze Ciclabile e ribadendo la necessità di incrementare il verde e le superfici permeabili nel tessuto urbano compatto, senza compromettere infrastrutture fondamentali per il miglioramento della qualità dell’aria e dell’ambiente, adottando le soluzioni che sono invece sistematicamente adottate nelle principali ciclovie di livello europeo.
In foto un rendering del progetto “Ema Verde-Blu”
