Siccità, ordinanza 'anti-sprechi' in diversi Comuni fiorentini

Divieto di uso dell'acqua per scopi diversi da quelli igienico-sanitari: multe fino a 500 euro

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mercoledì 22 giugno 2022 13:27

Nonostante le rassicurazioni del sindaco metropolitano Dario Nardella sulla tenuta del bacino di Bilancino per il momento di siccità, altri Comuni fiorentini varano un'ordinanza contro gli sprechi di acqua.

 

Dopo Scandicci, anche a Bagno a Ripoli è in vigore da oggi, mercoledì 22 giugno 2022, un'ordinanza del sindaco per evitare l'uso improprio di acqua potabile. Il provvedimento si rivolge ai cittadini chiedendo di fare un uso consapevole e previdente della risorsa idrica, sempre più scarsa a fronte del periodo prolungato di siccità.

 

L’impiego dell’acqua potabile dovrà così essere limitato allo stretto indispensabile, agli scopi alimentari ed igienici. Vietati, pena sanzione amministrativa, gli sprechi: l’utilizzo in situazioni non urgenti e non indispensabili come il lavaggio dell’automobile o la prolungata innaffiatura di orti e giardini.
 


“Le piogge scarse durante la primavera e il caldo record delle ultime settimane – spiega il sindaco Francesco Casini – stanno creando una situazione d’allerta anche sul nostro territorio. Sappiamo bene quali rischi possa comportare la siccità, per tante attività agricole e produttive e per gli stessi cittadini. Occorre evitare il razionamento, per questo ricorriamo allo strumento dell’ordinanza. Ci appelliamo ai cittadini, per un consumo responsabile e consapevole dell’acqua. Un invito che deve valere tutto l’anno, ma che diventa urgente adesso più che mai”.


L’ordinanza contro l’uso improprio dell’acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico-sanitari è valida in tutto il territorio comunale, recepisce la richiesta avanzata dall’Autorità Idrica Toscana, e resterà in vigore fino al 30 settembre. La violazione dell’ordinanza potrà comportare l’applicazione di sanzioni amministrative da 100 a 500 euro.

 

Un'ordinanza simile è stata firmata nel Chianti. “L'acqua è una risorsa fondamentale e da tutelare soprattutto in un periodo particolarmente siccitoso, come quello che stiamo vivendo, non sprechiamola, utilizziamola con responsabilità e consapevolezza”. Sono i sindaci dell'Unione comunale del Chianti Fiorentino Roberto Ciappi, Paolo Sottani e David Baroncelli ad aver emesso congiuntamente un’ordinanza per il risparmio idrico e le limitazioni per l’utilizzo dell'acqua potabile. Considerato il protrarsi delle condizioni di forte siccità e la carenza idrica che sta caratterizzando il periodo, i Comuni di San Casciano in Val di Pesa, Greve in Chianti e Barberino Tavarnelle hanno ritenuto necessario adottare misure straordinarie finalizzate a razionalizzare l’utilizzo delle risorse idriche disponibili in modo da garantire a tutti i cittadini di poter soddisfare i propri fabbisogni primari per uso alimentare, domestico e igienico. Il documento che entra in vigore da oggi, mercoledì 22 giugno, e resterà in vigore fino al 30 settembre 2022, stabilisce il divieto per tutti i territori dell’Unione comunale di utilizzare l’acqua potabile proveniente dagli acquedotti urbani e rurali per scopi diversi da quelli igienico-domestici.


“Il periodo particolarmente critico, causato dai cambiamenti climatici, dall'aumento delle temperature, - dichiarano i sindaci - dalla scarsità delle precipitazioni e dall'aumento dei consumi e delle attività turistiche e irrigue, ci impone in via prioritaria l’azione, immediata e concreta, di tutelare le riserve idropotabili. Con questa specifica ordinanza è fatto divieto di tutti gli usi non essenziali dell’acqua proveniente dal pubblico acquedotto”. Il provvedimento ordina il divieto di prelievo e consumo di acqua potabile per l’irrigazione e annaffiatura di orti giardini e prati, il lavaggio di aree di cortili e piazzali, il lavaggio domestico di veicoli privati, il riempimento di fontane ornamentali, vasche da giardino, piscine anche se dotate di impianto di ricircolo dell'acqua, tutti gli usi diversi da quello alimentare, domestico e sanitario.


Il documento è stato firmato dalle amministrazioni comunali anche alla luce della richiesta avanzata dalla Autorità idrica Toscana di adottare per il periodo estivo con una specifica ordinanza il divieto di tutti gli usi non essenziali dell'acqua proveniente dal pubblico acquedotto. Il rispetto dell'ordinanza è controllato e vigilato e chiunque ne violi le disposizioni incorrerà nell'applicazione di una sanzione amministrativa da euro 100 a euro 500.
 

Oltre agli specifici contenuti delle ordinanze, i sindaci impegnati nel promuovere politiche legate ad un uso sostenibile della risorsa idrica e a far fonte agli effetti dei cambiamenti climatici che riducono la disponibilità di acqua nel periodo estivo, raccomandano di tener presente che il contributo di tutti i cittadini è fondamentale per rendere efficace l'azione di razionalizzazione e di utilizzo corretto dell'acqua. Si invitano, dunque, i cittadini ad usare dispositivi per il risparmio idrico, quali frangigetto per rubinetti, preferire la doccia per l'igiene personale in alternativa alla vasca da bagno, usare lavatrice e lavastoviglie sempre a pieno carico, non fare scorrere in modo continuo l'acqua durante il lavaggio dei denti, la rasatura della barba o la doccia, utilizzare l'acqua di lavaggio della frutta e della verdura per innaffiare le piante, controllare il funzionamento dei propri impianti idrici per evitare eventuali perdite.

 

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