Firenze, la LXIII edizione della Chaltron’s Coup: al via lo storico torneo del liceo Dante

L'appuntamento nel ricordo di Claudio Molinelli e Daniele Cerrina Feroni

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mercoledì 01 aprile 2026 19:28

Sta per iniziare la LXIII edizione della Chaltron’s Coup, che vedrà i protagonisti sfidarsi sui manti erbosi dell’Olmatello e della Laurenziana.

 

Quest'anno il calendario si presenta particolarmente serrato: a causa delle festività pasquali e delle esigenze organizzative, il torneo partirà il 1° aprile, come tutti gli anni a seguito del 'Capodanno chaltrone' direttamente con la 'Partita Doppia', inaugurando un percorso che conterà circa 90 match complessivi. La Partita Doppia, lo speciale appuntamento simbolico, con quarantaquattro giocatori in campo con due partite che si svolgono in contemporanea sarà dedicata al ricordo di Daniele Cerrina Feroni, scomparso prematuramente a trentaquattro anni e a Claudio Molinelli, scomparso a sessantadue anni. 


Organizzata dall'associazione Epicentro Dantex, il torneo vedrà undici squadre in campo, con la novità di una nuova squadra iscritta al torneo. Tante le generazioni che si scontreranno: dai professionisti, agli ancora studenti sui banchi di scuola del Liceo Alberti Dante. Un crocevia di persone che hanno condiviso il percorso liceale ed in senso più ampio adolescenziale nello stesso luogo, in differenti epoche storiche: piazza della Vittoria, il quartiere che la circonda e il liceo Dante. Tra figure caratteristiche alle quali chiunque si è affezionato, dai baristi, ai giornalai, dalle collaboratrici scolastiche.


Il torneo si svilupperà attraverso la consueta formula del doppio tabellone – fase 'alta' e fase 'Bassa' – garantendo agonismo e spettacolo per tutta la durata della competizione, che culminerà nella finalissima prevista per il mese di luglio. Con oltre 2500 'cartellinati' tra ex allievi del Liceo Dante, frequentatori di piazza della Vittoria e amici della comunità, la Chaltron’s Coup si conferma non solo come un evento sportivo, ma come un vero e proprio spaccato della vita cittadina, capace di far dialogare generazioni diverse sotto il segno della genialità e della passione per il calcio.


Undici le squadre ai nastri di partenza: Banda della maiala, Chiavas, Infingardi, Kaimani, Lezzoridi, Magnafregna, Panzafikai, Sventratori, Tettenham, Vegetali, Vulvantes.

 

"Con la 63ª edizione - ha sottolineato l'assessora allo sport Letizia Perini - questo torneo è ormai una tradizione fiorentina a tutti gli effetti, che coinvolge non solo gli ex studenti del liceo Dante, ma anche frequentatori assidui di piazza della Vittoria. Molto significativo è anche il fatto che quest’anno il torneo sia dedicato a Claudio Molinelli e Daniele Cerrina Feroni. Di quest’ultimo come amministrazione riconosciamo il valore del suo impegno: non solo passione, ma anche un contributo concreto e importante allo sport fiorentino, in particolare quello dilettantistico". "Usare lo sport, e il calcio in questo caso, come strumento per stare insieme è sempre qualcosa di bello - ha aggiunto - ma la vera forza di questo torneo è la genuinità che si vede in campo: persone che nella vita hanno preso strade diverse, sono diventate professionisti, ma che qui tornano a essere semplicemente se stesse. C’è spensieratezza, sì, ma anche sano agonismo, perché poi tutti vogliono vincere. Questo spirito è fondamentale per mantenere vive e solide le comunità". "Faccio quindi i complimenti agli organizzatori - ha concluso l'assessora Perini - per un torneo che coinvolge tanti fiorentini e fa vivere a tutti un momento di sport, goliardia e condivisione".

 

Il prossimo 2 luglio in piazza della Vittoria è prevista una maxi foto di classe accompagnata da una cena e da una partitella in piazza. Un grande ritrovo che chiamerà a raccolta tutti gli oltre 2500 cartellinati storici, insieme ad accompagnatrici e accompagnatori (rigorosamente 'dantini' anche loro), per celebrare il profondo senso di appartenenza a questa comunità.

 

Oltre ai tanti premi individuali, come lo Scarpone d’Oro, il Premio Saracinesca che vengono assegnati per meriti, o demeriti, sportivi, ogni anno viene anche nominato il Magnifico Chaltrone che incarna, dopo una lunghissima militanza nelle file chaltrone, lo spirito del torneo a sempiterno esempio di simpatia ed essenza chaltron’s.

 

Alla base di tutto c’è un principio fondamentale: la somma delle valutazioni dei 11 giocatori in campo non può superare 48. Ogni giocatore, infatti, viene valutato da 1 a 10 in base ai propri mezzi tecnici (o alla loro totale assenza). La valutazione non si riferisce solo al livello attuale, ma anche a parametri più misteriosi come stile di gioco, atteggiamento, e fedeltà allo spirito 'chaltroniano'. Un 10 è raro e temuto. Un 1 è spesso protagonista.
Questa regola garantisce l’equilibrio tra le squadre, ma soprattutto rende possibile l’impossibile: vedere squadre imbottite di 'scarpati' battere formazioni teoricamente superiori con un mix di fortuna, strategia discutibile e puro spirito Chaltron’s.


Inoltre il risultato delle partite è calcolato in base alle valutazioni totali di squadra che influiscono sul numero di reti assegnate. Se il massimo è 48 di punteggio totale e una squadra ‘scende’ con una formazione il cui totale è 34, ad esempio, essa partirà con 4 gol di vantaggio. Si tratta di un punteggio virtuale che ha valenza ai fini della vittoria dell’incontro.

 

 

 
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