Flotilla, intercettata la barca con Bundu e Salvetti
In missione umanitaria contro il blocco navale israeliano a Gaza
martedì 19 maggio 2026 15:56
"Intercettata la barca della Global Sumud Flotilla su cui viaggiavano i due esponenti del Collettivo di Fabbrica e della Soms Insorgiamo, Dario Salvetti e Antonella Bundu". Lo rende noto il Collettivo di Fabbrica ex GKN, che condivide sui social anche un video dalla barca poco prima dell'intervento delle forze israeliane.
"La partecipazione del Collettivo e della Soms alla missione istituzionale di mutualismo conflittuale risponde alla connessione sociale di convergenza, che è sempre stato elemento centrale della lotta della ex Gkn. Il sistema economico e politico che ha portato alla chiusura della fabbrica di Campi Bisenzio è lo stesso che sostiene il genocidio del popolo palestinese e che sta portando il mondo verso la guerra globale", continua il Collettivo. "Tutte le forze politiche e istituzionali si attivino subito per il rilascio degli internazionali rapiti. Salvetti e Bundu sono due dei cinquecento su quella flotta, che sta portando avanti una missione umanitaria contro il blocco navale illegale di Israele nei confronti di Gaza, per la fine del genocidio e per la liberazione di tutti i detenuti palestinesi nelle carceri israeliane. Gli equipaggi hanno comunicato tutta la loro tranquillità e determinazione a fare tutto quello che è necessario per riportare l'attenzione su quello che sta vivendo il popolo palestinese e hanno annunciato che dal momento dell'intercettazione avrebbero iniziato lo sciopero della fame".
Anche Dmitrij Palagi di Sinistra Progetto Comune denuncia la situazione: "La barca della Global Sumud Flotilla su cui viaggiavano anche Antonella Bundu (già capogruppo di Sinistra Progetto Comune e candidata presidente di Toscana Rossa) e Dario Salvetti (Collettivo di Fabbrica ex GKN) è stata intercettata. Sono tra le circa cinquecento persone che componevano la flotta impegnata in una missione umanitaria contro il blocco navale illegale imposto da Israele a Gaza".
"Ieri il Consiglio comunale di Firenze ha votato sulla mozione relativa al secondo abbordaggio della Flotilla - continua Palagi -. Quel voto aveva un senso preciso: riconoscere che ciò che accade in acque internazionali non è affare lontano, e che le istituzioni locali hanno la responsabilità di parlare con chiarezza. Oggi, a ore di distanza, la notizia dell'intercettazione di Salvetti e Bundu dimostra quanto fosse urgente farlo.
La connessione tra la lotta della ex GKN e la solidarietà con il popolo palestinese non è retorica: è la stessa logica economica e politica che porta alla chiusura di una fabbrica e che sostiene un blocco navale e un'operazione militare che i principali organismi internazionali definiscono strage di civili. Chi ha partecipato alla Flotilla lo sa e lo ha detto chiaramente. Chiediamo che tutti i livelli istituzionali — Comune, Regione, Governo, Parlamento — si attivino immediatamente per la liberazione di Salvetti, Bundu e di tutte le persone trattenute sulle imbarcazioni della Flotilla. Non come gesto simbolico: come pretesa concreta, esercitando ogni canale diplomatico disponibile. Il diritto internazionale è dalla parte di chi porta aiuti umanitari in acque internazionali, non di chi li ferma con la forza".
