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Maratona sui giovani a Firenze con il Next Generation Fest: tanti ospiti, da Bonolis a Chiara Ferragni

L’evento sui giovani organizzato dalla Regione Toscana al Teatro del Maggio

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sabato 05 novembre 2022 19:32

E' il giorno del Next generation Fest. Oltre 2000 ragazze e ragazzi della Generazione Z si sobo riuniti al Teatro del Maggio di Firenze per partecipare all'evento italiano dell'Anno europeo dei Giovani. La maratona dedicata dalla Toscana ai giovani è iniziata questa mattina sulle note di “Giovani Wannabee” dei Pinguini Tattici nucleari. Sul palco la giornalista Veronica Maffei, che con l’inviato delle Iene Niccolò De Devitis, ha condotto la kermesse. Con lei il presidente della Toscana Eugenio Giani.

 

“In Toscana – dice – crediamo nell’investimento sui giovani: tutto è iniziato un anno fa con un evento, sui giovani e con i giovani, al Parco di San Rossore a Pisa, assieme al presidente Mattarella”. Dall’Unione europea arriveranno nel prossimo settennato 2,3 miliardi in Toscana: di questi la Regione vuole utilizzare 411 milioni per i giovani.  Ricorda, il presidente, il problema del disallineamento tra domanda ed offerta nel mondo del lavoro. “A Scandicci, polo eccellenza della moda a ridosso di Firenze – dice - mancano 2500 operai specializzati. Tra le preoccupazioni della Regione c’è anche questo: la riconnessione tra domanda ed offerta. Sull’edilizia scolastica investiremo parte dei fondi del Pnrr – prosegue – e nei progetti finanziati abbiamo fatto tesoro anche dei suggerimenti arrivati dagli studenti".

 

Bernard Dika, a ventiquattro anni portavoce del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani: “Vogliamo dare voce ad una generazione che c’è già – dice sul palco, davanti ad un platea di duemila ragazze e ragazzi - . I giovani che saliranno sul palco oggi rappresentano storie di successo. Ma il successo non è la realizzazione di quello che decidono gli altri ma del meglio c’è dentro ciascuno di noi. Educare significa trarre fuori, valorizzare il meglio che abbiamo dentro. E questo la Regione Toscana vuole fare: spegnere la timidezza ed accendere la passione” Dika ha in mano un vasetto di miele. “Oggi – racconta - il 18 per cento dei giovani toscani non studia, non lavora, non cerca un corso di formazione e nemmeno un posto di lavoro. In questa sala siamo duemila, immaginate se quattrocento di noi venissero buttati fuori. Se non facciamo niente continueremo a perdere energie e potenziale straordinario. Per questo quel 18 per cento è il nostro assillo quotidiano”.

 

“Chi si laurea e magari lo fa in tempi da record è sicuramente un eccellenza – aggiunge – Ma è un’eccellenza anche chi produce questo miele: Matteo, che ha  ventiquattro anni ed ha abbandonato la scuola superiore a diciassette Un neet, verrebbe chiamato oggi. Dopo l’abbandono sceglie di iscriversi a un corso di formazione professionale pagato dalla Regione con Giovanisi. Oggi è un agricoltore che porta avanti la passione per la terra ereditata dal nonno: lavora da dipendente in un’azienda, nel Chianti, ma fa anche l’imprenditore agricoltore”.

 

Tanti gli ospiti sul palco del Next Generation Fest a Firenze nelle due ore e mezzo della sessione mattutina. C’è Brunello Cucinelli, imprenditore della moda, che ai ragazzi parla della necessità di un “equilibrio tra profitto sano e dono”. "Lo studio è il sale della terra – dice – Ma c'è un'intelligenza che viene dallo studio, e c'è un'intelligenza che viene dall'anima. Se curate quella che viene dall'anima, sarete degli esseri umani speciali".  Poi, rivolgendosi ai giovani: “dovete essere gli artefici di un nuovo contratto sociale con il creato”.

 

L’influencer e imprenditrice Chiara Ferragni interviene in video con un messaggio registrato. “Spero di poter continuare a dare voce a chi non ce l’ha – dice - Per me è davvero importante rappresentare e comunicare con i giovani, perché sento che le nostre idee e i nostri valori non sono rappresentati a dovere in questa società".
 
 

Stefano Massini, autore teatrale tradotto in ventisette lingue, punta il dito sulla società e il mondo contemporaneo, dove “la fissazione è quella a non star male e ad evitare qualsiasi rischio per la paura di farsi male: una società contradditoria, dove basta un telefonino per aprire una finestra sul mondo, qualcosa di impensabile decenni fa, un mondo dove viaggiare è più facile e meno costoso ma che è tornato ad alzare muri e confini”.  

 

Teresa Fornaro, ricercatrice di astrobiologia che partecipa ai programmi delle agenzie aerospaziali americana ed europea per cercare tracce di vita su Marte, anche lei sale sul palco del Next Generation Fest e si racconta. Marco De Rossi, attore, spiega come usi il teatro, nelle scuole, per creare occasioni di confronto e di  crescita. La creatività? “E’ l’arte di trasformare ciò che non va in una vita che calza a pennello: qualcosa di innato che tutti abbiamo”.

