‘Buongiorno Ceramica’, serie di eventi: riaprono i cancelli del giardino del Museo Ginori

Giardino messo a disposizione della comunità

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sabato 21 maggio 2022 11:54

Si rinnova l’appuntamento con Buongiorno Ceramica, la kermesse promossa dall'Associazione Città della Ceramica che sabato 21 e domenica 22 maggio ritornerà anche a Sesto Fiorentino, con la Richard Ginori e il Museo protagonisti di un’edizione che toccherà anche la Biblioteca Ragionieri e il Liceo artistico.

 

“Dopo due edizioni segnate inevitabilmente dall’emergenza sanitaria, è davvero un bel segnale ripartire con una manifestazione importante come Buongiorno Ceramica e con un programma ricco e significativo – ha affermato l’assessora alle attività produttive Claudia Pecchioli - In questa edizione abbiamo cercato di unire alcuni dei luoghi della ceramica più significativi della nostra città: la biblioteca Ragionieri, sede storica della manifattura di Doccia, il Liceo artistico che, per generazioni, ha formato i maestri ceramisti sestesi, la Ginori e, soprattutto, il suo museo, con l’apertura straordinaria del giardino che ospiterà numerosi eventi. È un primo passo concreto e significativo verso la sua rinascita, un messaggio di apertura, di riappropriazione, di orgoglio rivolto a tutta la nostra città”.

 

“Dal Bacco romano alle fantasie di Arcimboldo” è il titolo della mostra delle maschere realizzate dagli allievi del corso di ceramica dell’UEL, sotto la docenza del maestro Stefano Innocenti. L’esposizione sarà inaugurata venerdì 20 maggio, alle 18.30, e potrà essere visitata negli orari di apertura al pubblico della Biblioteca Ragionieri fino al 28 maggio.

 

Sabato 21 maggio il Liceo artistico di Sesto Fiorentino aprirà le sue porte dalle 9.30 alle 17. Alle 9.30 è prevista la presentazione delle attività della scuola, dell’indirizzo ceramica e del progetto di museo storico e didattico e a seguire il tour degli spazi espositivi e dei laboratori insieme agli alunni della scuola.

 

Gli appuntamenti di Buongiorno Ceramica proseguiranno con due giorni di apertura dello showroom di Ginori 1735 (sabato e domenica, orario 9-19) e del nuovo flagship store Manifattura (dalle ore 10).

 

Tanti gli eventi in programma nel giardino del Museo Ginori, novità assoluta di questa edizione: dalle ore 12 di sabato 21 maggio i cancelli di via Pratese si riapriranno dopo otto anni per ospitare incontri, laboratori e spettacoli. 

 

Si parte alle ore 15, con l’incontro “Il restauro di alcuni modelli in gesso conservati presso l’Archivio della ceramica sestese” insieme agli allievi della scuola di alta formazione dell’Opificio delle Pietre D2ure; alle 15.30 sarà la volta de L’immaginario Associazione Culturale con il laboratorio con l’argilla “Sorprese di terra”. Alle 18 la Big Band della Scuola di Musica di Sesto Fiorentino “Bruno Bartoletti” si esibirà con alcuni classici swing.

 

Domenica 22 maggio, alle 10, Caffè-Scienza porterà sul palco l’incontro “Nuove frontiere della ceramica”, mentre a mezzogiorno sarà la volta dello spettacolo “Il cuore nelle mani”, lettura teatralizzata dei racconti di ex lavoratori della Manifattura di Doccia a cura di ZERA. Alle 15 allievi e docenti del Liceo artistico saranno all’opera con un nuovo laboratorio con l’argilla. Company Blu, alle 18, chiuderà la programmazione del giardino con “Arte dove, arte perché”, spettacolo che intreccerà arte, musica e danza.
 


In attesa di riaprire le sue porte al pubblico al termine dei lavori di ristrutturazione e riallestimento, da oggi il Museo Ginori spalanca i cancelli del suo giardino, un grande spazio
verde che per la prima volta viene messo a disposizione della comunità di Sesto Fiorentino.
Alle 12.30, in viale Pratese 31, il presidente della Regione Toscana, Eugenio Giani,
il sindaco di Sesto Fiorentino, Lorenzo Falchi, e il direttore regionale musei della Toscana, Stefano Casciu, hanno festeggiato l'apertura del giardino insieme a Tomaso Montanari
presidente della Fondazione Museo Archivio Richard Ginori della Manifattura di Doccia e ad Andrea Di Lorenzo direttore del Museo Ginori.
 

