Arte e hi-tech, progetto pilota per il monitoraggio intelligente della Cappella Brancacci
Un’iniziativa che analizza microclima e flussi di visitatori per la tutela sostenibile del capolavoro fiorentino
mercoledì 06 maggio 2026 12:21
Tutelare un capolavoro del Rinascimento e garantire la conservazione nel tempo, senza limitarne la fruizione: è questa la sfida che guida il nuovo progetto tecnologico dedicato al museo civico Cappella Brancacci a Firenze, custode degli affreschi di Masolino, Masaccio e Filippino Lippi.
Nell’ambito del progetto AccesS "Enhancing Accessibility and Sustainability in Smart Cities and Smart Buildings: The Universal Accessibility Suite Initiative", di cui il Comune di Firenze è partner, è stata realizzata una sperimentazione pilota con il supporto tecnico-scientifico del CNR – Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, il contributo tecnologico-operativo di Axians Italia e in collaborazione con la Soprintendenza di Firenze.
La Cappella si dota così di un sistema avanzato di monitoraggio per la conservazione preventiva, inserito in una visione contemporanea della tutela del patrimonio. L’intervento si ispira ai più elevati standard internazionali e conferma il ruolo dell’innovazione tecnologica come alleata fondamentale nella salvaguardia e trasmissione dei beni culturali alle generazioni future. La novità è un sistema integrato di monitoraggio ambientale e dei flussi di visitatori. Nella Cappella vengono analizzati simultaneamente i parametri microclimatici e la presenza del pubblico, elementi che incidono direttamente sulla conservazione degli affreschi. Sensori ambientali rilevano temperatura, umidità, qualità dell’aria e livelli di anidride carbonica, mentre sistemi dedicati conteggiano in modo anonimo il numero di visitatori e il tempo di permanenza. L’integrazione dei dati permette di comprendere in modo puntuale l’impatto della fruizione sulle condizioni interne e di definire modalità di accesso compatibili con una conservazione sostenibile nel lungo periodo. Il sistema è progettato per essere discreto e non invasivo: utilizza dispositivi di piccole dimensioni, completamente wireless, che si integrano con rispetto nello spazio monumentale.
I dati raccolti confluiscono nella piattaforma digitale Xsona, sviluppata da Axians Italia, che li restituisce a supporto delle decisioni legate alla tutela. La piattaforma è inoltre pensata per evolversi verso analisi sempre più sofisticate, capaci di correlare con precisione la presenza del pubblico alle variazioni microclimatiche: un approccio ancora poco diffuso in Italia in contesti monumentali di questa importanza.
“La Cappella Brancacci è uno dei gioielli più preziosi della nostra città e la sua fruizione deve essere al tempo stesso ampia e sostenibile. Con l’installazione di questo sistema complesso di monitoraggio portiamo l’accessibilità a una dimensione più profonda – ha dichiarato Giovanni Bettarini, assessore alla Cultura del Comune di Firenze - quella che garantisce condizioni di comfort per le persone e sicurezza per le opere, consentendo al pubblico di vivere appieno l’esperienza della bellezza senza compromettere l’integrità degli affreschi. I dati raccolti ci permetteranno di bilanciare tutela e valorizzazione, assicurando che questo patrimonio possa essere goduto dalle generazioni future”.
“Questo progetto rappresenta un esempio concreto di come l’innovazione tecnologica possa dialogare con il patrimonio culturale – ha affermato Laura Sparavigna, assessora all’Innovazione del Comune di Firenze - Firenze si conferma così laboratorio d’eccellenza per l’applicazione delle tecnologie smart al patrimonio storico-artistico”.
L’iniziativa sulla Cappella Brancacci si conferma così un progetto pilota replicabile in altri siti di interesse storico-culturale.