 

Intanto i giovani della platea del Maggio fiorentino dialogano con Fabiana Andreani, creatrice su Tik Tok che parlano, tra le altre cose, di come si scrive un curriculum. Esser capiti e raggiungere la propria strada sono le due maggiori esigenze delle nuove generazioni.  Ma quanto sono coinvolti i giovani nella crescia del Paese? “Poco” risponde lapidario Alessandro Rossini, docente universitario che insegna demografia e coordina l’Osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo. “Se immaginiamo la casa come un futuro – dice – i mattoni che dobbiamo usare sono le persone e, tra tutte, i giovani in particolare. Ma l’Italia ha tre problemi: ha la percentuale più bassa di under 30 in Europa ed ha tanti Neet, ovvero giovani che non studiano né lavorano, una risorsa dunque scarsa ed anche sottoutilizzata. Sprechiamo insomma i pochi mattoni che abbiamo e li regaliamo pure ad altri Paesi, perché molti fuggono all’estero: in Germania, in Spagna o nel Regno Unito soprattutto”.

 

“Fai cose che ti appartengono, se vuoi fare questo mestiere”. Il segreto è anche questo. Paolo Bonolis, noto e fulambolico conduttore televisivo, sessantuno all’anagrafe e da oltre quaranta inventore di programmi. E’ suo il palco del Maggio Fiorentino di Firenze, per quasi mezzora, a metà pomeriggio. Si esibisce in un monologo sui suoi comandamenti (sette, gli ultimi tre ognuno li può aggiungere a piacimento) utili per vivere meglio: consigli ai giovani da quasi nonno. Da sorridere al prossimo, sempre, ad “usare ma non abusare”, anche della tecnologia, di cui non si deve diventare schiavi. Dal “non desiderare cose che non servono”, monito al mercato del superfluo e all’avere per essere, al “credere nei sogni ma diffidare dlele illusione. E poi “apprezzare la fatica”, che da valore alle cose, “essere felici” guardando magari sempre il bicchiere mezzo pieno e  “godere delle diversità”, perché in mondo in cui tutti siamo uguali sarebbe davvero una gran noia. 

 

L’artista franco-russa Anna Zhilyaeva, pennelli digitali in mano e inforcati un paio di occhiali speciali che la proiettano nella realtà vrtuale, ha realizzato sul palco, in diretta, un’opera d’arte digitale. Marco de Giorgi, capo dipartimento alle politiche giovanili e al servizio civile universale della Presidenza del Consiglio dei ministri, chiede scusa ai ragazzi per il senso di insicurezza in cui sono stati relegati. “Abbiamo sempre meno giovani, ma i giovani che abbiamo non li valorizziamo come motore del paese – sottolinea - Tre milioni sono i ragazzi inattivi in Italia e il problema e il tema numero uno è senza dubbio il lavoro”. 

 
Ambra Sabatini, vent’anni, toscana, medaglia d’oro ai giochi paralimpici di Tokyo nei cento metri piani, si rivolge ai giovani invitandoli “a stringere i denti, perché la maggior parte delle volte ne vale la pena”. Dopo aver perso una gamba in un incidente ha proseguito a fare atletica e i risultati sono arrivati. Il prossimo anno ci saranno i mondiali a Parigi e si sta preparando. "La tua impresa a Tokyo ci ha emozionato – le dice Cristina Manetti, capo di gabinetto della Regione - e per noi sei davvero un motivo di ispirazione per quello che hai fatto".

 

Della disabilità che non diventa una barriera parla anche Ilaria Galbusera, nata sorda, una laurea in economia e gestione dei beni culturali e dello spettacolo ed oggi ‘disability manager’, ovvero una professionista che si occupa di risolvere i problemi legati alle condizioni di lavoro dei dipendenti diversamente abili. E’ stata anche atleta della nazionale di pallavolo sorde.

 

Emanuele Malloru la diversità l’ha raccontata, a modo suo, su You tube, dando voce al racconto di una ragazza non vedente. “Anche io – dice – a modo mio mi sono sempre sentito diversi. E’ bello essere diversi: la stranezza è qualcosa di bello”.  Si è parlato anche di bullismo e cyberbullismo, con Brian Signorini, e poi di internet con Marco Filograsso, ex videogiocatore professionista, creatore di contenuti anche lui sui social. Dai video su Tik Tok al palco di Sanremo: Matteo Romano ha raccontato la sua storia, così come Tommycassi, attore e youtuber: i primi video li ha girati con li fratello, ad otto anni, per le feste in famiglia.  

 

Sono 18 gli speaker del Next Generation Fest che la Regione Toscana ha voluto premiare – attraverso il Presidente Giani, la capo di gabinetto Cristina Manetti e il portavoce Dika– con un “Pegaso”, simbolo dell’istituzione e “massimo riconoscimento che la Regione consegna, nell’Anno europeo dei Giovani 2022, alle persone che con il proprio impegno e testimonianza sono esempio e modello positivo di cittadinanza nel presente del nostro Paese”. 
 

A ricevere il Pegaso sono la conduttrice Veronica Maffei, e poi Brunello Cucinelli, Stefano Massini, Teresa Fornaro, Davide Dattoli, Eugenio in Via di Gioia, Ambra Sabatini, Matteo Romano, Tommy Cassi, Paolo Bonolis, Jonathan Canini, Cecilia Sala, Chiara Piotto, Marco Carrara, Chiara Ferragni, I Sansoni. In serata il “Pegaso” sarà consegnato a Luis Sal e Ariete.

 

 

 
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