Il futuro del patrimonio Alinari: il museo a Firenze e la 'Casa della fotografia' a Montecatini
Il Museo Alinari troverà sede nel complesso monumentale di Santa Maria Novella
giovedì 02 aprile 2026 09:49
Un museo, una grande casa della fotografia e un sistema integrato di archivi e ricerca tra Firenze e Montecatini: è il futuro del patrimonio Alinari, uno dei più importanti archivi fotografici al mondo, che vede una nuova fase di sviluppo dopo il salvataggio pubblico.
Il punto è stato fatto questa mattina a Firenze dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani insieme all’assessora alla cultura Cristina Manetti, all’assessore del Comune di Firenze Giovanni Bettarini, al presidente della Fondazione Alinari per la Fotografia Giorgio Van Straten e alla vice presidente di Fondazione CR Firenze Maria Oliva Scaramuzzi.
Il futuro Museo Alinari troverà sede nel complesso monumentale di Santa Maria Novella, negli spazi dell’ex Scuola Marescialli. Inserito in un più ampio progetto di riqualificazione urbana, l’area diventerà uno dei principali poli culturali della città, destinato ad accogliere istituzioni impegnate nella ricerca, nella conoscenza e nella valorizzazione del patrimonio culturale.
Nei circa 1.800 metri quadrati destinati alla Fondazione troveranno posto il Museo Alinari, e una parte significativa dell’Archivio fotografico. La nuova sede ospiterà inoltre la Biblioteca, comprensiva degli Album della Fototeca, sale di consultazione e ricerca, spazi per attività educative e servizi al pubblico, un bookshop, una sala multifunzionale e gli uffici della Fondazione.
Il progetto architettonico sarà completato entro il 2026, aggiornando la stima complessiva dell’intervento – inizialmente prevista in circa 5 milioni di euro per i lavori e 1,5 milioni per gli allestimenti – e programmando le risorse necessarie all’avvio del cantiere. L’intervento sarà finanziato dalla Regione Toscana, con il sostegno della Fondazione CR Firenze per quel che riguarda la catalogazione della Biblioteca e il progetto museologico, l’ideazione e l’allestimento della parte museale. L’obiettivo è concludere i lavori entro il 2028 e aprire al pubblico il Museo Alinari nel 2029. Il progetto si inserisce inoltre nel più ampio processo di rigenerazione urbana dell’area, coordinato attraverso un tavolo tecnico che coinvolge Comune di Firenze, Regione Toscana e Fondazione.
Accanto alla sede fiorentina resterà fondamentale disporre di uno spazio che ospiti circa due terzi degli archivi, dedicato alla conservazione dei materiali più delicati, in particolare dei negativi, che richiedono specifiche condizioni microclimatiche. Per questo la Regione Toscana sta sviluppando, con un investimento di circa 16 milioni, anche il progetto della Casa della Fotografia a Montecatini, nell’edificio delle Terme Excelsior, destinata ad accogliere depositi attrezzati e laboratori per il restauro e la digitalizzazione del patrimonio anche di altri importanti fondi fotografici toscani, e un’attività di alta formazione nel campo della conservazione, digitalizzazione e catalogazione, completando così il futuro assetto infrastrutturale dell’istituzione.
“Siamo di fronte ad una svolta: dalla conservazione si passa a una fase più attiva, quella di fare di questo straordinario patrimonio un volano culturale capace di parlare al mondo. Con un investimento di oltre 12 milioni di euro la Regione ha evitato la frammentazione dell’archivio Alinari. Ora entriamo in una nuova fase: non solo conservazione, ma produzione culturale, ricerca e valorizzazione internazionale. Firenze sarà il cuore espositivo e identitario, legato alla storia della fotografia Alinari. Montecatini diventerà invece la casa della fotografia in Toscana, con depositi, mostre permanenti e attività di respiro nazionale e internazionale”, ha detto Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana.
“Questi primi anni dimostrano che la Toscana sa coniugare tutela, ricerca e innovazione. La fotografia, linguaggio universale, torna al centro della nostra visione culturale: Firenze e Montecatini non sono due sedi separate ma parti di un unico sistema. Se a Firenze si svilupperà la dimensione museale, Montecatini potrà costruire una nuova identità proprio attorno alla fotografia, diventando un polo di ricerca, formazione e innovazione, anche sul fronte del digitale. La Fondazione Alinari sarà il motore di un vero sistema regionale della fotografia, capace di coordinare archivi, promuovere progetti e attivare nuove iniziative culturali”, Cristina Manetti, Assessore alla Cultura della Regione Toscana
"La nascita del nuovo Museo Alinari nel complesso di Santa Maria Novella segna una tappa importante per Firenze e per la fotografia internazionale. Restituire una casa stabile a questo immenso patrimonio rientra nella più ampia visione di rigenerazione urbana che ci vede, come amministrazione comunale, impegnati per trasformare l'ex Scuola Marescialli in un polo culturale d'eccellenza” ha detto l’assessore alla cultura Giovanni Bettarini. “Siamo orgogliosi che il 'racconto del mondo' custodito dagli Alinari trovi finalmente il suo spazio in uno dei luoghi più suggestivi della città, che sarà luogo di conservazione, ma anche di educazione e confronto, capace di dialogare con la città e con i visitatori di tutto il mondo. Grazie alla sinergia tra Comune, Regione e Fondazione, Firenze si conferma capitale della memoria visiva e dell'innovazione culturale", Giovanni Bettarini, Assessore alla Cultura del Comune di Firenze
“Essere accanto a questo progetto, per Fondazione CR Firenze, è una scelta naturale. Questo progetto museale richiama infatti valori che da sempre orientano il nostro lavoro: accessibilità, inclusione, apertura alla comunità. Il nostro legame con gli Archivi Alinari viene da lontano: li sosteniamo dal 2003 attraverso restauri, progetti di valorizzazione, mostre, come la grande esposizione Fotografe! A Villa Bardini. Oggi contribuiamo alla progettazione della nuova biblioteca del futuro Museo Alinari. Siamo lieti di poterlo fare poiché il nome di Alinari è profondamente legato a Firenze, alla sua identità e alla sua capacità di raccontarsi al mondo. La fotografia è da anni uno dei linguaggi culturali su cui la Fondazione investe con convinzione. L’Archivio è non dunque soltanto un grande patrimonio da custodire, ma un’idea di cultura condivisa e capace di parlare al futuro”, Maria Oliva Scaramuzzi, Vice Presidente di Fondazione CR Firenze
Istituita nel 2020 per volontà della Regione Toscana con l’obiettivo di conservare, studiare e valorizzare il patrimonio dell’Archivio Alinari – uno dei più grandi e importanti archivi fotografici al mondo – la Fondazione Alinari per la Fotografia ha avviato le proprie attività nel 2021, dando avvio a un programma articolato che comprende la tutela e la descrizione e digitalizzazione dei materiali, la realizzazione di mostre e progetti scientifici, la costruzione di collaborazioni con istituzioni italiane e internazionali e la definizione del futuro assetto museale e archivistico del patrimonio.
Un percorso che prosegue nel segno della continuità. Alla guida della Fondazione sono stati riconfermati il presidente Giorgio van Straten e la direttrice Claudia Baroncini, chiamati a proseguire il lavoro avviato in questi anni e ad accompagnare l’istituzione in una nuova fase di sviluppo.
