'Defend Rojava': la manifestazione regionale a Firenze
Il corteo in centro convocato da Comunità Curda in Toscana e Rete Kurdistan Toscana
mercoledì 28 gennaio 2026 17:34
"Defend Rojava" è la manifestazione regionale che si terrà venerdì a Firenze.
Questa mattina Comunità Curda in Toscana, Rete Kurdistan Toscana e Alessandro Orsetti hanno presentato a Palazzo Vecchio la manifestazione regionale prevista per venerdì 30 gennaio 2026, alle 17, con concentramento in piazza Santa Maria Novella a Firenze.
"Pochi giorni fa il Presidente del Municipio Roma VIII ha scritto al Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Tajani, per ricordare il ruolo delle forze curde e del confederalismo democratico nella lotta contro l'ISIS. È una delle tante risposte arrivate dalle amministrazioni locali che rifiutano il silenzio che circonda il Rojava di oggi, con le popolazioni del Nord-Est della Siria nuovamente sotto assedio, con la complicità della Turchia. Ringraziamo le realtà promotrici dell'appuntamento e l'ufficio stampa di Palazzo Vecchio per aver permesso la conferenza stampa. Saremo ovviamente presenti alla manifestazione", ha detto Dmitrij Palagi, consigliere comunale di Sinistra Progetto Comune.
Questo un testo che accompagna la locandina: «Da oltre un decennio, nel Nord della Siria, resiste un modello unico al mondo. Un progetto di autogoverno basato sulla cooperazione, sull’ecologia e sulla libertà femminile, che ha saputo costruire un’alternativa concreta alle vecchie logiche statali ed economiche. Oggi, dopo oltre 10 anni di processo rivoluzionario, questa esperienza democratica è sotto attacco diretto e armato da parte delle milizie del presidente autoproclamato Al Jolani e delle bande di miliziani jihadisti che lo sostengono, con il via libera di Turchia, Usa, Israele, UE e petromonarchie del Golfo. Non si tratta solo di difendere un territorio, ma di scegliere da che parte stare in un confronto tra due visioni del mondo. Difendere il Rojava significa difendere la possibilità stessa di un futuro diverso, in grado di rappresentare un’alternativa concreta alla guerra globale che sempre più si delinea in Medio Oriente. Scendiamo in piazza a Firenze per dare voce a chi resiste».
