Firenze, rinnovato il Protocollo d'intesa tra la Questura e il Centro Artemisia
Per la tutela delle vittime di atti persecutori, violenza di genere e domestica, abusi e maltrattamenti
venerdì 20 febbraio 2026 19:55
Questa mattina, venerdì 20 febbraio 2026, il Questore della provincia di Firenze Fausto Lamparelli e la dottoressa Elena Baragli, Presidente di Artemisia – Centro Antiviolenza, hanno rinnovato il Protocollo di Collaborazione in essere per la tutela delle vittime dei reati di atti persecutori, violenza di genere, violenza domestica e dei minorenni vittime di abusi e maltrattamenti.
Nel periodo di applicazione, dopo oltre due anni di vigenza, il Protocollo d’intesa si è rivelato uno strumento efficace nelle azioni di prevenzione e contrasto delle forme di violenza nei confronti dei più vulnerabili, e nella protezione e sostegno delle vittime, spiega la Questura.
Parte integrante dell’accordo è l’istituzione di una Rete di referenti che operano all’interno di entrambe le parti, raccordandosi, ciascuno con le proprie competenze, tramite comunicazioni efficaci e rapide, possibili in virtu’ di un linguaggio condiviso, procedure operative coordinate, percorsi formativi reciproci.
In Questura le vittime trovano operatori specializzati negli uffici della Divisione Anticrimine, della Squadra Mobile, dei Commissariati e dell’Ufficio Immigrazione che offrono un’accoglienza tempestiva e qualificata e un adeguato supporto.
Del pari presso il Centro Antiviolenza Artemisia le operatrici di riferimento sono a disposizione per gli specifici casi e l’individuazione di specialiste per l’audizione delle vittime vulnerabili.
Referenti del Protocollo per la Questura la Dirigente della Divisione Anticrimine, ed il Responsabile dell’Ufficio Minori e Vittime Vulnerabili e per Artemisia la Responsabile Area violenza sull'infanzia, dott.ssa Filistrucchi Petra, la Responsabile Area Accesso, dott.ssa Rondello Francesca Maria e la Responsabile Area violenza maschile sulle donne e domestica, dott.ssa Saturnini Ilaria.
L’informazione alla vittima sulla presenza e l’azione del Centro antiviolenza viene garantita dagli operatori della Questura in situazioni di rischio o di reato. Laddove invece la vittima si rivolge ad Artemisia, l’Associazione la informa sulle procedure presso gli uffici della Questura sia in caso di denuncia sia della possibilità di avvalersi dell’Ammonimento del Questore quale strumento di prevenzione e di tutela anticipata della vittima nelle fattispecie di atti persecutori e di violenza domestica.
Con il consenso della vittima, è previsto che la Divisione Anticrimine della Questura e Artemisia possano collaborare per valutare l’efficacia dell’Ammonimento, una volta eseguito, rafforzando ulteriormente la tutela della persona offesa.
"La collaborazione tra le parti proseguirà, con le modalità già consolidate ed in attuazione degli aggiornamenti normativi intervenuti, per realizzare in modo sempre più professionale e tempestivo l’accoglienza, l’indirizzamento e la protezione di chi subisce abusi e violenza", conclude la Questura.
