La drammaturgia contemporanea trova casa al Teatro di Rifredi: ecco la nuova stagione

Venti spettacoli per la prima stagione sotto l'egida del Teatro della Toscana. Inaugurazione con Emma Dante

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martedì 27 settembre 2022 16:55

La ricerca sulla drammaturgia italiana e straniera è al centro della nuova stagione del Teatro di Rifredi, la prima sotto l'egida del Teatro della Toscana. La sala di via Vittorio Emanuele II vuole proporre ai suoi affezionati spettatori un teatro che nasce sulle tavole del palcoscenico perché frutto della creatività di artisti contemporanei che si mettono in gioco a 360°, utilizzando in libertà tutte le potenzialità della scrittura scenica. Un teatro che sostiene anche le nuove generazioni, con tanti giovani sul palco e non solo. 

 

Saranno 129 le aperture di sipario a Rifredi, di cui 92 per spettacoli di produzione e 37 per le ospitalità. Il sipario sulla stagione 2022-2023 si alzerà il 12 ottobre con L’amico ritrovato di Fred Uhlman, adattato da Josep Maria Miró, tradotto e diretto da Angelo Savelli, con Federico Calistri, Mauro D'Amico, Roberto Gioffré. Miró, autore di quel Principio di Archimede che torna nuovamente in stagione ad aprile, è uno dei drammaturghi di riferimento del Teatro di Rifredi quanto a promozione della drammaturgia contemporanea internazionale, insieme a Eric-Emmanuel Schmitt, Nicolas Buysse, Fabrice Murgia, Fabio Zenoni, presenti anche in questa stagione, e Sergio Blanco, Remi De Vos e Abel Melo con i quali continua una collaborazione.

 

Dopo il successo di MisericordiaEmma Dante torna al Teatro di Rifredi, presentando in prima regionale Pupo di zucchero, da Giambattista Basile. Lino Musella presenta il suo Tavola Tavola, Chiodo Chiodo... da Eduardo De Filippo. Scrive in scena e per la scena Angelo Savelli, specializzato in trasposizioni per il teatro di opere letterarie, sia per un largo pubblico, come nel caso di Eric-Emmanuel Schmitt, con protagonista Lucia Poli, e di Giancarlo Pastore, che per quello scolastico, come per I promessi sposi.

 

La contemporaneità è fatta di nuove drammaturgie, come Vuccirìa Teatro con Immacolata ConcezioneLa tragica storia del Dottor Faust da Marlowe, regia di Giovanni Ortoleva, in prima regionale; Cirano deve morire da Rostand, regia di Leonardo Manzan, in prima regionale; La beffa del grasso legniaiuolo da testi quattrocenteschi, regia di Andrea Bruno Savelli, Draculazionismo di Alessandro Riccio in prima nazionale.

 

Tratto distintivo del Teatro di Rifredi è l'attenzione alla contaminazione tra teatro e musica, rappresentata da Rimbamband, amatissima dal pubblico di Rifredi, che torna a Firenze con Manicomic, con la regia di Gioele Dix, e da Primital Brothers con The Primitals, regia di Yllana.

 

Un programma ad hoc per famiglie e bambini è quello delle Domeniche delle famiglie. Due le prime nazionali, entrambe di Andrea Bruno Savelli: E la favola insegna che… Al Lupo, Al Lupo!, E la favola insegna che… La volpe e l’uva.

 

Da anni colleziona successi di pubblico, e tornerà anche la prossima estate: è Walking Thérapie, di Nicolas Buysse, Fabrice Murgia, Fabio Zenoni, con Gregory Eve e Luca Avagliano.

 

C'è poi da considerare la ormai storicizzata e ampia proposta di spettacoli per le scuole con ben 6 produzioni specificatamente pensate per integrarsi organicamente con i programmi didattici.

 

 Per il programma completo visita il sito del Teatro di Rifredi

 

"Inizia una nuova storia per il Teatro di Rifredi che di storie ne ha viste molte e che è cresciuto insieme a questo quartiere. Un quartiere che incarna bene i valori di questa città, cresciuto grazie alle persone che hanno creato una comunità. Oggi facciamo un altro passo avanti, Rifredi sale a bordo del Teatro della Toscana. La qualità del cartellone è eccellente e la storia del teatro del Rifredi fa capire che la cultura non è appannaggio di una élite, perché arte e teatro sono la colonna portante del nostro paese. La cultura non è quella cosa a cui dare attenzione nel tempo libero, ma dal lavoro all'ambiente, non c'è settore della nostra vita in cui la cultura non giochi un ruolo fondamentale. Esperienze come questa servono alle nostre città. Ringrazio Rifredi, il teatro di Rifredi e il teatro della Toscana", ha detto il sindaco Dario Nardella alla presentazione della nuova stagione.
 

Anche Stefano Accorsi, direttore artistico della Fondazione Teatro della Toscana, è intervenuto alla presentazione della stagione 2022/2023 del Teatro di Rifredi. "Più che un'analisi artistica vorrei fare un'analisi antropologica della Fondazione Teatro della Toscana, che mi sembra racconti cosa è la Toscana. Quello che mi colpisce di questa regione è che ha radici profondissime ma ha anche grandi salti verso il futuro. Questo connubio di energie che sembrano antitetiche mi colpisce, la Toscana sa essere moderna senza snaturarsi. E la Fondazione Teatro della Toscana racconta esattamente questo, e penso che sia fondamentale perché non è scontato, ci sono molti teatri che nn rappresentano la terra in cui sono, e perdono una grande occasione. Un teatro come quello di Rifredi invece è profondamente radicato nel territorio ma con collaborazioni internazionali. Questo racconta un modo di fare cultura che ha una vastità molto rara. Un luogo di cultura come questo deve difendere la ricchezza della varietà e della diversità e non credo che sia una cosa che si può osteggiare, questo è il mondo in cui viviamo e va accettato e un luogo così si può fare portavoce di questo cambiamento".

 

 

Irene Grossi

 

 

 

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