Pasqua e il ‘giro delle Sette Chiese’ a Firenze: un percorso tra fede, arte e storia
La tradizione popolare del Giovedì Santo risale all'epoca di San Filippo Neri
giovedì 02 aprile 2026 09:16
Un’occasione per ammirare sotto un’altra luce le chiese di Firenze, i capolavori in esse contenute e i “sepolcri”. Anche in occasione della Pasqua 2026, tornano a rivivere diverse celebrazioni uniche e tradizioni popolari nella Settimana Santa. La sera del Giovedì Santo dopo la messa ‘in Coena Domini’, con il suggestivo rito della ‘Lavanda dei piedi’ e della benedizione del pane, le chiese restano aperte fino a mezzanotte per l’adorazione dell'Eucaristia sull'altare. Torna così la tradizione popolare della “visita ai sepolcri” o il “giro delle Sette Chiese”.
Il “giro delle Sette Chiese”, un po’ differente da come lo conosciamo oggi, risale alla metà del Cinquecento e a San Filippo Neri ed era un pellegrinaggio che coinvolgeva le sette grandi basiliche romane: San Pietro in Vaticano, San Paolo fuori le Mura, San Giovanni in Laterano, San Lorenzo, Santa Maria Maggiore, Santa Croce in Gerusalemme e San Sebastiano. Inizialmente opponendosi ai festeggiamenti pagani del Giovedì Grasso, col tempo acquisì una forma molto penitenziale, spostandosi alla fine della Quaresima e facendo memoria delle tappe di Gesù nel percorso della sua Passione.
Questa tradizione si diffuse oltre Roma e andò ad unirsi alla cosiddetta “visita ai sepolcri” o agli Altari della Reposizione. I fedeli visitano gli altari dove è esposto il Santissimo Sacramento, simbolo della presenza di Cristo.
Un’occasione che unisce spiritualità, arte e tradizione, un percorso che permette di ammirare le chiese e i loro “sepolcri”: altari ricolmi di fiori e piante, davanti ai quali è possibile soffermarsi per l’adorazione dell’Eucaristia.
La tradizione ha preso piede anche nel Mugello e a Firenze, dove sono tante le chiese del centro che possono essere incluse nel proprio “giro delle sette chiese”: la Cattedrale di Santa Maria del Fiore (Duomo di Firenze), Santa Maria Novella, Santa Croce, Santo Spirito, Santissima Annunziata, San Marco, San Lorenzo e San Miniato al Monte. Da non trascurare anche quelle più piccole o meno conosciute come San Michele Arcangelo Visdomini, Santa Maria Maggiore, Chiesa dei Santi Michele e Gaetano, Badia Fiorentina e San Carlo dei Lombardi.
Se siete curiosi di scoprire questa tradizione e non sapete come muovervi in autonomia, l'Arciconfraternita della Misericordia di Firenze ha in programma per questa sera, giovedì 2 aprile, la processione nel centro storico di Firenze. I Fratelli e le Sorelle della Confraternita, in veste nera, si ritroveranno in Compagnia alle ore 19.30, con partenza alle ore 20 circa per fare visita alle seguenti chiese: Cattedrale Santa Maria del Fiore, Chiesa di San Michele Visdomini, Chiesa di San Giovannino degli Scolopi, Basilica di San Lorenzo, Chiesa di San Carlo, Badia Fiorentina e Oratorio della Misericordia. La sosta in ogni chiesa si protrarrà per 10-15 minuti.
La tradizionale “Visita delle sette chiese” del Vicariato del Mugello si terrà invece venerdì 3 aprile. Come da tradizione, il ritrovo sarà alle ore 8.45 alla pieve di Borgo San Lorenzo e il percorso di cammino e fede proseguirà verso le chiese di: San Giovanni Maggiore a Panicaglia, Sant’Agata a Mucciano, Santa Maria a Vezzano, San Miniato a Piazzano, Beata Vergine Maria a Rabatta e Santuario del Santissimo Crocifisso di Borgo San Lorenzo.
Elena Manetti
