Firenze, occupazione all'Università di Novoli. 'Per il popolo palestinese, per Saif Abukeshek e Thiago Avila'
Occupato il plesso D4 di Novoli. L'attivista della Flotilla Thiago Avila sarebbe dovuto essere relatore ad un'iniziativa
mercoledì 06 maggio 2026 15:07
Occupato un plesso del Polo Universitario delle Scienze Sociali a Novoli in solidarietà alla Palestina e agli attivisti della Flotilla.
"Abbiamo deciso di occupare il plesso D4 di Novoli in solidarietà al popolo palestinese, Saif Abukeshek e Thiago Avila. Quest'ultimo sarebbe dovuto essere relatore dell'iniziativa di oggi, ma impossibilitato perché illegalmente detenuto in Israele in violazione del diritto internazionale e dei diritti umani. Fermare ogni collaborazione l'entità sionista è imperativo" fanno sapere il Collettivo Rossomalpolo e Studenti di Sinistra.
"Ad oggi la situazione nei territori occupati è apparentemente sotto un fragile equilibrio dettato dalla legge del più forte. Il cessate il fuoco siglato sotto l'egida dell'aquila americana non è che uno specchio per le allodole. A Gaza si continua a morire, nel silenzio internazionale l'esercito di occupazione fa fuoco sui civili, previene aiuti fondamentali per la sopravvivenza della popolazione mentre cerca di demolire tutto ciò che è rimasto della città".
"Da quasi una settimana, gli attivisti Thiago de Avila e Saif Abu Keshek sono in stato di arresto presso la corte giudiziaria israeliana. I due attivisti erano tra i 170 arrestati da Israele in seguito all'intercettazione da parte del governo israeliano avvenuta tra il 29 e il 30 aprile che, a differenza della prima Flotilla, questa volta è avvenuto a 1000 miglia nautiche da Gaza, in acque internazionali greche. La totalità dell'equipaggio diretto verso la Striscia per portare aiuti umanitari è stata costretta ad abbandonare le navi presso Creta e gli attivisti, a seguito di una resistenza pacifica, sono stati brutalmente picchiati e rimpatriati o, per Saif e Thiago, trasferiti nelle carceri israeliane con l'accusa di terrorismo. Le condizioni di detenzione nelle carceri israeliani sono ormai note, abuso e tortura sono all'ordine del giorno".
"Il potere giudiziario israeliano verso Thiago e Saif è privo di legittimità e tuttavia la detenzione continua, estesa anzi oggi stesso (5 maggio) di ulteriori 6 giorni. Per le sue origini palestinesi e per la recente reintroduzione della pena di morte per i palestinesi accusati di terrorismo (approvata il 30 marzo), Saif Abu Keshek cittadino spagnolo rischia la pena di morte", concludono i collettivi.
Davanti al D4 ieri sera si è tenuto anche l'Urlo per Gaza, con un corteo nelle vie del quartiere.
