'Basta vite precarie', presidio di lavoratori e lavoratrici in appalto nel piazzale degli Uffizi

Sudd Cobas: 'Superare il modello con cui gli appalti dei musei fiorentini sono stati portati avanti negli ultimi venti anni e che ha prodotto un esercito di precari'

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domenica 04 gennaio 2026 18:37

"Basta vite precarie" sono le parole scritte sul grande striscione esposto oggi nel piazzale degli Uffizi durante il presidio delle precarie e dei precari dei musei fiorentini sostenuti dal sindacato Sudd Cobas, che aveva lanciato la mobilitazione a dicembre: "Anni ed anni vissuti da precari, e poi un cambio di appalto e  – di punto in bianco – lasciati a casa. Si può riassumere così la vicenda che riguarda decine di lavoratori e lavoratrici in appalto delle Gallerie degli Uffizi, dei Musei fiorentini sotto la Direzione Regionale Musei Toscana e dell'Opificio delle Pietre Dure. Si tratta del personale addetto a sorveglianza, accoglienza, biglietteria, bookshop, guardaroba". 


"Le aziende che gestiscono l'appalto continuano a fare orecchie da mercante alle richieste di incontro del sindacato. Ma ancora più gravi sono il silenzio e le responsabilità del Ministero della Cultura. E' indecente che in un appalto pubblico si possa trascorrere una vita tra co.co.pro. e contratti a scadenza e poi essere liquidati così, per fare posto a lavoratori ancora più precari. Anche le condizioni di lavoro dei lavoratori a tempo indeterminato sono peggiorate in seguito all'ultimo cambio di appalto. C'è bisogno di superare completamente il modello con cui gli appalti dei musei fiorentini sono stati portati avanti negli ultimi venti anni e che ha prodotto un esercito di precari oltre a dividere tra lavoratori di “serie A” e “serie B” che svolgono le stesse mansioni con contratti e salari diversi", spiega il sindacato.


"Le Gallerie degli Uffizi non conoscono crisi, confermandosi il museo più visitato d'Italia con cinque milioni di visitatori annui e battendo ogni anni i record di incassi. E' l'ora che conoscano anche il rispetto della dignità e dei diritti di chi lavora. E' l'ora che tutti i precarie e le precarie vengano stabilizzati: è da molti anni che avrebbero già dovuto avere un contratto a tempo indeterminato. Su questo pretendiamo una forte presa di posizione anche da parte del Direttore delle Gallerie degli Uffizi Simone Verdi, committente dell'appalto. Non c'è cultura senza rispetto dei diritti di chi lavora", ancora i Sudd Cobas.


"Nei prossimi giorni una nostra delegazione sarà ricevuta dall'Assessore del Comune di Firenze Dario Danti. Al Comune, come alla Regione Toscana, chiediamo di sostenere questa battaglia di civiltà per i musei del nostro territorio", conclude il sindacato.

 

 

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