'Essere artigiano non è un hobby, è un mestiere': la 'guerrilla urbana' di Artigianato e Palazzo
Migliaia di sticker in giro per Firenze: campagna urbana e digitale per ripensare alla parola 'artigiano'
mercoledì 08 luglio 2026 19:53
"Non è un hobby, è un mestiere". Con questo messaggio Artigianato e Palazzo lancia una "campagna nell'anonimato" di comunicazione urbana e digitale che invita a ripensare al senso del mestiere artigiano. L'iniziativa - in stile guerrilla urbana - si sviluppa attraverso l'affissione di migliaia di sticker in giro per Firenze. La città diventa così spazio di intervento e riflessione, spiegano i promotori.
Il visual della campagna è composto da un segno grafico essenziale: un arco della Loggia del Buontalenti si trasforma nell' aiuola del giardino all'italiana e poi diventa una mano che introduce un messaggio diretto. Da qui a ritroso prende forma un percorso a spirale che si chiude con un'altra mano.
Ogni sticker riporta una frase chiave: "Non è un hobby, è un mestiere"; "Ogni volta che dici 'lo trovo anche online', ti sbagli"; "Se pensi di sapere cos'è l'artigiano, ricomincia da qui".
I messaggi invitano a riconoscere il lavoro artigiano come insieme di competenze, ricerca, tempo e cultura materiale.
"Con questa iniziativa vogliamo parlare ai giovani sottolineando che l'artigiano è una professione contemporanea, fatta di creatività e innovazione. E agli adulti per invitarli a riconsiderare un sapere spesso sottovalutato. L'artigianato è cultura e futuro", dichiarano gli organizzatori Sabina Corsini e Neri Torrigiani.
La campagna accompagna la prossima edizione di Artigianato e Palazzo che si terrà dall'11 al 13 settembre al Giardino Corsini di Firenze. La mostra riunirà una nuova selezione di 100 artigiani e giovani designer, mettendo in dialogo le diverse espressioni dell'artigianato contemporaneo. Il tema dell'edizione è il riconnettersi con la natura e in particolare riguarda i processi di trasformazione della terra, dell'acqua e della materia come origine di ogni progetto creativo.