La rinascita del giardino è stata resa possibile grazie all'investimento della Fondazione Ginori, che si è fatta carico della potatura e della messa in sicurezza del giardino, sottraendolo
allo stato di abbandono in cui versava dal 2014, in seguito al fallimento della Richard Ginori e alla conseguente chiusura del Museo. Altrettanto importante per raggiungere questo risultato è stata la disponibilità delle associazioni sestesi. Grazie a loro questo nuovo spazio comune nei prossimi mesi sarà aperto tutti i giorni dalle 8.30 alle 19.30. 
 
 
"Come ricordato qualche giorno fa anche dal Ministro Dario Franceschini, - ha spiegato il presidente della Fondazione, Tomaso Montanari - il Museo Ginori è sopravvissuto al
fallimento della Richard-Ginori grazie a uno straordinario movimento popolare che ha saputo trasformare il suo amore per questo scrigno della memoria in un efficacissimo strumento di
persuasione, che ha convinto lo Stato a investire sul futuro del museo e del suo territorio. L'apertura del giardino è il primo passo per restituire da subito alla città di Sesto qualcosa che
davvero si merita. Siamo profondamente convinti che un museo, questo museo, sia uno straordinario bene comune: iniziamo dunque a mettere in comune tutto quello che la
Fondazione finora ha ricevuto nel suo pieno controllo, e cioè appunto il parco".
 
 
"È un primo passo verso l'apertura totale del museo, prevista fra tre anni. Un primo passo - ha commentato Eugenio Giani, Presidente della Regione Toscana - che, oltre a permettere
ai cittadini di usufruire di un nuovo polmone verde, testimonia bene la volontà di restituire questo immenso patrimonio di storia e conoscenza ad un più largo pubblico. È davvero una
grande emozione tornare in questi luoghi, inseriti in un contesto che ci parla dei Medici con le 
loro splendide ville, ma anche di un pezzo importante della storia industriale e operaia della Toscana. Si comincia dal giardino, per cui ringrazio le associazioni sestesi che si sono date da fare per renderlo fruibile tutti i giorni al pubblico, in attesa della riapertura del Museo, che conterrà e valorizzerà una collezione eccezionale e unica, con una storia costellata di figure importantissime sul piano dell'arte, dell'artigianato e della produzione industriale".
 
"La Ginori - ha dichiarato Lorenzo Falchi, sindaco di Sesto Fiorentino - è l'emblema della nostra storia, della tenacia con cui l'abbiamo difesa quando rischiavamo di perderla,
dell'orgoglio con cui la nostra comunità ha saputo reagire di fronte al pericolo di vederla cancellata. Negli ultimi anni siamo stati capaci di scrivere una storia diversa, salvaguardando
la presenza della manifattura sul nostro territorio e avviando un percorso di rinascita per il Museo. Vedere nuovamente aperto il cancello di viale Pratese, dopo otto lunghi anni di
chiusura, è il segno che, passo dopo passo, stiamo avanzando sulla strada giusta. Pochi giorni fa abbiamo ricevuto dal Ministro Franceschini la conferma dell'impegno sul museo, oggi
riapriamo a Sesto e ai Sestesi il suo giardino, uno spazio di grande valore simbolico se pensiamo al futuro che abbiamo in mente".
 

"Il coinvolgimento delle associazioni locali - ha spiegato Maurizio Toccafondi, presidente della Società di Mutuo Soccorso Operai Impiegati Richard Ginori - rientra tra gli obiettivi di
missione della Fondazione, che punta alla partecipazione, secondo principi di solidarietà orizzontale, di soggetti collettivi espressione della società civile, capaci di apportare contributi
di esperienza, di collaborazione, di progetto, e viene attuato sia mediante la partecipazione di detti soggetti al Comitato Sociale della Fondazione sia mediante la stipula di accordi e
convenzioni con le associazioni culturali o di volontariato con l'obiettivo di valorizzare il contributo di tutte le persone che, sul territorio, desiderano sostenere i progetti della
Fondazione. L'apertura del giardino è già frutto della collaborazione con molte associazioni come Anteas, Auser, Associazione Comunale Anziani, CAI, Pro Loco e La Racchetta".

 

 

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