Firenze, mobilitazione permanente dei precari dei musei: presidio agli Uffizi fino a Pasquetta
'Nuovo personale assunto con contratti a chiamata, schiaffo in faccia ai precari storici ancora a casa senza salario'
mercoledì 01 aprile 2026 13:28
Va avanti la mobilitazione dei precari storici dei musei, mobilitazione che da ieri si tiene nel piazzale degli Uffizi a Firenze. Dopo lo sciopero in convergenza con Usb della giornata di ieri, il sindacato Sudd Cobas fa sapere che il presidio continuerà fino al giorno di Pasquetta, in un periodo festivo in cui è previsto un grande afflusso di visitatori.
"CoopCulture - la coop che gestisce i servizi in appalto per il Ministero della Cultura - sta assumendo nuovo personale con contratti a chiamata. Uno schiaffo in faccia ai precari storici che si ritrovano ancora a casa senza salario. Gli Uffizi non possono più essere una fabbrica di precari da spremere e poi buttare", afferma il sindacato.
Sono tante le iniziative culturali che si terranno in questi giorni al presidio, grazie ad un calendario costruito in collaborazione con Arci Firenze. Oggi alle 18 si esibirà il coro "Ribelli in Cor". Ieri giornata di performance artistiche.
"Per la domenica di Pasqua invitiamo la cittadinanza ad unirsi alla manifestazione che si terrà dalle 10:30 nel piazzale degli Uffizi. Per la Pasquetta l'appuntamento è per le 14:30", conclude Sudd Cobas.
Le parole della capogruppo di Firenze Democratica in consiglio comunale, Cecilia Del Re: “Da mesi le lavoratrici e i lavoratori dei musei fiorentini denunciano una situazione insostenibile, tra peggioramento delle condizioni contrattuali, orari non rispettati, turni spezzati, criticità sulla sicurezza, cambi di sede decisi unilateralmente e, per molti, l’esclusione dal lavoro dopo il recente cambio di appalto. Come gruppo consiliare di Firenze Democratica esprimiamo il massimo sostegno alla loro mobilitazione che lunedì è culminata in uno sciopero, e alla loro richiesta di diritti e stabilizzazione. I musei di Firenze funzionano grazie all’impegno quotidiano di queste donne e questi uomini: riconoscerlo significa garantire diritti, sicurezza e stabilità. Lunedì scorso ho presentato una domanda di attualità in consiglio comunale proprio per portare in aula il tema della vertenza in atto, e per chiedere a Sindaca e giunta se e come l’Amministrazione comunale intenda sostenere le lavoratrici e i lavoratori in questione, e se siano in corso interlocuzioni con i sindacati anche a fronte dell’avvicinarsi del periodo pasquale e dell’alta stagione che renderà ancora più critiche le situazioni lavorative del comparto. A causa dell’assenza in aula dell’assessore con delega al lavoro, la domanda non è stata discussa, ma attendiamo una risposta scritta che l’assessore si è impegnato ad inviarci, e continuiamo a sollecitare l’Amministrazione affinché intervenga a tutela dei lavoratori e delle lavoratrici coinvolte. Il cambio di appalto ha avuto ripercussioni importanti sui lavoratori coinvolti: decine di persone sono rimaste senza occupazione nonostante anni di servizio nei musei cittadini, mentre chi è rimasto in servizio registra un netto peggioramento delle proprie condizioni lavorative. È dunque dovere delle istituzioni ascoltare questa realtà e favorire un percorso di confronto serio e risolutivo. Chiederemo anche alla presidenza della commissione lavoro di Palazzo Vecchio di voler audire una rappresentanza di questi lavoratori, perché le loro istanze - alcune facilmente accoglibili, ma rigettate ai tavoli della Prefettura - possano trovare accoglimento e perché si possa avere un monitoraggio delle tipologie di contratto con cui stanno procedendo ad assumere nuovi dipendenti”.
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