Pitti Uomo 110, inaugurazione in Fortezza. Funaro: 'Manifestazione che è parte dell’identità di Firenze'
Si apre il salone di moda. Giani: “Dalla Toscana segnale forte di rilancio moda”
martedì 16 giugno 2026 14:02
Cerimonia inaugurale per Pitti Uomo 110, che si è aperto questa mattina all'UniCredit Theatre (Sala della Scherma - Fortezza da Basso), con la partecipazione di: Antonella Mansi (Presidente Centro di Firenze per la Moda Italiana), Sara Funaro (Sindaca di Firenze), Eugenio Giani (Presidente Regione Toscana), Annalisa Areni (Head of Client Strategies UniCredit), Luca Sburlati (Presidente Confindustria Moda), Antonio De Matteis (Presidente Pitti Immagine), Matteo Zoppas (Presidente Agenzia Ice).
Il salone dedicato al menswear maschile andrà avanti fino al 19 giugno 2026 alla Fortezza da Basso di Firenze, con 740 marchi (di cui il 45% in arrivo da più di 30 paesi diversi), suddivisi in sei sezioni: Fantastic Classic, Futuro Maschile, Superstyling, Dynamic Attitude, I Go Out e Hi Beauty. The Pool è il tema ispiratore e visivo dell’edizione estiva 2026 di Pitti Immagine Uomo.
“Pitti è un evento che richiama ogni anno numerose realtà nazionali e internazionali, negli anni si è consolidato come un punto di riferimento per la nostra città, dando voce alle eccellenze del nostro territorio. È una manifestazione nata a Firenze che continua ad attrarre i più importanti brand del settore. Mai come in questo momento è fondamentale sostenere il mondo della moda e l’intera filiera produttiva del territorio. Parliamo inoltre di una manifestazione che prende vita in un luogo strategico. Non lo ricordiamo mai abbastanza: siamo tra le poche città ad avere un polo fieristico così importante nel cuore del centro come la Fortezza da Basso. Questo costituisce un grande vantaggio, un volano straordinario per un sistema fieristico che continua a crescere. Siamo impegnati per restituire alla piena fruizione tutti i padiglioni”, ha detto la sindaca Sara Funaro, all’inaugurazione della 110° edizione di Pitti Immagine Uomo.
“Pitti è una realtà che appartiene alla storia e all’identità della nostra città. Perché Firenze è bellezza, arte, cultura e architettura, ma è anche manifatturiero, tratto distintivo del nostro territorio, ed è moda, perché si tratta di un comparto che rappresenta uno dei principali motori della nostra economia. - ha aggiunto Funaro - In questo momento storico, in cui si parla spesso delle difficoltà e della crisi che attraversa il mondo della moda, non deve mai mancare il nostro impegno per la valorizzazione e il supporto del settore. E Pitti è una vetrina unica e straordinaria. Come istituzioni, non dobbiamo limitarci a sostenerla: dobbiamo aiutarla a crescere sempre di più e fare in modo che continui a essere uno degli eventi simbolo della nostra città e della nostra regione”.
“Per la Toscana – ha dichiarato Giani – Pitti rappresenta il punto di riferimento di un intero mondo economico, sociale e culturale. Qui la moda è cultura e da 75 anni vede Firenze e la Toscana al centro della scena italiana e internazionale. La prima sfilata si svolse il 12 febbraio 1951 nel Giardino Torrigiani e, grazie all'intuizione di Giovanni Battista Giorgini, l'anno successivo approdò nella Sala Bianca di Palazzo Pitti, dando avvio a una storia straordinaria che ha reso Firenze la capitale della moda italiana. Oggi, dopo oltre cento edizioni, Pitti continua ad animare e valorizzare la città e l'intero sistema produttivo toscano”.
Il presidente ha poi richiamato l'attenzione sul momento che sta attraversando il comparto moda. “Quest'anno arriviamo da mesi in cui abbiamo parlato spesso della moda per le difficoltà e le preoccupazioni legate al futuro del settore. Tuttavia, incontrando in queste ore gli operatori presenti in Fortezza, percepisco un clima diverso, fatto di volontà di rilancio, fiducia e progettualità. È una sensazione che ritrovo anche nei tanti imprenditori che guardano alla Toscana come luogo in cui investire e sviluppare nuove attività produttive. Segnali incoraggianti che ho colto recentemente anche nell'assemblea nazionale delle imprese conciarie ospitata nella nostra regione. Mi auguro – ha concluso Giani – che questi elementi possano consolidarsi e tradursi in una vera inversione di tendenza. La Toscana continua a essere protagonista sui mercati internazionali, come dimostrano i dati sull'export, e la moda resta un settore fondamentale per la nostra economia: vale miliardi di euro e dà lavoro a circa 120 mila persone nella nostra regione. Sostenere la sua crescita significa sostenere il futuro della Toscana”.
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